Utente cancellato
Gentili dottori,
ho bisogno di un consulto chiarificatore.
Ho iniziato da poco più di due mesi una terapia farmacologica a base di Zoloft 50mg e Quetiapina 25/50 mg.
Non so la diagnosi per intero, non mi è stata detta dallo psichiatra, so che ci sono problemi di forte ansia, depressione maggiore e disturbo evitante di personalità.
Ora, il problema è che soffro anche di somatizzazioni. Da più di due anni sono affetto da astenia, apatia, abulia. Sono sintomi che stanno rendendo la mia vita invalidante; perché mi sento sempre stanco, fiacco e con poco stimolo nel fare le cose. Ad oggi la terapia non ha prodotto grossi cambiamenti. Sino a che prendevo 50 mg di Zoloft, l'ansia sembrava leggermente diminuita e il tono dell'umore era buono. Da quando invece siamo saliti al dosaggio di 75 mg, il tono dell'umore sembra nuovamente sceso e l' ansia risalita un po'. Ho fatto il controllo dallo psichiatra, il quale ha riabbassato lo Zoloft di nuovo a 50; secondo lui l'ansia sarebbe riemerga per via dell'aumento di dosaggio e quindi del livello di serotonina. Ha modificato anche il dosaggio di quetiapina; sino a ieri prendevo una compressa di 50mg spezzata in due. Questo, per evitare il rilascio prolungato e beneficiare dell'effetto per poter dormire meglio. Da ora in poi, invece, dovrò assumere 3 compresse da 50 mg per intero. Quindi per avere un rilascio prolungato. Sono in totale 150 mg.

Chiedo: avendo problemi di astenia, apatia e abilità, non doveva essere aumentato l'antidepressivo?
Altra cosa: da quando ho assunto la cura, ho frequentemente delle "mioclonie". A cosa si potrebbero collegare? a un effetto collaterale di quale dei due farmaci?

Spero di essere starò chiaro nella spiegazione.
Vorrei un vostro parere.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La terapia dovrebbe essere per un disturbo dell'umore, anche se c'è da considerare che l'utilizzo del neurolettico in prima battuta non mi trova d'accordo in quanto la terapia andrebbe introdotta sulla base di una sintomatologia di tipo chiaro ed una diagnosi ancor più chiara.

I tentativi casuali non portano ad alcun risultato.

L'aumento dell'ansia con l'aumento dell'antidepressivo è da considerarsi nella norma.

Maggiore è il dosaggio del neurolettico e maggiore è la possibilità di avere tremori ed abbassamento del tono dell'umore.

Sarebbe il caso di far impostare una terapia più specifica.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
506956

dal 2018
Caro dottore, la ringrazio per la sua gentile risposta. Mi scusi se replico, ma ho assolutamente la necessità di avere ulteriori delucidazioni.
Deve sapere che l'aumento del dosaggio di Zoloft, risale a circa un mese fa. Nella mia ignoranza, ho provato a chiedere allo psichiatra se, questo leggero aumento dell'ansia, fosse determinato dall'adattamento al nuovo dosaggio. Mi è stato però detto che, il medico è lui, quindi solo lui può sapere la motivazione di questo riacutizzarsi del sintomo. Sostiene, infatti, che sia l'aumento di serotonina ad aver causato questo riacutizzarsi dell'ansia.
Devo precisare una cosa: prima di essere preso in carico da questo psichiatra, sono stato in cura attraverso il mio medico di base. Lui mi prescrisse "paroxetina". La quale, incideva su tutti i miei disturbi. Specialmente quelli di ansia sociale/evitamento. Anche a soli 10 mg. Non capisco, però, perché lo Zoloft non abbia minimamente inciso su questo aspetto, neanche alla dose di 75mg. Per il resto: io, soprattutto da sdraiato, continuo ad avvertire queste "mioclonie". Si muove per una frazione di secondo il dito del piede, piuttosto che della mano, o qualsiasi altra parte del corpo. Nessuna esclusa. Lo psichiatra sostiene che sia ansia, ma il disturbo è sopraggiunto in concomitanza con l'inizio della terapia. Ora, io mi chiedo una cosa: per il disturbo di evitamento/ansia sociale, possono bastare soli 50 mg di Zoloft? Non credo che la quetiapina, possa incidere in questo.

Scusi per le domande, ma ho un bisogno estremo di capire se sto andando nella giusta direzione in relazione ai sintomi di cui soffro.
Grazie per la sua disponibilità.

[#3] dopo  
506956

dal 2018
Chiedo scusa se ridisturbo ma vorrei un parere da chiunque sia disposto a dirmi la sua.
Ormai ho ridotto da 10 giorni il dosaggio di Zoloft da 75 a 50 mg, ma l'umore continua ad essere pessimo. Quello che mi chiedo è anche se sia il caso di prendere degli antipsicotici: lo psichiatra mi ha triplicato il dosaggio per ovviare al riaumento dell'ansia, dopo che ero passato a 75mg di Zoloft, ma non so a cosa che benefici possa portare. Devo prenderle prima di andare a dormire, ma a parte i primi 10 giorni, il miglioramento della qualità del sonno è inesistente.
Chiedo: passare da 50 mg a 150 di quetiapina, presumibilmente, che effetti positivi potrà restituirmi? Ad oggi, questi 50mg sono totalmente inefficaci. Persino la camomilla mi rilassa di più.

[#4] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Ma quale sarebbe il motivo dell’aumento della quetiapina? La diagnosi di che tipo sarebbe? È sicuro che si sta trattando di un disturbo d’ansia?
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#5] dopo  
506956

dal 2018
Grazie per la risposta.

Come le dicevo, le problematiche che stiamo andando a trattare sono diverse. Ansia, depressione, disturbo evitante di personalità, somatizzazioni a carico fisico con astenia, apatia e abulia.
La quetiapina è stata aumentata perché è salita l'ansia. Secondo il medico l'aumento di Zoloft a 75 e il livello più alto di serotonina, avrebbero procurato questo aumento ansioso e quindi bisognava "lavorare" più sulla dopamina per contrastarla, che non sulla serotonina.
Non ho ancora fatto l'aumento. Temo che il farmaco possa rendermi ancora più fiacco e stanco.

Ps. Il farmaco può provocare una sensazione si cattivo sapore in bocca?
Non riesco a capire da cosa dipenda questa sensazione che sento a livello dell'alito.

[#6] dopo  
506956

dal 2018
Dottore, Assumo zoloft sempre a stomaco vuoto. Può essere questo la sensazione di cattivo sapore costante in bocca o è più quetiapina a creare il fastidio?