Utente 527XXX
salve la contatto perchè vorrei informazioni riguardo la terapia cognitivo comportamentale. ho 28 anni e soffro di ansia da svariato tempo dopo un attacco di panico, dal 2012 sono in cura con 10 gocce di depas e 5 di elopram , in questi anni di cura (a dire dello psichiatra leggera) mi sono trovato bene ed ho svolto una vita normale anche comunque avevo un po di agitazione in caso di lungo viaggio ed aumentavo le gocce di depas. pensavo che andasse tutto bene ma circa un mese fa ho avuto una ricaduta con un forte aumento di ansia ed ora predo 15 gocce di depas 2 volte al dì , 2 pasticche di lexotan da 1,5 due volte al di e 7 gocce di elopram. visto questa ricaduta ho pensato forse fosse giusto affiancare ai farmaci la terapia cognitivo comportamentale di cui ho letto molto bene su internet . le domande che vorrei farle sono: - la terapia cognitivo comportamentale può essere indicata nel mio caso? - ho letto che s tratta di una terapia relativamente breve,(so che non può fare una diagnosi per email), ma vorrei chiederle solitamente di quante sedute potrei avere bisogno e quanti mesi dura circa questo tipo di trattamento. - visto che finora mi sono trovato bene con i consigli dello psichiatra, posso continuare il trattamento farmacologico anche durante la terapia? - ho letto che in questa terapia si fa utilizzo di "compiti a casa" potrebbe farmi degli esempi per capire meglio visto che non ho trovato risposte in rete? - potrebbe dirmi solitamente come si svolgono gli incontri (una volta a settimana, 2 volte a settimana, 1 volta ogni due settimane...) immagino che ogni paziente è un caso a se, ma mi piacerebbe capire come si svolgono nella media dei casi, cosi da poter valutare la compatibilità con il mio lavoro. spero di non essermi dilungato troppo e di non averle rubato troppo tempo. in attesa di una sua risposta porgo cordiali salu

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Per quale fine sarebbe indicata la cura ? Noto che ha una cura antipanico con dose bassa di elopram, e invece benzodiazepine che sono tenute lì senza molto senso terapeutico,, come di solito accade nelle forme di disturbo non ben compensate.
Che sia una cura breve no, non so dove lo abbia letto, forse può esserlo in alcuni casi, ma non necessariamente breve. La cosa più importante però è che bisogna stabilire su che obiettivo. E per sapere su che obiettivo, bisognerebbe anche capire se la diagnosi è di disturbo di panico, o di altro tipo di ansia, perché non si capisce bene.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
Utente 527XXX

la ringrazio per la celere risposta, non diagnosi precisa la mia psichiatra non me l'ha mai fatta, ha sempre parlato di ansia (dice che l'attacco di panico vero e proprio sia stato solo un

quindi , sa suo giudizio, le sembra un strana la terapia che sto seguendo?.
è normale una ricaduta dopo sei anni?
le ricorso che fino 2 mesi fa prendevo solo 5 gocce di elopram e 10 depas.