Utente 367XXX
Buonasera, verso luglio, in seguito a una relazione stressante con una ragaza da me chiusa, mi è stata consigliata da uno specialista, una terapia con paroxetina che mi avrebbe aiutato a rilassarmi.
In realtà questa terapia dopo un mese circa mi ha sovraeccitato parecchio soprattutto a livello muscolare dove avvertivo diverse tensioni, tant'è che ho dovuto smetterla di botto, con una fortissima crisi di astinenza che è durata circa 3 settimane.
Tutt'oggi soffro di: mioclonie, fascicolazioni, ipertono muscolare, disturbi sessuali, transaminasi sballate,ansia, brividi, caldo-freddo....
Avrei alcune domande:
1 Quanto c'è di vero nella PSSD, cioè disturbo sessuale persistente
2 E' possibile che una crisi di astinenza molto forte mi abbia creato un danno permanente oppure dopo un pò gli effetti cessano
3 Potrebbe essere che un eccesso di serotonina nel corpo mi crei questi disturbi oppure è solo un disturbo di ansia?
Tutt'oggi dopo quella assunzione non sono più tornato lo stesso.

Grazie

[#1]  
Dr. Vassilis Martiadis

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FORMIA (LT)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Appare inverosimile che un mese di assunzione abbia potuto provocare tutti i problemi che lei riferisce. É più probabile che i disturbi attuali siano manifestazioni del problema psichico precedente che non é stato curato. Probabilmente non é più tornato lo stesso proprio perché ha un disagio psichico che non é stato affrontato, né risolto.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#2] dopo  
Utente 367XXX

Buonasera Dottore, prima però io questi disturbi non gli avevo, avevo un pò di ansia ma non a questo livello.
E' possibile che essendo ipersensibile a ai serotoninergici, (mi creano eccitazione anzichè rilassatezza), la crisi di astinenza mi abbia portato un problema ancora presente.
Questi tipi di farmaci possono creare danni permanenti? Come è possibile che le transaminasi siano alterate? Gli stati di ansia possono alterare le transaminasi?
Grazie

[#3]  
Dr. Vassilis Martiadis

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FORMIA (LT)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Le trans amilasi potrebbero essere alterate per molte ragioni e, a questo proposito, sarebbe utile consultarsi anche con il medico di base. Ē possibile che lei sia molto sensibile ai fa,ra i serotoninergica per cui ha potuto avere molti effetti avversi i corso di terapia. Il fatto che tali manifestazioni collaterali o che i sintomi da sospensione durino finora, a distanza di mesi, mi pare più difficile. Nella mia esperienza clinica non ho mai avuto modo di verificare danni permanenti provocati da questi farmaci, usati nell'ambito dei dosaggi e delle indicazioni registrate.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#4] dopo  
Utente 367XXX

Nel caso di brusca interruzione, possono verificarsi disturbi persistenti come i miei?

[#5]  
Dr. Vassilis Martiadis

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FORMIA (LT)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Persistenti per mesi non mi é mai capitato di osservarne.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#6] dopo  
Utente 367XXX

Allora Dottore cosa potrebbe essere, sono terrorizzato dalla mia condizione, soprattutto fisica, sembra non ci sia più sintonia tra il fisico e la mente...si leggono delle cose brutte sui ssri soprattutto per quanto riguarda la sessualità....sembra che questo farmaco mi abbia energizzato a livello fisico e temo che con la brusca interruzione si siano alterati equilibri nel cervello è possibile?

[#7]  
Dr. Vassilis Martiadis

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FORMIA (LT)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
É più probabile che i disturbi attuali siano manifestazioni del disturbo d'ansia non tratto. Comunque occorre la valutazione di uno specialista per confermare queste ipotesi e, se necessario, impostare un trattamento, tenendo conto della probabile sensibilità agli ssri. Con quale dosaggio aveva iniziato ad assumere la paroxetina?
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#8] dopo  
Utente 367XXX

Avevo cominciato con 5 gocce di Daparox poi aumentato, però a me dava effetti energizzanti, non di rilassamento, alcuni accusano sonnolenza....io no.
Comunque ho dovuto interrompere bruscamnete, e l'interruzione è stata molto violenta, subito dopo la fine ho avvertito di non essere più come prima, nel senso che mi sembra di esere rimasto "energizzato", tutti disturbi fisici, la mia paura è che qualcosa non si sia "resettato" a livello recettoriale?

[#9]  
Dr. Vassilis Martiadis

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FORMIA (LT)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
I farmaci non hanno queste grandi capacità che lei attribuisce loro. Consulti uno specialista per una valutazione complessiva.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#10] dopo  
Utente 367XXX

Quindi secondo lei non è possibile il coinvolgimento "erroneo" che so di alcuni recettori adrenergici nel processo di dismissione, o addirittura alcuni recettori rimasti sovraeccitati?

[#11]  
Dr. Vassilis Martiadis

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FORMIA (LT)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Quello che io esprimo sono probabilità, non certezza. D'altra parte a distanza non é possibile parlare che di mere ipotesi di discussione. Quello che lei chiede esula dalle possibilità di un consulto online. Sarebbe opportuno discuterne con uno specialista di riferimento attraverso una valutazione diretta.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#12] dopo  
Utente 367XXX

Spero di non aver avuto un danno permanente dall'assunzione di questi medicinali...(chi parla di disfunzioni sessuali permanenti, chi di deplezione ossido nitrico e altro)...spero di no...sono molto preoccupato

[#13]  
Dr.ssa Franca Scapellato

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
PARMA (PR)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2007
La cosa migliore è farsi seguire da uno specialista in psichiatria.
Non è sufficiente una visita e la prescrizione di un farmaco, senza visite di controllo successive, che sono essenziali.
Non è possibile che il suo malessere derivi dall'assunzione dell'antidepressivo, assunzione che è stata troppo breve per avere effetti prolungati di qualunque genere, come le ha già detto il collega.
Franca Scapellato

[#14] dopo  
Utente 367XXX

Dottoressa ho capito, grazie, purtroppo però potrei essere un soggetto ipersensibile...le garantisco che ho avuto crisi di astinenza, anche se l'assunzione è stata breve...quello che mi preme è di non aver avuto danni permanenti di nessun tipo, sulla sfera sessuale non mi sento quello che ero prima con sintomi che non avevo mai avuto...anche con ansia forte...è quello che mi preoccupa...

[#15]  
Dr.ssa Franca Scapellato

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
PARMA (PR)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2007
La sospensione brusca di un antidepressivo può dare sintomi fastidiosi di ansia e malessere fisico per qualche giorno e non di più.
Gli antidepressivi non danno sintomi da astinenza come si possono avere per esempio per la sospensione di una terapia con cortisone ad alte dosi.
Se però la sospensione del trattamento si fa da soli, senza chiedere il parere dello specialista, per timore che non sia d'accordo, succede che i disturbi scatenino la paura e il pensiero di aver avuto danni permanenti e tutto quello che ci va dietro.
I pensieri fanno stare male, e questo scatena altri pensieri negativi e così via. Nel frattempo la patologia che aveva richiesto l'uso del farmaco continua a far danni, perché non è certo guarita.
La domanda che si deve fare è: cosa posso fare adesso?
La mia risposta è: consulti uno psichiatra. Se ha paura che uno psichiatra le proponga altri farmaci, si rivolga a uno psicoterapeuta, psicologo o psichiatra. Se continua a pensare per conto suo a danni che potrebbe aver avuto non va da nessuna parte.
Franca Scapellato

[#16] dopo  
Utente 367XXX

Grazie Dottoressa, si è vero ho molta paura, credo di aver avuto danni permanenti e forse questo pensiero mi scatena l'ansia?
Però può sembrare strano per uno specialista, ma sono stato molto male alla sospensione, ecco perchè ho così paura...di eventuali danni...

Comunque può essere utile uno psicoterapeuta....grazie