Utente
Spett.
Dottori buongiorno, mi chiamo Stefano e volevo porvi una domanda:
Da diversi anni sono in cura per attacchi di panico con Elopram 30 mg e xanax 1 mg al di, con risultati eccellenti, visto che in passato con il seroxat, preso anche questo per qualche anno, non ho mai avuto gli stessi risultati.

La mia domanda è la seguente:
Purtroppo in questo periodo storico, ci siamo trovati a combattere contro una epidemia abbastanza preoccupante, ora so che nel caso di un possibile contagio il medico di base prescrive un antibiotico e in alcuni casi eparina per evitare possibili infezioni provocati dal COVID19.

La mia domanda è su l’antibiotico usato, cioè lo Zitromax, non compatibile con il Citalopram per QT lungo già provocato dall’antidepressivo, nel caso dovessi avere febbre e seguire il protocollo farmacologico, come dovrei comportarmi?
In passato ho usato Ciproxin per infezione urinaria e i battiti cardiaci mi scesero a 48 al minuto, quindi la combinazione dei due farmaci su la mia persona a gia confermato l’incopatibilita.

Nel malaugurato caso avessi bisogno di una terapia preventiva sopra indicata, sarebbe sufficiente togliere elopram un paio di giorni prima dell’assunzione antibiotico.

Il Citalopram per quanto mi riguarda è un ottimo farmaco e con pochi effetti collaterali, ma questa sua particolarità (interferenza qt) potrebbe in futuro, parlo anche di infezioni urinarie, prostatiti ecc, essere un forte limite alla sua assunzione.

Grazie mille per una vostra risposta e buon lavoro

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Qualora dovesse accadere di necessitare di un terapia per il trattamento del COVID chi la valuterà stabilirà come dovrà agire con le terapie che sta assumendo.


Il fatto che si ponga una domanda preventiva è comunque da considerarsi un sintomo della patologia sottostante.



Dr. F. S. Ruggiero


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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottore, la ringrazio per la sua celere risposta, la domanda preventiva parte dalla considerazione che nella vita , escludendo il COVID19 , ci potrà essere la necessità di intraprendere un trattamento con determinati farmaci come è già accaduto in passato ,dove ho avuto delle complicazioni.
Più che una patologia sottostante, lo considero un interessamento per il futuro, dove al massimo posso sostituire questa molecola con un’altra
Prevenire è meglio che curare....un cordiale saluto

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Quando accadrà che possa avere necessità di altre terapie saranno prese le considerazioni del caso.

Evidentemente la prevenzione per lei parte da una cattiva gestione dell'ansia.
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