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Disturbo adattamento cronico-depressione bipolare I

Dottore, 1° domanda: iniziali diagnosi di Sindrome ansiosa-depressiva...poi di Depressione Maggiore...poi di Disturbo dell’adattamento cronico, con le varie manifestazioni cliniche (ansia, depressione, reazione mista, alterazione della condotta (DCA e abuso alcol), disturbi emozionali e disturbi somatoformi), possono aggravarsi e/o cronicizzarsi in un quadro clinico di Disturbo Bipolare I? Negli anni mi sono state attribuite 4 diagnosi: nel 2008-Sindrome ansiosa-depressiva; nel 2010-Depressione Maggiore; nel 2012-Disturbo dell’adattamento cronico; nel 2015-Disturbo Bipolare I... Volendo considerare reale, l'ultima diagnosi...2° domanda: è talmente grave, da essere considerata inabile al lavoro?...Sono un'infermiera, considerata inabile assoluta fino ad Aprile 2015...Certo!!!... io non sto bene!!! Attualmente...ci sono giorni/settimane che non riesco ad alzarmi dal letto ed altri che riesco, seppur con fatica, ad assolvere alle mie attività primarie e basilari...Sicuramente da quando ho cambiato la terapia queste fluttuazioni sono meno violente (ora assumo il Depakin; prima la Fluoxetina e lo Xanax), ma non so cosa succeda!!! Grazie
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Dr. Alex Aleksey Gukov Psichiatra 2,8k 117 6
1° domanda:
le manifestazioni cliniche che Lei riferisce ed i quadri clinici (nominati con le rispettive diagnosi che Le sono state date nel tempo) possono far parte del Disturbo Bipolare. Però, se è un Disturbo Bipolare, allora non è né una Sindrome ansiosa-depressiva, né la Depressione Maggiore, né un Disturbo dell’adattamento cronico, ma ... il Disturbo Bipolare. Si tratta della necessità di fare la diagnosi differenziale. Quanto la diagnosi del Disturbo Bipolare nel Suo caso sia esatta - io non lo posso sapere, perché mi mancano le informazioni e le conoscenze di Lei come paziente: non è possibile confermare o dis-confermare le diagnosi via internet.


2° domanda: è talmente grave, da essere considerata inabile al lavoro?...Sono un'infermiera, considerata inabile assoluta fino ad Aprile 2015...Certo!!!... io non sto bene!!! Attualmente...ci sono giorni/settimane che non riesco ad alzarmi dal letto ed altri che riesco, seppur con fatica, ad assolvere alle mie attività primarie e basilari...Sicuramente da quando ho cambiato la terapia queste fluttuazioni sono meno violente (ora assumo il Depakin; prima la Fluoxetina e lo Xanax), ma non so cosa succeda!!!

- Nella psichiatria la diagnosi ha più significati e ruoli. Nei termini statistici, per alcuni di tali ruoli della diagnosi è accettabile (anzi preferibile) una maggiore sensibilità, per gli altri contesti dell'uso della diagnosi ci vuole una specificità maggiore:

- dal punto di vista della prognosi del decorso della malattia (e del conseguentemente impatto sul presente e sul futuro anche sociale della persona), probabilmente ci vuole una valutazione più attenta di quella che è stata fatta.

- per trovare un approccio di cura radicale - idem.

- invece, dal punto di vista delle necessità di fare la pausa in questo periodo, è accettabile ed anzi, più utile un concetto di una malattia più grave, come il disturbo bipolare (per un disturbo di disadattamento - dubito che Le avrebbero permesso di stare in mutua); e, diciamo la verità - ora le Sue condizioni sono gravi. E, se sono come Lei le descrive, allora sarebbe prudente prorogare il periodo di pausa dal lavoro, per riprendersi meglio. Sul piano formale, questo vuol dire avere una certa diagnosi che giustifica l'inabilità.

- e, per quanto riguarda l'approccio farmacologico, quello per il Disturbo Bipolare può essere un paradigma utile anche per le altre condizioni diagnosticate a Lei in precedenza. Ovvero, lo stabilizzatore di umore (in questo caso, il depakin: l'acido valproico) spesso può giovare anche nella Depressione Maggiore. Dunque, per quanto riguarda l'approccio farmacologico, può essere ragionevole che sia basato su una diagnosi più sensibile (che ingloba più concetti), come il Disturbo Bipolare.

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Entrando nell'ambito pratico di farmacoterapia, e presumendo il disturbo bipolare,
attualmente siamo comunque nella Fase Depressiva di tale disturbo. Dalla fase depressiva si può uscire anche spontaneamente, ma non sempre, e l'attesa può avere le ripercussioni negative anche socio-lavorative. Dunque, ricorrendo ai farmaci, nella fase depressiva (anche se si tratta di un disturbo bipolare) può essere importante il farmaco antidepressivo. L'aggiunta dello stabilizzatore di umore è importante, ma potrebbe essere necessario rivedere anche la terapia antidepressiva: consultare il Suo specialista e valutare con lui o un eventuale aumento della dose, o la sostituzione con un altro antidepressivo.

Nel disturbo bipolare l'uso degli antidepressivi deve essere cauto, perché, nella prospettiva più lunga, possono rendere il decorso instabile. Ma se è presente una buona terapia stabilizzante l'umore (ad es. il depakin), potrebbe esserci spazio all'uso più incisivo anche dell'antidepressivo.

Dr. Alex Aleksey Gukov

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Dr. Alex Aleksey Gukov Psichiatra 2,8k 117 6
<< ..ci sono giorni/settimane che non riesco ad alzarmi dal letto ed altri che riesco, seppur con fatica, ad assolvere alle mie attività primarie e basilari ..>>

- Tali fluttuazioni non sono sufficienti perché ciò sia un disturbo bipolare, ma sono le fluttuazioni che possono spesso far parte dello Stato Depressivo (che non deve essere tutto di continuo alla stessa nota, ma il grado di depressione può subire le fluttuazioni), tuttavia, come scrivevo prima, non ho abbastanza informazioni per dis-confermare la diagnosi del Disturbo Bipolare. Vorrei pensare che lo specialista ha analizzato tutti gli anni del decorso della Sua malattia.

Comunque, il concetto del Disturbo Bipolare può essere utile, perché impone un approccio più cauto nelle strategie farmaco-terapeutiche ed una visione più complessiva della malattia e della sua cura.

Con una terapia efficace (mantenuta anche nel tempo, e monitorata da specialista), il Disturbo Bipolare può essere completamente compensato, e la persona può diventare perfettamente abile al lavoro.
[#3]
dopo
Utente
Utente
Dimenticavo!!!...La diagnosi di Disturbo Bipolare 1 scaturisce da un ricovero diurno durato più di un anno (da Ottobre 2013 a Gennaio 2015), per cui penso sia, purtroppo, la diagnosi più accreditata... Dopo il ricovero sono stata presa in cura dal CSM di zona con colloqui psichiatrici, psicoterapeutici, gruppi psicoterapeutici e follow up nutrizionale (DCA e abuso di alcol)... E' grazie a tutto questo che non sprofondo...Ora non riesco a capire come il lavoro (ma soprattutto le dinamiche insite in esso) possa inserirsi in tutto questo che per me è già, di per sè, faticoso...
Grazie per la bellissima risposta...

Il disturbo bipolare è una patologia che si manifesta in più fasi: depressiva, maniacale o mista. Scopriamo i sintomi, la diagnosi e le possibili terapie.

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