Utente 377XXX
Gentilissimi Dottori,
ho 33 anni e da quando ho 27 anni ho iniziato una psicoterapia dove ho iniziato a prendere EN al bisogno per il controllo dell'ansia.
Per cause imputabili alle finanze dopo quasi 2 anni ho dovuto interrompere la terapia.
Malgrado ciò ho continuato ad assumere EN gocce al bisogno fino a all'età di 32 anni finché mi sono accorto che il medicinale non mi faceva più tanto effetto.
Perciò mi sono rivolto ad una psichiatra unicamente per ricevere un aiuto dal punto di vista farmacologico.
La dottoressa ha rilevato uno stato di "ansia depressiva" e quindi mi ha cambiato l'ansiolitico (mi ha dato lexotan 10 e 10 gocce) e mi ha dato anche zoloft due compreso al dì (50 mg)
Questo ultimo medicinale fu devastante..i livelli di ansia si sono innalzati a dei livelli mai visti compresi problemi di ritardo di eiaculazione.
Questo stato di disagio si è protratto per 2 mesi.
Al che la dottoressa mi ha scalato lo Zoloft e mi ha proposto un altro anti-depressivo ma io ho rifiutai, in quanto ho ritenni che questo tipo di farmaco fosse troppo invasivo.
Ho continuato pertanto con Lexotan 12 e 12 gocce al dì , ma anche questo farmaco dopo 4 mesi ha smesso di farmi effetto.
A questo punto il medico di base mi ha dato Xanax ( il quale sto prendendo da un anno 8 e 8 gocce).Nel frattempo ho iniziato nuovamente una terapia.
La cosa principale per la quale vi chiedo il consulto è che ormai da tre anni in certi periodi di stress (e ultimamente quasi sempre) ogni volta che ho un pensiero negativo, anche banalissimo, mi si crea gas nell'intestino ed ho l'esigenza di espellerlo.
Come potrete immaginare questo mi crea enormi disagi sul lavoro e con gli altri.
La cosa che mi sorprende di più e ci tengo a ribadirlo, è che basta un minimo pensiero negativo (es. devo buttare la spazzatura, la camicia è macchiata etc..) per crearmi questo gas nell'intestino.
Personalmente non riesco a capire come sia possibile, ritengo -nella mia ignoranza- che ciò sia ascrivibile, come aveva detto giustamente quella psichiatra, ad "ansia depressiva".
In più voglio evidenziare che ogni volta che sono costretto ad espellere il gas nella pancia, questa situazione mi deprime psicologicamente e quindi diventa "un cane che si morde la coda" e per l'effetto mi viene altro gas nell'intestino e non ne esco più.
Vi scrivo perché ho la sensazione che il terapeuta che mi segue non abbia compreso il mio problema, o meglio, non sappia individuare una soluzione alla problematica strettamente fisiologica.
Credo che lui sia un bravissimo terapeuta ma ch essa altrettanto carente in sintomatologia clinica.
Pertanto quello che mi chiedo e Vi chiedo, è:
Devo recarmi da un neurologo o psichiatra per farmi prescrivere un farmaco che mi aiuti a vivere meglio?(Ad oggi sono riuscito a portare lo xanax 5 gocce al dì e la sera per dormire 7 gocce di minias)
Vi ringrazio molto

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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E' sicuro che con le benzodiazepine, anche cambiando molecola, non andrà lontano. Questo genere di sintomi, tanto più se vi sono anche disturbi somatici come quello che lei ha descritto, si curano di regola con gli antidepressivi.
Se andrà da uno psichiatra gli faccia presente gli effetti fortemente negativi che ha avuto con lo Zoloft. Probabilmente bisognerà passare ad un'altra categoria, diversa dagli ssri, i quali del resto non sono particolarmente efficaci quando vi siano somatizzazioni all'apparato digerente.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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[#2] dopo  
Utente 377XXX

Dottore Lei è stato illuminante. La Sua risposta mi è stata davvero d'aiuto per convincermi a recarmi da un altro psichiatra, dato che il mio, come il precedente d'altronde, non è stato in grado di fornirmi indicazioni idonee alla soluzione di questo problema a tratti devastante.
Mi meraviglia come uno psichiatra di una certa età ed esperienza, insistesse a darmi solo benzodiazepine.
Volevo chiederle inoltre; ritiene che questo uso prolungato di benzodiazepine possa avermi procurato danni al mio sistema nervoso centrale?
La ringrazio ancora del Suo preziosissimo aiuto

[#3] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Assolutamente nessun danno alle dosi da lei assunte,
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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