Utente 373XXX
Buona sera,
Soffro di DAP da 5 anni e assumo Xanax rp da 3, nell'ultimo anno 2mg la mattina e 2mg la sera. Con la mia psichiatra abbiamo concordato due giorni fa di passare dallo xanax che ormai sembrerebbe non farmi un gran effetto, al tavor anche per la sua durata di azione maggiore.
Sono molto preoccupato per il cambio improvviso da una benzodiazepina all'altra, infatti da domani dovrò eliminare i 4 mg giornalieri di xanax rp e sostituirli con 5 di tavor. La mia domanda è: il passaggio sarà molto duro? Avrò sintomi da astinenza? Non sarebbe meglio forse introdurre pian piano il taro ed eliminare lo xanax come si fa con gli antidepressivi invece che una cosa così improvvisa?
In attesa di una risposta vi ringrazio.

[#1] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Buona sera anche a Lei,

i sintomi d'astinenza non dovrebbero esserci, perché si tratta di due principi attivi abbastanza sovrapponibili, praticamente quasi lo stesso farmaco. La differenza fra le varie benzodiazepine sta soprattutto nella velocità e nella durata d'effetto. I sintomi d'astinenza da benzodiazepine sarebbero attesi se Lei assumesse una benzodiazepina ad azione rapida, e dovesse cambiarla per una ad azione lenta. Invece, nel nostro caso è il contrario: Xanax RP (a rilascio prolungato) ha un effetto non immediato ma prolungato nel tempo, mentre il Tavor ha un effetto più pronto. Intanto, anche se non assume più Xanax RP, questo rimane nell'organismo ancora per un po', perché è RP (a rilascio prolungato).

Condivido la tattica del Suo specialista di cambiare in toto Xanax RP per Tavor anche perché altrimenti sarà più difficile orientarsi e capire dove è l'effetto del Tavor e dove quello dello Xanax RP... Le consiglio fare come dice il Suo specialista, e, se dopo il cambiamento non si sentirà in maniera ottimale, ci vorrà aggiustare la dose di Tavor, ma non credo che questo sia un problema, se si è in contatto con il specialista.

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Invece dal punto di vista strategico, sicuramente ho le critiche, perché il DAP non si cura solo con gli ansiolitici. Se Lei, oltre all'ansiolitico, assume anche una terapia antidepressiva, ma ha bisogno comunque di un ansiolitico, vuol dire che la terapia antidepressiva non è abbastanza efficace e andrebbe rivista. Inoltre, per curare più seriamente il DAP non sono sufficienti solo le cure farmacologiche.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#2] dopo  
Utente 373XXX

Grazie mille per la risposta. No oltre all'ansiolitico, prendo sertralina 100mg e seroquel 300 rp. Ora non sto malissimo, si tratta solo di riconquistare quelle cose che ho perso in questi anni ad esempio i viaggi lunghi etc e sto molto lavorando sulla psicoterapia cognitivo comportamentale. Lo xanax vuole essere tolto perché lo prendo davvero da tanto tempo e sembra che quasi "non abbia più effetto" su di me. Può essere? Il resto della cura Le sembra adeguata? Grazie ancora.

[#3] dopo  
Utente 373XXX

PS Inoltre mi scusi, ma la mia psichiatra ha detto che l'effetto del tavor è più prolungato rispetto lo xanax rp, il contrario di quello che dice Lei, altro motivo per cui vuole cambiare il farmaco.

[#4] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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<<Lo xanax vuole essere tolto perché lo prendo davvero da tanto tempo e sembra che quasi "non abbia più effetto" su di me. Può essere? Il resto della cura Le sembra adeguata? >>

Il resto della terapia è adeguato concettualmente e Potrebbe essere efficace teoreticamente, ma quanto è Davvero efficace non si può sapere finché Lei assume anche gli ansiolitici (Xanax rp, e ora il Tavor).

Ovvero, il resto della terapia, se è efficace, dovrebbe essere efficace anche senza ansiolitici, e, se ci vuole anche l'ansiolitico, allora sorge il dubbio che il resto della terapia, al lato pratico, da sola, non è abbastanza efficace.

E' anche possibile che, nel tempo, Lei si è abituato all'ansiolitico, il quale in realtà serve di meno (ed anche la perdita relativa d'effetto dello Xanax RP Lei sembra di tollerare relativamente bene: Lei scrive: "Ora non sto malissimo").

Ovviamente non Le sto dicendo di abbandonare di punto in bianco gli ansiolitici: tale strategia andrebbe valutata assieme con il Suo specialista e la riduzione (graduale) dell'ansiolitico deve essere ben programmata.

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Lo Xanax esiste in due formulazioni principali:
a rilascio immediato
a rilascio prolungato.

Lei assumeva quella "a rilascio prolungato".

Nel mentre lo Xanax a rilascio immediato ha una dinamica di assorbimento e di effetti che si manifestano e si esauriscono in non molte ore, con un picco d'effetto caratteristico normalmente entro un'ora e con l'attenuazione degli effetti alcune ore dopo,

lo Xanax che assumeva Lei (a rilascio prolungato) non dovrebbe avere un picco d'effetto massimo, ma un effetto costante nell'arco di una decina di ore e con l'attenuazione di tale effetto nell'arco di un'altra decina di ore, potendo durare l'effetto complessivo anche fino a 24 ore.

Nel corso degli anni Lei ha potuto sviluppare l'assuefazione agli effetti terapeutici dello Xanax, e sentirli meno, ma la permanenza del farmaco nell'organismo dovrebbe rimanere la stessa come ho descritto, e sottolineo ancora che Xanax a rilascio prolungato non dovrebbe dare un effetto con un "picco" pronunciato, ma piuttosto un effetto costante senza picchi, anche se, ora, è più debole.

Nel mentre il Tavor (nella sua formulazione normale) è a rilascio immediato, con effetti che si fanno sentire a breve. A secondo del metabolismo (lento o veloce) della persona il Tavor può avere una permanenza variabile nell'organismo, potendo arrivare anche ai tempi maggiori dello Xanax RP (è possibile), ma l'effetto di questo farmaco durante tutta la sua permanenza nell'organismo non è costante come nel caso di Xanax RP, bensì ha un suo picco e una successiva più o meno graduale attenuazione d'effetto.

Le suddette caratteristiche (di rilascio immediato) del Tavor fanno sì che il suo effetto si avverte abbastanza prontamente. Per cui, per chi è dipendente dall'effetto ansiolitico delle benzodiazepine, può essere più facile passare da Xanax RP a Tavor.

Ho scritto che condivido la tattica del Suo specialista,

ma per quanto riguarda la strategia:

col passaggio al Tavor, il problema dell'assuefazione da questo tipo d farmaci viene solo tamponato, con la possibilità che con il Tavor si svilupperà l'assuefazione ancora più facilmente (viste le caratteristiche del farmaco): nei mesi successivi e certamente non da subito (da subito Lei potrebbe avere un effetto ansiolitico anzi più pronunciato).

Come scrivevo già, valuterei quanto Lei ha veramente bisogno degli ansiolitici e se è possibile un programma di una graduale riduzione della dose.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#5] dopo  
Utente 373XXX

Grazie mille mi è stato utilissimo e mi ha risposto a tutti i quesiti in maniera più che soddisfacente. Valuterò sicuramente insieme alla mia dottoressa il discorso della riduzione degli ansiolitici.
Grazie ancora di tutto e buona serata.