Utente 472XXX
Gentili dottori, vi scrivo per avere un vostro parere. Innanzitutto vi racconto brevemente il mio trascorso.

Ho perso mio padre improvvisamente all’età di 18 anni a causa di un arresto cardiaco. Solo qualche anno dopo ho iniziato a soffrire di depressione, ansia e attacchi di panico, fino a quando ad un certo punto sfogavo tutto con conati di vomito. Spaventate, mia madre decide di portarmi da uno psichiatra, che senza seguirmi mi prescrive dropaxin. Non mi ha mai detto di tornare da lui per controlli ecc, e io ho quindi erroneamente pensato che avrei dovuto conviverci per tutta la vita. Quella fase acuta migliora, ma gli attacchi di panico e di ansia non scompaiono mai del tutto, infatti inizio a riuscire abbastanza bene a gestirli da sola. Ora, dopo anni di antidepressivo e vari medici, ho finalmente trovato lo psicologo che mi sta seguendo e stiamo scavando a fondo dei miei problemi, che si sono riacutizzati a causa di alcuni importanti cambiamenti. Mi ha dato vari punti di vista e risoluzioni a come reagire sul momento, e su suo consiglio ho avuto un consulto anche con una psichiatra, che ha ritenuto ormai inutile dover continuare la cura.
Ecco il mio dubbio. Mi ha consigliato di scalare 5 gocce di dropaxin ogni 10 gg, con l’aiuto di Lyrica una al mattino e una alla sera fino alla fine della sospensione. Io ho iniziato pertanto con 25 a scendere, ma da quando sono arrivata a 10 inizio a sentire dei sintomi come vertigini e sensazioni strane di stomaco. Non è forse troppo rapida come sospensione? Ho letto di alcuni che la fanno durare anche un anno e più. In ogni caso se continuerò così ricontatterò il dottore che mi ha raccomandato di informarlo del processo.
E potreste anche rassicurarmi dal fatto che dagli antidepressivi si esce? Ho letto esperienze online che onestamente mi hanno buttata giù. Io sono pronta a puntare tutto sulle mie forze e l’aiuto dei miei specialisti, ma pare che per alcuni sia impossibile.

Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La sospensione potrebbe essere un pò veloce.

Il punto però non è puntare sulle forze o dover uscire dagli antidepressivi ma capire effettivamente quali siano i trattamenti appropriati nel suo caso e non è detto che non debbano essere usati dei farmaci.

Dr. F. S. Ruggiero

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