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Doc compulsivo daparox

Buongiorno, ringrazio anticipatamente chi mi voglia rispondere e aiutare. SoffrO di Doc da quasi 25 anni, anche se ventenne non saprei dire se non me l'avessero detto chiaramente o io non avessi piena conoscenza del problema. 6 anni fa una ricaduta risolta con Cipralex e Bromazepam nei momenti di ansia; poi a Aprile di quest'anno una nuova ricaduta, concisa con un licenziamento inaspettato, e il mio neurologo passa a Daparox 20, 2 Tienor e Sonirem, i primi giorni che non riuscivo a dormire. Cura che dopo le fatidiche 2-4 settimane mi rimette in piedi sino a che, due settimane fa, assolutamente inattesa e preceduta da una giornata di paranoie paure per un dolore al braccio sx, una nuova ricaduta.
Naturalmente sono molto preoccupato, assediato dalle domande di rito: "Sto peggiorando? " "Non guarire mai più? ", ecc. Soprattutto, pero, per il sottoscritto che con i bimbi (malgrado l'eta ( sono piccoli) fa da "mammo" viziandoli e coccolandoli a più non posso ( magari lato educativo discutibilmente) l'insorgere di pensieri, di timori di poter nuocere loro, rendendo la mia vita un inferno e finendo, quasi, per raffreddare il mio rapporto con loro, togliere spontaneità. Mi dicono che sarei dovuto andare da subito da uno psichiatr, ma al di là del timore lessicale, io sono sempre andato da neurologi come consigliato mi, come su consiglio non ho mai fatto analisi. Vi prego consigliatemi qualcosa, comprendo xhe professionalmente si parli di cure da rivedere, farmaci e ci sia l'interesse assoluto per il paziente, ma per chi ne soffre si tratta "solo" di inferno, ansia, ansia e ansiae vita buttata nel cesso. Grazie
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 38,7k 913 271
Gentile utente,

Presumo che comunque stia continuando la cura di daparox, che nel doc di solito funziona bene a dose piena, non alla dose minima efficace. Comunque, ci sono diverse altre alternative per curare questo disturbo, oltre le due che conosce.

Non si capisce però esattamente il ragionamento finale. I ragionamenti sul da farsi riguardano appunto come gestire le cure.
A chi ha questo disturbo viene in mente di tutto, nel tentativo di trovare una soluzione attraverso qualunque cosa, ma c'è appunto il medico a decidere e gestire gli strumenti utili.

Dr.Matteo Pacini
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