Utente 228XXX
Buonasera,
la mia compagna ha contratto la TBC in ospedale durante la gravidanza e quindi, per protocollo, io e altri familiari, dopo il classico test di Mantoux, siamo stati sottoposti a terapia a base di Isoniazide.
Per quanto mi riguarda, dopo quattro mesi di assunzione di tale farmaco, ho iniziato a sviluppare dei disturbi di ansia generalizzata.
Premetto che, per mia dimenticanza, non ho assunto quasi mai la vitamina b6 affiancata alla terapia.
Da quanto ho potuto leggere in rete, specialmente su siti americani, questo effetto collaterale e’ ben noto anche se non frequente. Il problema e’ che devo portare avanti la terapia ancora un mese e quest’ansia comincia ad essere molto fastidiosa.
Sono in cura presso un ospedale molto importante di Roma, purtroppo pero’ e’ impossibile mettersi in contatto con l’infettivologo che mi sta seguendo.
Potete darmi un aiuto?

Grazie!

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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L'isoniazide può generare ansia, tanto è vero che da quella categoria di farmaci furono poi derivati una serie di farmaci antidepressivi, cioè stimolanti.
La questione però è che la terapia antitubercolare ha i suoi tempi, e sono protratti in effetti.
Niente vieta di tamponare questi disturbi con farmaci anti-ansia, su questo non penso che se chiede al suo medico ci siano problemi.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 228XXX

Grazie Dott. Pacini per la risposta quasi in real-time :-)
Oltre a tamponare i disturbi con un ansiolitico, come dovrei gestire un possibile aumento della sintomatologia?
Inoltre, e questa e’ pura curiosita’, la mancata assunzione di vit. B6 puo’ aver indotto tale effetto collaterale?

Grazie ancora per la disponibilita’!

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Non esistono solo gli ansiolitici, però una serie di medicinali non sono associabili.
L'ansia è prevista come effetto del farmaco, al di là della vitamina b6.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 228XXX

L’ultima e poi non la disturbo piu’!
Ma e’ normale che questi effetti possano manifestarsi a mesi dall’inizio della terapia? Un eventuale SSRI potrebbe essere di aiuto?

Smetto di fare stalking!

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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No, il punto è che l'isoniazide ha un meccanismo d'azione che non è bene associare a quello degli antidepressivi tipo ssri, e comunque l'effetto ansiogeno è proprio legato a quello antidepressivo. Quindi i farmaci sarebbero di tipo diverso.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 228XXX

Grazie! Pero’ e’ normale che l’esordio di questi sintomi avvenga nel corso della terapia con Isoniazide?

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Certo. Naturalmente la diagnosi differenziale va fatta tra una sindrome secondaria sostanzialmente legata all'isoniazide, e l'esordio di un "qualcosa" di psichiatrico in corso di terapia con isoniazide.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 228XXX

Grazie Dottor Pacini!

[#9] dopo  
Utente 228XXX

Gentile Dottor Pacini,
sono riuscito a mettermi in contatto con l’infettivologa che mi segue per la profilassi. Considerati i sintomi, mi ha consigliato di interrompere immediatamente la terapia a base di Isoniazide.
Secondo lei quanto tempo sara’ necessario per avere un miglioramento della sintomatologia ansiosa?
L’infettivologa attribuisce tale disturbo a uno squilibrio chimico che l’Isoniazide puo’ generare.

Grazie

[#10] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Sì, questo è ovvio, ogni cosa è un evento chimico alla base.
Quindi presumo le indicherà una terapia alternativa.
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 228XXX

Buongiorno Dottore,
come le dicevo ho dovuto dismettere l’Isoniazide per i disturbi di ansia correlati.
Al momento sono circa 5 giorni che ho dismesso il farmaco ma l’ansia permane, con un miglioramento netto nelle ore serali.
Secondo lei a cosa e’ dovuto questo permanere del disturbo?

Un caro saluto

[#12] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Dopo cinque giorni impossibile a dirsi
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