Utente 508XXX
Ho cominciato a scalare il Citalopram circa 3 settimane fa.
Sto scalando di 1 goccia a settimana, ero partito da 10 e ora sono a 6 gocce.
Non mi sembra di avere effetti negativi (nausee/cali di umore) o effetti dovuti alla sospensione, anzi, mi sento più me stesso, a livello sessuale va meglio e anche l'appiattimento emotivo provocato dal farmaco sembra migliorare. L'umore è stabile.

La domanda è: il cervello, riconosce/subisce “in tempo reale” lo scalaggio settimana per settimana oppure a distanza di tempo? (come succede in fase di avvio della cura, che l’effetto inizia a farsi sentire dopo 2-4 settimane..)
Mi spiego. Adesso che prendo 6 gocce, il mio cervello ha ancora addosso gli effetti delle 10 gocce di 1 mese fa, oppure si comporta di conseguenza alle 6 gocce che prendo attualmente?

Inoltre vorrei sapere se gli effetti negativi della riduzione dovrei già sentirli ora oppure, se presenti, si faranno sentire tra qualche settimana.

Perché se dovrei sentirli ora e non li sto sentendo, sono felice e mi sento di essere sulla "buona" strada.
Se invece dovrebbero farsi sentire più avanti, allora attendo.. sperando che non si presentino!

Scusatemi ma non ho approfondito questo aspetto con lo specialista. Ora dovrò rivederlo tra circa 1 mese e mezzo.
Volevo togliermi questi dubbi per capire se è tutto ok, oppure c'è da aspettarsi qualcosa più avanti.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Secondo me se ha tutte queste domande rispetto ad un riduzione semplice potrebbe non essere completamente in compenso per cui andrebbe rivista la riduzione in funzione di questa condizione.

Al di là degli effetti collaterali eventualmente riscontrati durante l'uso della terapia è possibile anche ipotizzare una terapia differente per il trattamento dei suoi disturbi.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 508XXX

Onestamente non ho capito la sua risposta.
Le mie domande sono dovute dal fatto che leggendo sul web di questi famigerati "effetti da sospensione" che io non sto provando e che invece molti provano, mi chiedevo se era normale non provarli o se dovevo aspettarmeli più in là.
Sono contento di star bene, ma non di prendere psicofarmaci e spero di star bene in futuro facendone a meno.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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In una condizione normale non ci si preoccupa di cose che non sono presenti che altri ritengono di avere e lo scrivono su internet.

Se stesse davvero bene non solo non se ne preoccuperebbe ma non riporterebbe una sorta di stato di ipercontrollo sulla situazione che a mio parere è da considerarsi patologico.
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