Utente 277XXX
Buongiorno
Ieri sera, mia suocera (65 anni) ha avuto un episodio di vomito molto intenso dopo essersi ripresa ha iniziato a chiedere che ore fossero, come mai eravamo lì (figlio, nuora e nipotina), se avessimo o meno mangiato. È durato circa un’ora poi ha ripreso memoria, oggi è andata dal suo medico di base che le ha aumentato la dose degli antidepressivi e le ha detto che se dovesse ricapitare di recarsi in pronto soccorso. La diagnosi in breve è stato attacco di panico. La mia domanda è: è meglio procedere anche a una visita neurologica sapendo che la signora ha problemi di pressione e uno stent cardiaco per escludere il TIA ed eventualmente chiedere anche un parere di uno psicologo o può bastare l’aumento degli ansiolitici?
Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
se un soggetto cardiopatico presenta un'improvvisa manifestazione di confusione con disorientamento, quale è occorso a sua suocera, ho qualche perplessità ad interpretare l'episodio come un attacco di panico. La cosa più saggia è di procedere con una valutazione neurologica a seguito della quale potranno essere suggeriti esami appropriati (Risonanza dell'encefalo, Ecocolordoppler dei tronchi arteriosi sovra-aortici, etc.).
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 277XXX

Grazie mille dottore!
Chiederò che sia fatto anche un controllo neurologico. Essendo la donna molto ansiosa non hanno dato peso alla cardiopatia.
Grazie ancora