Utente 374XXX
Buongiorno e grazie per questo servizio che offrite.
Ho seguito un percorso di psicoterapia per 6 anni (dipendenza emotiva, ansia) riuscendo a tenermi al riparo da psicofarmaci e quant'altro. Ce l'ho sempre fatta grazie a un'enorme forza di volontà, il sostegno dei miei e metodi di rilassamento.
Adesso, da un anno al bisogno sto assumendo 0,25 gr di xanax sotto prescrizione medica causa: INSONNIA DOVUTA AL NUOVO LAVORO. Non riesco a prendere sonno dalla domenica notte al mercoledì sera (i primi giorni di lavoro della settimana) e adesso non ne posso più perché non tollero in alcun modo gli effetti dello xanax mi fa male la testa, sono irritabile e spesso anche molto depressa e incapace di reagire. Sono arrivata a pensare di chiedere una riduzione dell'orario di lavoro mattutino così da alleviare l'ansia dal risveglio forzato. Ho provato a fare attività fisica, sport, meditazione.... niente funziona se so che la mattina devo andare in quel maledetto ufficio.
Mi sono dovuta trasferire per questo lavoro dalla mia città di origine che amavo molto e nella quale non c'è lavoro almeno non al momento.
Questo lavoro è sempre a tempo determinato, ma questo non giustifica la mia insonnia, considerato che sono arrivata a sperare un licenziamento in modo da non avere nemmeno il senso di colpa di dovermi licenziare. Sono letteralmente disperata.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

"riuscendo a tenermi al riparo da psicofarmaci e quant'altro"

E per quale motivo sarebbe una cosa di cui vantarsi ? Prendere uno psicofarmaco è una cosa da evitare se possibile ? Non capisco. Inoltre: "da psicofarmaci e quant'altro": quant'altro cosa sarebbe ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 374XXX

E dove ha constatato che io me ne stessi vantando mi scusi? non me ne vantavo affatto. Se a qualcuno nonostante pareri di psichiatri non viene prescritto nulla mi sembra una semplice CONSTATAZIONE DI BENESSERE che io avevo necessità di manifestare visto che vorrei un consulto su un mio problema e non sono venuta qui a fare nè l'omeopata ne l'informatore scientifico. Se le interessa il mio caso UMANO continui a leggere perché questo era ed è il mio scopo del mio consulto. Non c'era nessuna velleità di vanità ne di superomismo. Non mi hanno mai prescritto farmaci stop.

Adesso sì però per uso "al bisogno". Sto prendendo una benzodiazepina per la prima volta e ne sto constatando effetti deleteri PER IL MIO PERSONALISSIMO CASO. Sto avendo: sonnolenza di giorno, depressione e irritabilità. Ho anche provato rimedi fitoterapici senza successo. Il problema viene meno quando non lavoro e mi permette addirittura di farne a meno totalmente.

[#3] dopo  
Utente 374XXX

"con tenermi al riparo" intendevo dire che semplicemente non mi è toccato iniziare terapie farmacologiche che negli psicofarmaci durano almeno 2 mesi per sortire qualche effetto. Mi corregga pure se sbaglio eh! Se permette non muoio dalla voglia a 29 anni di prendere farmaci ogni giorno e se la logica non sbaglia NON AVERE PRESCRIZIONI DI FARMACI DI QUALSIASI TIPO significa STARE BENE. Non me ne vanto ma DEVO DIRLO GIUSTO? non sapevo di dover stare così attenta a cosa dicevo.
Le benzodiazepine danno dipendenza. Giusto? A me è stato prescritto al bisogno. Lo xanax è un farmaco efficacissimo e ottimo posso attestarlo. purtroppo però non sto risolvendo il mio problema, nel mio unico caso umano.

Con "quant'altro" intendevo erbe, tisane e fitoterapia in genere, che pure saranno efficaci ma non mi aiutano.

[#4] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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" NON AVERE PRESCRIZIONI DI FARMACI DI QUALSIASI TIPO significa STARE BENE. "

No, assolutamente no. Se mai stare bene significa non avere prescrizioni, quindi la logica mi pare sovvertita.

Le benzodiazepine danno assuefazione, e possono dare dipendenza, ma chi ha stabilito che la questione sia se usare o meno benzodiazepine ?

Ancora la vedo distante dal semplice concetto di cura efficace e specifica su un disturbo. Sta cercando di evitare, non si sa perché, le cose potenzialmente utili da quelle potenzialmente non utili. Per il resto le malattie per fortuna non sempre sono così pesanti da non andarsene da sole o da interferire molto, ma la forza di volontà non c'entra, non esiste.
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 374XXX

Guardi mi fa tanto ma davvero tanto piacere vedere quanto del mio problema non si sia sprecata nemmeno una parola. Dobbiamo continuare questa battaglia su farmaci e arrivare alla bioetica sill’efficacia o meno della volontà umana, o posso trovare qualche specialista interessato ad aiutarmi?

[#6] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Guardi, il punto di partenza del suo ragionamento è che deve evitare per quanto possibile i farmaci. Questo è insensato, e gli si dice perché è utile e costruttivo dirlo. Ribadendolo anche visto che ha obiettato con ragionamenti dalla logica capovolta.

Se dobbiamo darle un consiglio partendo da presupposti totalmente sbagliati, pensa che possa esserle utile ?

Lei chiedeva cosa deve fare, sostanzialmente. E la risposta l'ha avuta: curare l'insonnia cronica. Non con mille ipotesi, ma con le cure disponibili, che lei pensa, non so perché, siano benzodiazepine e basta.

Morale: ha delle conoscenze non corrette sulla terapia dell'insonnia cronica e idee diffuse ma sbagliate su come si gestiscono i disturbi neuropsichiatrici. Tolto questo, non dovrebbe essere difficile migliorare la qualità del suo sonno.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 374XXX

URGE UN CHIARIMENTO RECIPROCO DOVUTO SENZA DUBBIO ALLA MIA MADORNALE ESPRESSIONE INIZIALE "TENERMI AL RIPARO DAI FARMACI".


Guardi, il punto di partenza del suo ragionamento è che deve evitare per quanto possibile i farmaci.

NON E' ASSOLUTAMENTE VERO. NON HO EVITATO I FARMACI PERCHE' NON NE VOLEVO MA PERCHE' NON ME NE HANNO PRESCRITTI MAI NONOSTANTE LA MIA DIAGNOSI DI ANSIA D'ABBANDONO (O DIPENDENZA AFFETTIVA).
E COMUNQUE SE FOSSI COSì ANTI FARMACO AVREI EVITATO ANCHE LO XANAX CHE NON E' CURATIVO MA SINTOMATICO NON CREDE? IL MIO MADORNALE SBAGLIO DI LEGGEREZZA E' STATO SCRIVERE "TENENDOMI AL RIPARO DAI FARMACI"
MA MI CONCEDA, L'HA PRESA TROPPO SERIAMENTE.

Se dobbiamo darle un consiglio partendo da presupposti totalmente sbagliati, pensa che possa esserle utile ?

LEI HA RITENUTO CHE I MIEI PRESUPPOSTI FOSSERO QUELLI DELL'ANTIPATIA AI FARMACI RITENENDO ADDIRITTURA CHE ME NE VANTASSI E QUESTO CI HA ALLONTANATI DAL PROBLEMA INIZIALE. MA IO STO SOLO CHIEDENDO UN PARERE E SE IL PARERE FOSSE STATO "PRENDA I FARMACI" IO LO AVREI VALUTATO ANCHE, SENZA LOTTARE CONTRO I FARMACI, AL MASSIMO IGNORANDOLO SE L'AVREI RITENUTO CONTRO LA MIA ETICA (MA COSì NON è). MA FINORA NON MI SEMBRA MI SIA STATO ANCORA DATO UN CONSIGLIO SUL MIO CASO SPECIFICO.

Lei chiedeva cosa deve fare, sostanzialmente. E la risposta l'ha avuta: curare l'insonnia cronica.

NON HO MAI AVUTO QUESTA RISPOSTA.
E COMUNQUE NON HO MAI PARLATO DI UNA DIAGNOSI DI INSONNIA CRONICA. NON HO MAI RICEVUTO UNA DIAGNOSI SIMILE. HO UN PROBLEMA CHE MI SI VERIFICA PERIODICAMENTE (non sempre non tutti i mesi, non tutti i giorni) DA UN ANNO SU TRENTA ma che adesso mi ha stufato. MA NON OGNI GIORNO NON SEMPRE RIPETO. LIMITATAMENTE AI PRIMI GIORNI DELLA SETTIMANA QUELLI IN CUI DEVO ANDARE IN UFFICIO. NEGLI ALTRI DORMO.

Non con mille ipotesi, ma con le cure disponibili, che lei pensa, non so perché, siano benzodiazepine e basta.

NON LO PENSO IO. LO PENSA IL MEDICO CHE ME LI PRESCRIVE CON USO "AL BISOGNO". IL MEDICO CHE MI HA VISITATO CON TUTTO QUELLO CHE COMPORTA ESSERE VISITATI (COLLOQUIO ANAMNESI ECC)

Morale: ha delle conoscenze non corrette sulla terapia dell'insonnia cronica e idee diffuse ma sbagliate su come si gestiscono i disturbi neuropsichiatrici.

IO HO FATTO QUELLO CHE MI E' STATO DETTO FINORA DA MEDICI, DOTTORI QUALIFICATI. NON SULL'INSONNIA CRONICA COMUNQUE CHE FINORA RIPETO NON MI E' STATA ANCORA DIAGNOSTICATA. SUGLI ALTRI DISTURBI NEUROPSICHIATRICI NON ESSENDO UN MEDICO NON SO DIRLE OVVIAMENTE. MA NEL MIO PERSONALE CASO, NON E’ STATO CONSIGLIATO UN TRATTAMENTO FARMACOLOGICO.

Tolto questo, non dovrebbe essere difficile migliorare la qualità del suo sonno.

OK COME?

[#8] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Se un medico non ha altre idee se non le benzodiazepine per i disturbi del sonno, le direi di chiedere un secondo parere....

""riuscendo a tenermi al riparo da psicofarmaci e quant'altro"

Questo l'ha scritto Lei, non è un parere del medico. E' un suo sentire rispetto a quello che lei intende come psicofarmaci.

La terapia del sonno negli ambulatori di psichiatria è cosa comune. Le medicine sono varie, di diverso e tipo e la scelta tiene conto della diagnosi complessiva, poiché sul sonno possono agire farmaci tra loro diversi, spesso perché controllano il nucleo del disturbo, che può essere ansioso come di altro tipo, e quindi cambiano i medicinali utili.
Dr.Matteo Pacini
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