Utente
Buonasera,

Gentili medici

Sono in cura da un anno per disturbo d’ansia generalizzato con somatizzazioni (soprattutto palpitazioni e peso sul petto).

La terapia ormai a regime, con la quale non ho più avuto da diversi mesi (salvo casi sporadici) somatizzazioni o episodi di ipocondria è la seguente: 50/die zoloft (somministrazione unica la mattina) e 1, 50/die alprazolam (suddivise in 3 somministrazioni al giorno).
Stasera per errore (prendo anche crestor 10 per il colesterolo) ho confuso le pillole e solo ad assunzione appena avvenuta mi sono accorto di aver preso una compressa in più di zoloft da 50, confondendola erroneamente con la compressa di crestor che prendo la sera.

Non credo che un sovradosaggio accidentale da 50 a 100 di sertralina possa essere pericoloso, ma preferisco chiedere a chi può rispondere con cognizione di causa.

Devo fare qualcosa e, soprattutto, domattina potrei prendere la dose usuale di zoloft?

Rischio effetti collaterali per una sola somministrazione in più?

Lo chiedo perché ho impiegato tanto tempo per arrivare all’equilibrio farmacologico e non vorrei che un errore potesse compromettere, anche solo per qualche giorno, un benessere ormai raggiunto.

Ovviamente contatterò lo psichiatra che mi segue ma non sono sicuro di riuscire a rintracciarlo entro i prossimi giorni.
Grazie mille a chi potrà rispondere.
Un saluto cordiale

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non succede nulla.

In ogni caso la benzodiazepina non andrebbe mantenuta per tempi lunghi e la sospensione sarebbe dovuta avvenire entro 8 settimane dall’inizio della terapia.



Dr. F. S. Ruggiero


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[#2] dopo  
Utente
Gent.Mo Dr. Ruggiero

La ringrazio per la risposta.

Purtroppo con le benzodiazepine sono ben oltre le 8 settimane (ormai sono a oltre un anno e mezzo dall’ inizio dell’assunzione).

In origine la terapia era ben più consistente, arrivando a picchi di 200/die di sertralina e 2,0/die di alprazolam, sempre sotto controllo psichiatrico e mai come autoterapia (anche perché a questi dosaggi sarebbe impossibile).

Ovviamente ho affiancato la terapia farmacologica con una psicoterapia che mi ha aiutato e mi sta aiutando.

Il tutto perché inizialmente la diagnosi era stata di disturbo di panico con ipocondria e componente depressiva (o qualcosa di simile, comunque i termini erano quelli) e i sintomi fisici erano stati diagnosticati come attacchi di panico.
Successivamente, con un trasferimento lavorativo in altra città e cambio di specialista, l’approccio è stato più soft ma molto più graduale.

Il medico ha tentato di ridurre le benzodiazepine con l’inserimento graduale di neurolettici o ipnotici in sostituzione, ma la
risposta individuale non è stata positiva relativamente agli effetti collaterali.

Siamo riusciti a diminuire gradatamente la sertralina e di un po’ l’alprazolam. Adesso dovrebbe iniziare la fase della diminuzione graduale dell’alprazolam.

Un’ultima domanda. So bene che le benzodiazepine non sono curative ma meramente sintomatiche . La sertralina (cosa che in effetti non mi è chiara) è invece curativa nel DAG con somatizzazioni?
Grazie mille per la risposta ed il consulto.

Un saluto cordiale

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Le benzodiazepine perdono capacità di azione sintomatica in qualche mese dall’uso continuativo per cui la persistenza è responsabile di dipendenza.

La sertralina è curativa nei suoi disturbi ma a dosaggi certamente superiori.

Il dosaggio di 50 mg è considerato minimo e poco efficace.
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