Utente 276XXX
Buongiorno
Ho sofferto per anni di depressione, ansia, attacchi di panico e fobia sociale.
Ho fatto diverse sedute di psicoterapia e sono al momento in cura da uno psichiatra.
Per un anno circa ho preso quotidianamente lo zoloft, olanzapina 5mg e 2mg di lorazepam.
Da circa tre mesi ho sospeso lo zoloft e a parte un umore più nero non ho avuto particolari problemi. Ora ho deciso di interrompere anche l'olanzapina e il lorazepam perchè sinceramente sono stanco dei numerosi effetti collaterali e non voglio dipendere più da questi farmaci.
Sono abbastanza preoccupato dei sintomi da astinenza dell'olanzapina. Sò che la sospensione sarà graduale e che prendo una dose molto modesta, ma ho letto online di persone che hanno avuto enorme difficoltà ad interrompere l'assunzione.
Guardando alcune testimonianze online non c'è da stare tranquilli.
Volevo sapere cosa aspettarmi da questa sospensione, cosa consigliate di fare per avere una sospensione più tranquilla possibile e per quanto tempo devo aspettarmi difficoltà. Ovviamente porrò tutte queste domande al mio medico, lo scopo di questo consulto è avere qualche opinione in più.
Un'ultima cosa che vorrei specificare è che non ho mai avuto psicosi, allucinazioni, o sofferto di bipolarismo, schizofrenia o altri disturbi psichici gravi.
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

In tutto questo ragionamento manca un passo fondamentale, e cioè la prognosi del suo disturbo. Smettere con i farmaci è un falso problema, la vera questione è che chi smette non si pone il problema del disturbo che ha, e se il benessere dipenda da una terapia in corso. Non si dipende dai farmaci, ma eventualmente dal disturbo, ma questo può significare anche che si può contare su una cura per tenerlo controllato.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 276XXX

Non so se nel mio caso si possa fare una prognosi. Il mio medico non ha mai parlato di tempi, mi ha prescritto questi farmaci e di essere seguito da uno psicoterapeuta e vedere come andava.
Rispetto all'anno scorso sono migliorato molto in diversi campi della mia vita e mi sento di voler sospendere i farmaci.
Smettere con i farmaci non è affatto un "falso problema" perchè sa meglio di me che queste medicine portano una dipendenza.

[#3] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Antidepressivi e antipsicotici atipici non danno dipendenza.
Il lorazepam invece può dare dipendenza, e in genere è quello che piace di più ai pazienti e l'ultimo che si riesce a far sospendere.
Sul web si trovano molte stupidaggini.
Chi riferisce sintomi da astinenza da olanzapina probabilmente fa confusione con una ricaduta, o si suggestiona da solo: si possono avere disturbi (e anche qui molto raramente) se l'interruzione è brusca.
I farmaci o servono (per curare i disturbi o ridurre il rischio e l'entità delle ricadute) o non servono, non si è "dipendenti".
Se dopo un anno si sente meglio, è il caso di provare a ridurre parlando con il suo medico, non per la dipendenza ma perché è inutile assumere farmaci se non servono più. Se invece si manifestano sintomi, occorre valutare se è una ricaduta o semplicemente un po' di ansia dovuta alla situazione.
Ragionare in termini di dipendenza non solo non è corretto sul piano medico, ma fa anche sentire "tossici" e in qualche modo colpevoli, quindi è un modo di pensare moralistico che fa danni.
Franca Scapellato

[#4] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"Smettere con i farmaci non è affatto un "falso problema" perchè sa meglio di me che queste medicine portano una dipendenza"

No, assolutamente. Vedo che non ha letto quello che ho scritto, però. Se pone delle domande almeno legga le risposte.

Lei fa i conti senza il disturbo. Il medico non le ha detto di smettere: forse non ne avete parlato ? Parlatene. Ha forse senso prendere decisioni sulla base di sciocchezze come "sa meglio di me che i farmaci portano dipendenza ?"

Non portano dipendenza. Lei vuole solo dire che è difficile smetterli ? No, falso. Lei vuole dire che per star bene si devono prendere ? Può essere, non si chiama dipendenza. Se ragiona senza calcolare il suo disturbo e il modo in cui si svolge farà sempre dei ragionamenti paradossali in cui le medicine sono un problema, e non si sa più perché le prende.
Dr.Matteo Pacini
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