Utente 480XXX
Salve, sono una ragazza di 21 anni che ha iniziato a soffrire di depersonalizzazione 5 anni fa. È iniziato tutto progressivamente, nel senso che, a causa di aver affrontato una situazione che mi ha scaturito un forte stress emotivo, ogni mattina mi svegliavo “strana” ovvero non mi sentivo più me stessa, non mi riconoscevo.. Ma era comunque una situazione diciamo sopportabile (perché me lo ero imposta io da sopportare purché non ne parlassi mai con qualcuno per vergogna) tant’è che sono andata avanti senza mai dire nulla a nessuno per ben 3 anni. Circa 2 anni fa però, ho iniziato a soffrire di ansia e mi venne il mio primo attacco di panico (io credevo fosse un infarto) e corsi con il mio ragazzo in ospedale per via di una violetta tachicardia (battiti a 130) sudorazione dolore al petto. Da quel episodio ho iniziato a soffrire di attacchi di panico e finivo in ospedale 2/3 volte ogni mese; in ospedale mi consigliavano di comprare le gocce “EN” e di prenderne 5/6 quando l’attacco si ripresentava. Ho rifiutato di comprarle perché ogni volta che mi veniva prima di andare in ospedale resistivo e cercavo di placarlo anche perché mi vergognavo correre in ospedale per una “cosa da niente” (così definivano i medici in ospedale e i miei familiari)se proprio non riuscivo allora andavo e prendevo quelle gocce, se le avessi comprate invece, riconoscevo che poi una volta avendole in casa non mi sarei sforzata più di controllarlo da sola e ne sarei diventata dipendente. Sono andata avanti così per un anno, sviluppando sempre più ansia. Per es non riuscivo più a viaggiare di sera, provavo una paura assurda soprattutto se si viaggiava in alta velocità. All’inizio del 2017 ho iniziato a provare ansia acuta per 24h al giorno con tremori e palpitazioni per 3 mesi, poi una mattina di Aprile mi sono svegliata “strana” cioè non capivo se ero sveglia o se stessi sognando; mi sono alzata dal letto e avevo vertigini, le cose attorno me era come se si stessero muovendo, vista offuscata, senso di ubriachezza:ho iniziato a soffrire di derealizzazione. Da quella mattina in poi fin ad oggi soffro di derealizzazione, depersonalizzazione ansia e tutto questo insieme mi ha anche provocando la depressione poiché sono arrivata al punto da non uscire più di casa perché queste “bestie” peggiorano ogni settimana di più e ovviamente oltre a non sentirmi più me stessa, tutto mi sembra irreale, mi sento fuori luogo non riesco più ad instaurare rapporti con la gente. Ieri ho deciso di chiedere aiuto al medico di base di mia madre (dato che il mio, dopo averlo consultato diverse volte mi ha sempre detto che non sono altro che un soggetto ipocondriaco e che mi invento le malattie) e mi ha prescritto mezza pasticca di xanax e mezza di sereupin la mattina e mezza xanax la sera. Dopo una settimana devo diminuire lo xanax prendendone soltanto mezza la sera e aumentare sereupin pendendone una interna.
La mia domanda è: secondo voi questa cura è idonea?

[#1] dopo  
Dr. Mario Savino

40% attività
20% attualità
16% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2008
Prenota una visita specialistica
Il Sereupin è una delle cure idonee ed efficaci per casi come il suo, anche lo Xanax (a breve termine) è corretto.
La diagnosi e la terapia andrebbero confermate da uno specialista psichiatra ma direi che la cura indicata dal medico di medicina generale sembra adeguata.
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria
www.mariosavino.com

[#2] dopo  
Utente 480XXX

Grazie infinite per la sua risposta. Volevo porle un’altra domanda: secondo lei riuscirò a guarire completamente con questa cura? Perché fin adesso non ho avuto grandissimi risultati

[#3] dopo  
Dr. Mario Savino

40% attività
20% attualità
16% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2008
La guarigione dipende da mille fattori, più realistico è confidare in una cura che, senza effetti fastidiosi e alla dose minima efficace, cancelli tutti i sintomi del disturbo e, nel tempo, stabilizzi la condizione di benessere.
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria
www.mariosavino.com