Utente 492XXX
Buongiorno, ho 40 anni e soffro di ansia da quando ne avevo 15.
ho avuto un'infanzia molto travagliata motivo per cui probabilmente mi si scatenano gli attacchi ansiosi(valutazione dopo psicoterapia).
nell'adolescenza la mia ansia era fastidiosa ma sopportabile tant' è che non ne avevo fatto parola con nessuno, nemmeno in famiglia, me la sono praticamente autodiagnosticata. Avevo comunque tutti i sintomi (gambe molli, vertigini, senso di irrealtà), questi malesseri li avevo comunque riferiti in famiglia e quindi ho effettuato diverse volte accertamenti mirati al problema come: visita vestibolare, risonanza, cervicale ecc. Ovviamente tutte negative. Nel crescere, intorno ai 30 anni gli attacchi sono diventati sempre più frequenti e più intensi fino al punto di chiedere "aiuto".
Come precedentemente detto ho eseguito della psicoterapia e parlato più volte con più psichiatri, i quali mi hanno consigliato una cura farmacologica "leggera" dello xanax per qualche settimana. La cura farmacologica non l'ho mai assunta per paura, anzi il terrore degli effetti collaterali. E ho sempre continuato la mia vita così, vivendo "male" e rinunciare a tante cose. Dopo questa breve descrizione per introdurvi ai miei problemi la domanda che voglio porvi è però un altra: Sono circa sei mesi che ogni volta che ho un'attacco ansioso molto violento(circa uno o due volte al mese) mi si scatenano vertigini, vertigini che a differenza di mesi prima, perdurano anche dopo diverse ore dall'attacco, a volte anche qualche giorno. Fino a che sono in piedi o seduto tutto ok ma se mi sdraio guardando il soffitto inizia la vertigine, sembra un po' la Vertigine parossistica posizionale benigna, ma i test vestibolari eseguiti tempo fa erano negativi.
Considerando che orecchie, cervicale, ecc. è tutto ok cosa può essere? Questa situazione va ad influenzare molto negativamente la vita di tutti i giorni e fino a che non spariscono le vertigini l'ansia è sempre li.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Avrebbe senso provarla una cura. La cura con lo xanax era una cura "tampone", poteva andar bene come rimedio momentaneo nell'attesa di vedere il decorso. A questo punto ci sarebbero gli estremi per un trattamento più specifico, considerando anche che la cosa prosegue con diverse fasi dai 15 anni.
L'interpretazione sul perché degli attacchi non conta, se parliamo di disturbi di panico, non se ne conoscono cause radicate nell'infanzia.
Dr.Matteo Pacini
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