Utente 497XXX
Sono nsieme a un ragazzo da 2 anni.
Abbiamo forti problemi entrambi. Io sono stata diagnostica con un disturbo della personalità borderline, il quale mi rende difficile vivere tranquillamente ogni cosa, anche le cose più semplici come lavarsi o portare il cane fuori. Lui è un ragazzo molto aggressivo, ha tanta rabbia dentro per via delle sue esperienze non piacevoli, genitori non presenti con dipendenza da eroina il padre, e una depressione grave la madre. Cresciuto con una signora estranea alla famiglia, divenne una persona aggressiva, che se non ottiene cio che vuole può farti passare l'inferno, se gli manchi di una minima attenzione si crea il suo mondo dove a nessuno interessa di lui e dove preferisce vivere solo, tutti sono falsi e anche io. In due anni ho subito tante violenze psicologiche da parte sua, io mi sono aperta completamente raccontandogli che anche io fui "abbandonata" dalla mia famiglia, che ho vissuto con mia nonna, l'unico riferimento nella mia vita la quale mori quasi 3 anni fa, lui durante una litigata arrivò a spaccarmi dei ricordi che avevo di lei, e lo stesso giorno della morte della mia nonna mi minacciò di suicidarsi. Sapeva soffro di bulimia da 8 anni ormai e mi venne a dire che ero pure grassa. Sapeva dei momenti di depressione esagerati che mi arrivano anche senza motivo, sapeva che avevo tentato il suicidio varie volte e mi disse che se morissi avrei fatto un piacere a tutti, anche a mia madre che se mi aveva abbondanato come mio padre un motivo c'era. Quando mi alzò le mani per una crisi di gelosia insensata mi fece credere le meritassi. Poi lui cambia e sembra essersi pentito, e mi tratta straordinariamente ma quando vede che sono un attimo distaccata o non gli do cio che lui si aspettava diventa nuovamente insultivo. Non mi hai mai piu alzato le mani però, dei cambiamenti li ha fatti e dice che io non apprezzo che io non lo amo, oggi dovrei vedere una mia parente, lui lo sapeva, mentre era al lavoro mi ha chiamata ma io dormivo e si è arrabbiato tantissimo insultandomi e dicendomi che non vuole piu vedermi dicendomi che non è giusto che mentre lavora io mi faccio i cavoli miei, io gli spiego che dormivo e lui mi chiama con tutta la tranquillità come se non avesse detto nulla e mi chiede se ci vediamo, gli ripeto che prima vedo la mia parente e si arrabbia nuovamente dicendo che io lo metto sul secondo piano e che devo scegliere tra lei o lui. Ho detto che non puo permettersi di chiedermi una cosa del genere, a quel punto mi rispose che se io me ne fregavo se ne fregava anche lui, e a fine mese torna in america dove è nato. Ora io sto malissimo, non voglio perderlo, mi sento continuamente sul filo del rasoio, ogni cosa non va bene e ogni giorno c'e un motivo per perderlo, o lui o nessuno, non riesco a vivere cosi, ma non voglio stare senza di lui, ho continui sbalzi di umore e non so come affrontare la cosa. (Lui non vuole che io prenda le medicine prescritte dallo psichiatra per il mio disturbo)

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"Lui non vuole che io prenda le medicine prescritte dallo psichiatra per il mio disturbo"

E questo per quale motivo ?
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[#2] dopo  
Utente 497XXX

Dice che ha avuto brutte esperienze in famiglia, che quelle cose sono droghe e non si affrontano i problemi cosi. Dice che io non ho nessun disturbo, sono solo cose inventate da loro per guadagnare.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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A parte la "pochezza" di questi discorsi, quindi questo non mi pare tolga a Lei la libertà di decidere se e come deve curarsi.
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