Utente 459XXX
Buon pomeriggio Dottori,

L'anno scorso mi è stato diagnosticato un disturbo ossessivo (non compulsivo) con la mancanza di serotonina all'interno del mio organismo, quindi vi è anche un fattore chimico. Il mio psichiatra mi ha prescritto Depakin Cromo 300, Zoloft 100, nei primi 15 giorni ho avuto un peggioramento dei sintomi, ma poi la mia vita è cambiata in meglio. Mi sono iscritto all'università, ho ripreso in mano la mia vita, mi sono fidanzato, e nello stesso tempo l'ansia veniva a scemare sempre di più, certo avevo quei momenti in cui mi sentivo agitato, oppure mi subentravano pensieri strani tipo paura di essere omosessuale o altro, ma riuscivo sempre a riprendermi. Sono un pò ingrassato, ma posso dire che la mia vita è cambiata in meglio!. Oggi invece mi sento tranquillo, ossia non ho ansia, non ho agitazione, non ho nulla, ma mi vengono in mente strani pensieri tipo la paura di suicidarmi o di fare una cazzata, ma tutto ciò non mi scaturisce ansia, non so che fare. Io credo che sono guarito, forse prendere i farmaci dopo aver curato una patologia può comportare effetti negativi? oppure perchè non ho distrazioni nell'ultimo periodo? chissà, grazie di tutto dottori.
Cosa devo fare?

[#1] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Pensieri come quelli che descrive sono tipici del disturbo ossessivo e non un effetto collaterale dei farmaci. La terapia che assume ha di sicuro prodotto miglioramenti, ma non ha eliminato tutti i sintomi. Ne parli con lo psichiatra di riferimento.
Franca Scapellato

[#2] dopo  
Utente 459XXX

Buonasera dottoressa,
La ringrazio per la risposta, quindi anche i pensieri suicidi sono frutto del disturbo ossessivo? cosa mi consiglia di fare oltre di consultare il mio psichiatra? in questo momento è in ferie.
Grazie :)!

[#3] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Potrebbe essere utile una psicoterapia cognitiva per imparare a gestire i pensieri, ma anche questa richiede tempo. Se riesce al momento la cosa migliore sarebbe non dare ai pensieri troppa importanza, lasciarli andare senza sforzarsi di non pensarli, fare altro.
Franca Scapellato