Utente 498XXX
Buonasera a tutti, sono un ragazzo di 23 anni ebbe tutto inizio nel settembre del 2015 quando a lavoro fui colto da un enorme senso di colpa ai danni della mia ragazza, senso di colpa con rimugino che innescò pensieri intrusivi bruttissimi, sadici e angoscianti, vidi immagini bruttissimi sulla mia ragazza, da lì iniziò il mio disturbo ossessivo.Preso dal panico andai in bagno allarmando mia madre scrivendole un messaggio con la paura di impazzire, che avevo pensieri bruttissimi, la sera arrivato a casa ero a pezzi, continuavo a piangere, i miei e mia sorella sapevano tutto e mi consolavano. Il giorno dopo mia madre mi fece stare a casa da lavoro e andai con lei e mia sorella dal medico al quale ci consigliò di andare nell'ospedale della mia zona per parlare con uno psichiatra dove esposi il mio problema non gli dissi però del senso di colpa, gli dissi soltanto dei pensieri bruttissimi, uno dei quali fu che a lavoro dovevo colorare dei cinturini e dovevo stringerli tra loro allora pensai " stasera stringo il collo così alla mia ragazza" lui mi disse che erano pensieri fobici ossessivi, mi prescrise Cipralex in gocce, 5 al giorno fino ad aumentare e mi disse di iscrivermi alla CPS mi fece stare 10 giorni a riposo.Una settimana dopo mia madre decise di disdire su mio consenso ovviamente, non ci fu scelta più sbagliata. Premetto di essere un ragazzo molto timido ma allo stesso tempo solare e dolce. Tornai a lavoro piano piano mi ripresi ma ormai rimasi traumatizzato da quel giorno, non mi sentivo più il ragazzo di prima, mese dopo mese assumevo varie personalità, non sentivo più le emozioni/sensazioni di prima, avevo crisi d'identità, pensieri di tutti i tipi, se la vita esiste, se noi esistiamo, dubbi esistenziali, però riuscivo ad andare avanti.
Ma il vero inferno arriva nei primi di maggio di quest'anno, vi dico che nel mio reparto ho una collega che io ritengo molto antipatica e esteticamente brutta, che si comportava male con me nei miei primi giorni di lavoro, a vederla mi dava ribrezzo insomma mi aveva preso in antipatia ora però si comporta bene. Al ritorno dal ponte con la mia ragazza a Verona, la mia mente impazzisce, incomincia a pensare a questa collega senza motivo(era tornata da poco dalla maternità durata un anno) forse la mia mente è impazzita per il fatto che tornasse a lavoro, non facevo altro che pensare a lei ossessionatamente contro la mia volontà.. ed ecco che inizia un calvario, non riuscivo a dormire la notte, dormivo 2 ore poi mi svegliavo senza riuscire più ad addormentarmi, iniziò a farmi male la parte destra della testa come se avessi un male, ho pensato di avere qualcosa di brutto, ogni volta che facevo un complimento alla mia ragazza la mia mente reagiva con un "Tanto non sarai mai come "collega" così fino a quando il 29 maggio a mezzogiorno sento una stranissima sensazione, come una depersonalizzazione, ora mi sento come se fossi "maturato" all'improvviso, apatico, come se un'altra persona si fosse impossessata di me

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non pone una domanda ma è evidente che deve curarsi in modo appropriato soprattutto perché i suoi sintomi non andranno via da soli e tenderanno a peggiorare.


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[#2] dopo  
Utente 498XXX

Buongiorno, grazie mille per aver risposto, mi scuso tanto per non aver aggiunto altro ma non sono riuscito per via dei 3000 caratteri, la mia domanda è se riesco davvero a ritrovare la mia personalità e di tornare il ragazzo che ero, ho paura di andare in psicoterapia per non preoccupare la mia famiglia, l'unica scelta è di andare all'oscuro di tutti ma mi dispiacerebbe, grazie ancora per aver risposto