Utente 337XXX
Salve a tutti,

soffro di "Disturbi fobici" (a detta dello psichiatra) o di Attacchi di Ansia e Panico dovuti a Agorafobia (secondo lo psicologo).

A fine Luglio asssumevo 1mg Delorazepan (mezza cp 2mg) e 0.5ml Risperidone e stavo bene, al punto da voler chiedere allo psichiatra di iniziare a ridurre l'ansiolitico, che prendevo, con mia preoccupazione, da più di 1 anno.

Mai lo avessi fatto.

Mi prescrive 40 gocce di Xanax al giorno, da scalare 1 goccia ogni 3 giorni dopo i primi 10, e poi delle pastiglie di Lyrica (25mg mi pare) da portare da 1 a 3 giornaliere incrementandole 1 ogni giorno.

Per i primi 15 giorni stavo più o meno bene, dormivo di lusso (ho un braccialetto con funzione di sleep tracking e tutto continuava a essere regolare), ma mi sentivo strano, non so come descriverlo. Così decisi di chiamare lo psichiatra, che rendendosi conto dell'errore mi dice di sospendere bruscamente tutto e di tornare alla vecchia terapia.

Ora io non riesco più a dormire, sono passate 3 settimane e anche se la situazione iniziale è migliorata, registro sempre 1 o 2 ore di sonno agitatissimo durante il riposo. Saltuari risvegli.

Sto provando rimedi naturali, ma è mia idea che questi siano tutti effetti di rimbalzo dello Xanax interrotto bruscamente. Lo psichiatra ha risposto di aumentare il Risperidone a 1ml, ma sto male di giorno, e di notte non cambia molto.

Quanto possono durare ancora gli effetti di insonnia e il sonno agitato? Sono spapventatissimo, le mie giornate le trascorro perlopiù sonnolento sul divano e non riesco a mettere in pratica le terapie di esposizione dello psicologo.

Anche un minimo suggerimento o parere potrebbe essermi utile, ovviamente poi mi rivolgerò a quello psichiatra, o a un altro, nel caso mi suggeriste così.

Quanto è grave l'errore dello psichiatra? Questo passaggio allo Xanax mi ha rovinato la vita per 1 mese, fatto perdere tutti i progressi di libertà di autonomia di mesi, e ho paura di essermi compromesso totalmente il corpo e i meccanismi del sonno!

Cosa posso fare? Sono terrorizzato di dover vivere una vita in preda a questa permanente sensazione di sonno e stordimento.

Grazie.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

No, lo xanax è stato interrotto dopo poco che lo prendeva, e comunque rimpiazzato dal delorazepam che assumeva prima, per cui il livello di assuefazione è improbabile che sia cambiato in 15 giorni di aumento dose.

Non si capisce, per il sonno, "1 o 2 ore di sonno agitatissimo durante il riposo. Saltuari risvegli.". Se dorme e si risveglia saltuariamente, in che senso il sonno è agitatissimo per due ore ?

A mio avviso non c'è nessun errore, è un passaggio che l'ha riportata al punto di partenza, ma magari il suo disturbo è in una fase di attività in cui quella dose di risperidone non è sufficiente a contenere l'agitazione.
L'unica cosa che davvero non torna è la seguente: lei non ha alcuna cura per la diagnosi che riporta all'inizio del consulto: il panico con il risperidone può anche peggiorare, e il risperidone è un farmaco che serve ad altri tipi di disturbi.

Chiarisca intanto qual'è la sua diagnosi, perché se è un disturbo d'ansia tipo panico il risperidone non si capisce che ci stia a fare (il lyrica sì, invece, ma comunque non si usa nel panico come prima scelta).


Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 337XXX

Grazie per la risposta Dottor Pacini.

Mi spiego meglio. Sto utilizzando da mesi un braccialetto che ha anche la funzionalità di monitoraggio dei movimenti notturni, e in base a quello viene deciso se sono sveglio, in sonno leggero o profondo. Per mesi ho rilevato normali fasi di sonno pesante intervallate da brevi di sonno leggero.

Da quando ho interrotto con lo Xanax ho in principio iniziato a svegliarmi a metà notte, ma col tempo il sonno è diventato continuo. Tuttavia il grafico del braccialetto è perlopiù irregolare, nel senso che rileva da 1 a 4 ore notturne di movimenti vigorosi, o comunque oltre la soglia impostata dal software in dotazione.

Ma braccialetto a parte, che potrebbe non essere preciso, mi sveglio di fatto affaticato, non riposato e dopo 5-7 ore di sonno. Assonnato al punto da avere gli occhi che mi si chiudono già da metà sera. Questo non succede sempre.

Fatto sta che, tra lo stordimento che mi causa il Risperidone e la scarsa qualità del sonno, quando mi sveglio non so mai cosa imputare a cosa. Questo mi porta a stare per ore senza scopo a rimuginare sul divano, a riposare, e mi sta rapidamente trascinando in una spirale depressiva.

Premetto di avere problemi già con 1ml di Risperidone, il livello di alienazione, che io chiamo "effetto zombie", è intollerabile, motivo per il quale già tempo addietro premetti per ridurre la dose sino a 0,5ml, che invece tollero abbastanza bene.

Ribadisco che prima di questa sostituzione errata (mi voleva prescrivere il delorazepam in gocce, anzichè lo Xanax), io avessi un sonno perfetto, un umore ottimo, e un'autonomia nello spostarmi nella città che ora posso solo sognare.
Questo passaggio mi ha scombussolato.

Io personalmente vorrei fare a meno del Risperidone e di farmaci simili che, a detta del mio psichiatra, hanno anche un effetto ansiolitico a basse dosi, perchè da quando iniziai a prenderli, 1 anno fa in seguito a due emergenze al pronto soccorso per attacco di panico acuto, la mia percezione di realtà è spesso alterata.

Purtroppo ogni volta che insisto per sapere la mia diagnosi lo psichiatra mi risponde con "Disturbi fobici", stupendosi quasi del fatto che io gli stia chiedendo la diagnosi, ma io mi sento anche un po' depresso, per quanto mi sia stato detto che la mia depressione sia "secondaria". Uno dei tre psicologhi che ho consultato questo anno ha parlato di "depressione maggiore", e sento che molti amici, con situazioni e sintomatologie simili, si stanno trovando bene con un ansiolitico e un antidepressivo.

Io non capisco perchè mi sia stato dato il Risperidone (o l'Olanzapina, il Serenase, etc. le ho passate tutte), in seguito a quegli attacchi acuti, ho la sensazione che sia un metodo per "farmi star buono" e non affollare la sala d'aspetto del pronto soccorso.

Io in questa situazione, di non perfetta lucidità tra sonno e Risperidone, preferirei tanto avere qualche saltuario attacco di panico ma mantenere la lucidità necessaria per intraprendere un percorso cognitivo comportamentale col mio psicologo, cosa che ora come ora mi è impossibile.

Il Lyrica era stato temporaneamente affiancato allo Xanax per facilitarne la diminuzione.

Ripeto, la diagnosi che mi è stata data è quello che a me sembra un generico "Disturbi fobici", ma gli psicologi che mi hanno seguito per mesi hanno parlato di Depressione Maggiore, Ansia Generalizzata, e Attacchi di Ansia e di Panico da Agorafobia.

Io voglio dare fiducia allo psichiatra, che vanta anni di esperienza ed è piuttosto conosciuto in zona, oltre ad essere il caporeparto del reparto psichiatria dell'ospedale locale, tuttavia inizio a non sentirmi ascoltato. Ogni mia sensazione viene imputata al fatto che io mi senta spaventato o che mi sia auto suggestionato, e la terapia, che pure prima del passaggio allo Xanax andava quasi bene, sembra inamovibile.

Sono un po' in crisi perchè ho paura di cambiare psichiatra visto che la cittadina non ne offre tanti, e io vorrei sentirmi seguito da una persona competente. A causa dell'agorafobia ho anche difficoltà a spostarmi in un capoluogo, nel quale magari il grado di specializzazione è maggiore.

Potrebbe darmi qualche alche consiglio o parere? Grazie.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Fatto sta che però il risperidone da solo non è una delle terapie standard per i disturbi fobici o la depressione.

Che la qualità del suo sonno sia cattiva, anche senza conoscerne questo dettaglio (perché continua a monitorarlo ? C'è uno scopo per cui deve monitorarlo per un certo periodo con quell'apparecchio ?) - dicevo, che sia cattiva è un sintomo comune a svariati disturbi.

Anche qui, ci sono farmaci sonniferi o per regolare il sonno che in prima battuta non sono certo del tipo del risperidone.

L'accoppiata diagnosi-terapia non è chiara. Questo mi pare il primo punto.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 337XXX

In realtà la terapia attuale è Risperidone 1ml (portato sino a 0,5ml) la notte prima di dormire, e mezza compressa di Delorazepam da 2mg. Da quasi 1 anno.

Rimango anche io piuttosto perplesso perchè più chiedo in giro, più sembra una terapia "tampone", che non mi porterà da nessuna parte a meno di miei interventi con supporto psicologico.

Tra l'altro è oltre 1 anno che non mi viene chiesto di fare analisi di alcun tipo, nonostante io spesso abbia lamentato dolori talvolta al ventre sul lato sinistro, talvolta a destra, che però paiono comparire i primi quando sotto stress e i secondi sotto pesante stress.

Alla luce di questa diagnosi e terapia, la ritiene poco appropriata e in linea coi tempi? Pensa che dovrei rivolgermi ad altri psichiatri per un consulto?

Sinora ogni volta che mi son lamentato con lo specialista attuale ho avuto risposte come "deve sopportare un po. Spariranno. Ci vuole tempo. Siete voi che vi state suggestionando. Non avete bisogno di antidepressivi perchè la vostra depressione è secondaria. Se avete problemi col sonno, aumentate la dose di Risperidone a 1ml"

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Forse una terapia "tampone", ma:

- il delorazepam nel tempo perde gran parte del suo effetto iniziale, dopo un mese
- il risperidone può essere usato con vari scopi, ma sostanzialmente se è usato con scopi sedativi o ansiolitici, non si capisce esattamente perché non usare direttamente farmaci sedativi o ansiolitici o contro sintomi somatici

Le cure anti-ansia (intendendo contro i disturbi d'ansia, o somatoformi) consistono in altri tipi di medicinali, associati o meno all'inizio con ansiolitici. Magari anche associati con basse dosi di risperidone a volte, ma certamente non torna l'uso di risperidone da solo come primo approccio.

Che sia depressione primaria o secondaria, rimane comunque valido il discorso.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 337XXX

Salve Dottore,
grazie per la risposta.

Non mi è però chiara, in che senso "Che sia depressione primaria o secondaria, rimane comunque valido il discorso."?

Mi pare di capire che non riteniate appropriata questa terapia, basandovi su quello che vi ho detto, ho interpretato bene?

Di fatto il Risperidone (ma tutta la famiglia di farmaci simili) è quello a darmi più problemi, sebbene anche a basse dosi (0,5ml a notte) posso apprezzarne l'effetto contro i sintomi somatici.

Sono un po' confuso, io non ho il potere di imporre i farmaci al mio terapeuta, mi state indirettamente suggerendo di non ritenere adeguata la terapia, sempre in base a quello che ho detto?

Un consulto con altri psichiatri qui in zona potrebbe essere consigliabile, viste le premesse?

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Infatti, può essere un sintomatico contro i sintomi somatici, a basse dosi, ma per le diagnosi sia di depressione che di disturbo d'ansia i farmaci curativi sono altri.

Certo, un secondo parere può essere utile.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 337XXX

La ringrazio Dottor Pacini,

credo che sottoporrò il mio caso almeno per un consulto ad almeno un altro psichiatra in zona, oramai sono troppe le figure professionali, amici, e chi ha avuto esperienze simili a indicarmi che la terapia non corrisponda ai trattamenti canonici, e la "cura" attuale mi causa più mal di testa e stati confusionali del problema che volevo risolvere o tamponare.

Un grazie sincero.