Nervaxon e ipertensione (dubbio)

Buongiorno Dottori,
Vi contatto in merito ad un dubbio che non sono riuscito a farmi chiarire dal mio medico.

Mi ha prescritto il Nervaxon in quanto ho avuto un disturbo di ansia che ho compensato bene dopo 2 anni di psicoterapia ma è rimasta una forma di appiattimento emotivo, stanchezza, un po’ di perdita di interessi e sfiducia verso il futuro.

Premetto che lavoro, ma a causa del periodo di ansia non sono riuscito ad uscire e a farmi degli amici, quindi sono solo e secondo lei potrebbe essere una forma minore di depressione.

La mia domanda è la seguente: io che ho la pressione leggermente bassa, posso andare in contro ad ipertensione se assumo il medicinale a 600 mg al giorno (2 compresse) mi ha anche detto che si può aumentare a 3, eventualmente a 3 c’è un rischio maggiore?

Vi ringrazio e vi auguro buon lavoro
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Mi scusi ma mi sono oscuri una serie di passaggi. La diagnosi è che "forse" potrebbe avere una forma minore di depressione ? Non c'è una diagnosi fatta ?
Poi, inizia subito con due compresse ?
Infine, se ha la pressione bassa, da dove nasce l'idea della pressione troppo alta ?, e perché se la pone proprio con questo medicinale ? Le domande sembrano di matrice ansiosa, vanno alla fine a chiedere l'ovvio tipo se aumentando la dose il rischio di un certo effetto aumenta.

Dr.Matteo Pacini
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Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

[#2]
Utente
Utente
Buonasera dottore,
La ringrazio per la risposta,
La diagnosi la confermo.
L’idea della pressione l’ho letta su internet, in quanto (lèggevo) che liperico inibisce il reuptake di serotonina, ma anche di noradrenalina e qualcuno diceva che potrebbe alzare un bel po’ la pressione sanguigna, mi faccia sapere gentilmente se è così oppure no
Per finire il medico mi ha prescritto di iniziare subito con due compresse.
Cordialmente
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Quindi il medico le dà una cura, il farmaco ha un foglietto illustrativo, poi Lei legge su internet non si sa cosa, tra cui una spiegazione del meccanismo di cui non può credo capire il senso, ma che di per sé, anche capendone il senso, non significa niente di particolare; e poi "qualcuno diceva" che potrebbe alzare un bel po' la pressione.
E tutti gli altri possibili effetti collaterali che il farmaco può avere, come tutti i medicinali, come mai non le interessano ? Si focalizza su questo, avendo la pressione tendente al basso ? Mi sembra più un discorso ansioso che altro.

Dr.Matteo Pacini
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[#4]
Utente
Utente
A dire il vero sul foglietto illustrativo il fatto della pressione non compare ne tra le controindicazioni ne tra gli effetti collaterali, obbiettivamente non me lo aspetto (visto che non c’è scritto da nessuna parte)
Il dubbio nasce perché sul foglietto illustrativo non c’è scritto mentre qualcuno sul web l’ha scritto, da come si sta ponendo lei, deduco che posso stare tranquillo.
Per concludere gli altri effetti mi interessano poco perché c’è scritto che sono rari e quindi non mi preoccupo, ma ad ogni modo se anche fossero comuni non andrebbero ad impattare sul corso della quotidianità.
La ringrazio Dottore
M.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Beh, se avesse gli effetti che ci sono scritti, come sarebbe che non andrebbero a impattare ? Qui il punto è che gli effetti possono essere più o meno rari, addirittura alcuni son segnalati anche senza che si sappia di preciso se poi sono o non sono correlati davvero, per precauzione.
Ora, se uno legge in rete (fonte non controllabile, quindi non saprei come classificare una tale informazione) un parere (?) o una dichiarazione personale (tipo che tizio ha avuto un effetto etc), però perché ciò la preoccupa personalmente ? Non capisco perché l'aumento della pressione sì e tutti gli altri no, non certo perché gli altri non impattano sulla vita quotidiana...

Dr.Matteo Pacini
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Utente
Utente
Mi preoccupa perché tra tutti potrebbe essere il più grave (ammesso sempre che sia correlato).
Oggi ho iniziato con una compressa al mattino e devo dire che sto bene per ora.
Spero che mi riesca a dare quel pizzico di energia in più per affrontare al meglio i consigli dati dalla psicoterapeuta.
Sono fiducioso !
Lei ha mai prescritto questo farmaco?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
"Mi preoccupa perché tra tutti potrebbe essere il più grave (ammesso sempre che sia correlato)"

E perché ?

Mi sembra una strana concezione di una terapia antidepressiva: deve curarle la depressione, non darle "un pizzico di energia in più"... E lo scopo non è riuscire a fare un'altra cura, è di per sé che curi la depressione, dopo di che, se riesce anche a applicare altre tecniche, meglio...ma se queste tecniche richiedono che non sia depresso, mi chiederei allora per quale motivo le sono state indicate.

Dr.Matteo Pacini
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[#8]
Utente
Utente
Innanzitutto buona domenica Dottore,
Le tecniche che utilizzo sono più per l’ansia, per questa svogliatezza nel fare le cose, nel sentire la fatica a fare quasi qualunque cose soprattutto uscire con amici e divertirmi, al momento non riesco a farle, la mia psicoterapeuta dice che è questa la strada per uscire dalla sofferenza e io ci credo, ma sarebbe vero se riuscissi a farle tranquillamente e a riabituarmi a farle.
Al momento se anche facessi ciò non vivrei bene la situazione e non otterrei nessun beneficio nel farla e nel viverla male perché questo vivermela male non mi convince del fatto che ne sto uscendo e continuo a vivermi male quasi tutto ciò che c’è da fare fuori casa ecco il punto.
Ovviamente ho provato magnesio, potassio e vitamine b e sono stati completamente inutili, per questo la mia dottoressa ha pensato di aiutarmi prescrivendomi il Nervaxon.
Vorrei farle un’altra domanda, è possibile associare al bisogno, una compressa di tractana al bisogno se dovesse darmi un po’ di nervosismo?
La ringrazio davvero molto
Cordiali saluti
M
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Non comprendo se arriva al nervaxon con una diagnosi e quindi con una scelta che cade su quell'antidepressivo (tra i tanti) o perché (e non vorrei fosse così) trattandosi di iperico è visto come qualcosa di naturale, dato che prima c'erano potassio e vitamine di cui non capisco il senso. Ora la passiflora, ma è sempre una proposta del medico ?
Qui non si possono dare conferme o meno su cosa assumere.

Soltanto una raccomandazione: diagnosi e terapie relative, non categorie poco chiare da applicare poi in maniera infondata, tipo "rimedi naturali".

Riguardo alla psicoterapia, non ha riferito però in cosa consistono queste tecniche.

Dr.Matteo Pacini
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[#10]
Utente
Utente
Buonasera dottore,

Nel frattempo mi sono preso l’influenza e ho sospeso l’iperico momentaneamente, riprenderò quando la dottoressa mi ridarà l’ok.
Per quanto riguarda la passiflora è una mia idea per quello le ho posto il quesito.

Le tecniche sono: la 5-4-3-2-1, ABC, il luogo sicuro, pensiero positivo, accettare l’ansia e ogni tanto durante il giorno cercarla.
Piano piano ho notato un miglioramento spontaneo, ma credo che ancora c’è qualcosa che tocca smuovere per riuscire a superare questo periodo, non mi piace dire combattere perché non c’è nulla da combattere ma accettare e se c’è bisogno di altro perché i sintomi sono durati troppo, la prendo come stavo iniziando a fare.


Cordialmente
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Quindi un depresso dovrebbe formulare un pensiero positivo o seguirlo, e accettare l'ansia o cercarla ? Decidere di agire, etc. ? Mi paiono tecniche che, appunto, si basano su presupposti funzionali che non ci sono nella depressione.


C'è un motivo per cui non sono state proposte terapie standard ? (a parte il nervaxon)

Dr.Matteo Pacini
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[#12]
Utente
Utente
Obbiettivamente questa cosa dell’umore è venuta fuori di recente quasi come se io in tutti i modi mi dicevo di dover essere in un certo modo che ovviamente così non è..!

Che terapie standard intende lei?
A me ha proposto questo perché il medico mi ha suggerito che agisce contro questa depressione lieve/moderata e dovrebbe agire anche sull’ansia.

Premetto che il medico che mi ha fatto la prescrizione è un sostituto del mio medico di base, che tempo fa mi aveva prescritto il lexotan per l’ansia, io l’ho fatto presente al sostituto e non me l’ha riprescritto! Magari sarà per quello non saprei dirle
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Io sinceramente partirei da una diagnosi fatta da uno specialista, mi pare che manchi. Se la diagnosi è di depressione, le terapie standard sono gli antidepressivi, tra cui anche il nervaxon, solo che mi sembra che vi sia un filone tendente a cose tipo integratori, prodotti di origine vegetale etc, e non vorrei che più che una scelta fosse qualcosa di indicato perché inserito (peraltro erroneamente) in un filone "naturale".

Dr.Matteo Pacini
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[#14]
Utente
Utente
Prenderò in considerazione il suo consiglio, tempo fa quando la mia dottoressa mi ha prescritto il lexotan, mi aveva dato da prendere anche elopram, che però non ho mai preso.
Questa mi ha dato il Nervaxon, dicendomi che agisce sia sulla depressione che poi anche sul controllo dei sintomi dell’ansia in quanto simile come meccanismo di azione, sembra che lei non sia molto d’accordo, ma magari sto fraintendendo io.
La ringrazio
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Questo valeva anche per l'elopram. Quindi la scelta era caduta già sull'elopram, ma per nessun motivo quello non l'ha preso, e questo invece sì.

Dr.Matteo Pacini
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Utente
Utente
All’epoca non lo avevo preso perché avevo ed ho paura dell aumento del QTc, la psicologa mi aveva consigliato di assumerlo perché aveva fatto dei corsi e i rischi non erano così elevati diceva.
Fatto sta che ho preso due gocce una mattina e ho avvertito un sacco di ansia, ma non dal farmaco, bensì dalle paure del farmaco (nocebo)
Ora come ora non so se lo prenderei, probabilmente se il Nervaxon dovesse fallire, tornerei dal medico e vediamo cos’altro mi consiglia
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
La psicologa non può aver consigliato alcunché sul qt o aver fatto corsi di farmacologia per poter fare prescrizioni.

Dr.Matteo Pacini
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[#18]
Utente
Utente
Non ho assolutamente detto questo, nessuna prescrizione da nessuno psicologo, solamente lei avendo fatto un corso mi ha dato qualche info utile, tutto qua.
Lei invece cosa dice del QTc e del rischio associabile al citalopram?
Nella sua pratica clinica ha avuto qualche caso degno di nota?
Poi un’altra cosa, ho letto su vari blog, che gli ssri per la depressione e il panico lavorano bene, ma per l’ansia non sono così utili, è vero secondo lei?
Inoltre ho letto che gli antidepressivi, a differenza di quel che si dice, non sono curativi, ma bensì sintomatici questa affermazione sarebbe supportata dal fatto che il cervello (in depressione o in corso di fobie ect..) cercherebbe sempre di restare al suo stato di malattia e di resistere anche al farmaco che puntualmente quando lo si smette non sono non ha curato nulla, ma ha anche peggiorato lo stato di patologia che aveva prima.
Anche qui sono curioso di sapere lei cosa ne pensa, anche magari con qualche esempio pratico!
La ringrazio infinitamente
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
No, "la psicologa mi aveva consigliato di assumerlo". Non è una informazione, è un'indicazione. Inoltre non capisco cosa c'entri lo studio delle aritmie con la psicologa che fa formazione (su temi cardiologici ?).

Vedo che passa a domande sul qt cercando rassicurazione. Che non troverà. Perché i dati non servono a rassicurare, sono quelli che sono.

"per la depressione e il panico lavorano bene, ma per l’ansia non sono così utili, è vero secondo lei?"

Questa domanda non saprei cosa significhi tecnicamente. L'ansia messa a parte in contrapposizione al panico e alla depressione, non capisco che vuol dire.
No, le considerazioni sugli antidepressivi non mi risultano. Non so che esempi pratici intende, che vuol dire esempio pratico ?

Dr.Matteo Pacini
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[#20]
Utente
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Intendo nella sua pratica clinica, in base alla sua esperienza diretta in quanto psichiatra
Comunque con la psicologa non ho mai parlato di aritmie, solo di tollerabilità generale dei farmaci
Le aritmie sono una mia fissazione da quando ho avuto delle extrasistole da ansia, visto che ho fatto tanti esami cardiologici e non hanno mai evidenziato nulla di che (a parte una forma minore di prolasso mitralico, che talmente piccolo che potevano ometterlo ha detto il cardiologo) e lo sono da quando ho fatto il vaccino covid che non volevo fare da allora è esplosa la mia ansia di sentirmi male improvvisamente a causa di un effetto da vaccino
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
"Comunque con la psicologa non ho mai parlato di aritmie, solo di tollerabilità generale dei farmaci"
"All’epoca non lo avevo preso perché avevo ed ho paura dell aumento del QTc, la psicologa mi aveva consigliato di assumerlo perché aveva fatto dei corsi e i rischi non erano così elevati diceva."

Questo ha scritto Lei, quindi o l'una o l'altra, la psicologa che fa i corsi sul qt lungo non è verosimile, non sono argomenti medici... forse in generale sull'uso dei farmaci come concetti generali, ma certo non da poi scendere in un dettaglio di indicare i rischi maggiori o minori ai pazienti.

La discussione delle paure deve tener conto della matrice delle paure. Se si discutono le paure della sua matrice, si finisce semplicemente per alimentarle. Non importa se le domande sono (ovviamente) sensate in termini generali, tipo cosa si ricava dall'esperienza clinica etc. Ma niente le potrà dare come messaggio che può stare tranquillo, a meno che non le basti una rassicurazione di base del medico che evidentemente, se lo prescrive, non lo ritiene così rischioso. Ma tale rassicurazione non è bastata.
Dovrebbe curare questa situazione facendo fare la diagnosi in maniera più precisa, perchè se la diagnosi non è di depressione, i nervaxon poco c'entra.

Dr.Matteo Pacini
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[#22]
Utente
Utente
Buonasera Dottore,
L’ansia a me aumenta proprio quando mi sento stanco senza motivo e capisco che non dovrei sentirmi così e quindi quando sento la fatica nel fare qualunque cosa è mi immagino di farla ecco che li mi sale un po’ di ansia, se riuscissi ad essere più positivo e con una percezione di maggiore sicurezza in me stesso e di energie in più non mi sentirei strano e non mi spaventerei di sentirmi così, perché appena mi sento stanco e senza forza subito penso che mi sto sentendo male e li mi aumenta l’ansia solo in quel preciso istante.
Di base tendo ad essere un ragazzo anche molto rilassato, ma l’idea di essere senza energie mi da fastidio e mi facilità pensieri negativi. (Oramai comunque gestibili)
Per ore liperico sembra che qualcosina stia facendo, può essere che già mi inizi a dare un po’ di energia in più?
Quando mi sento più energico anche i pensieri cattivi vanno via e sto in pace con me stesso!

Se poi nonostante tutto vedo che non mi dovesse aiutare nel lungo termine o a darmi una risposta insufficiente ovviamente andrò da uno psichiatra come da sua indicazione e valuteremo insieme il da farsi.

Per il fatto della psicologa, forse mi sono espresso male io, ma non mi ha mai dato informazioni relative al QTc o ad altri parametri tecnici, solo in generale mi ha cercato di comunicare che gli effetti non sono così terribili come tutti credono, ma che anzi danno una grande mano in termini di miglioramento dei sintomi e nell’affrontare più serenamente il percorso psicoterapeutico.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
A me in tutto questo sembra che ci sia una componente di pensare ai sintomi, fare collegamenti etc molto sviluppata, il che indica qualcosa come ipotesi diagnostica, ma a parte questo...
i sintomi non si producono l'uno con l'altro, sono manifestazioni.
Continuo a pensare che la scelta abbia seguito una linea poco chiara, e con una diagnosi poco definita (l'ha definita la psicologa, il medico di base ?).

Come si fa a dire che "tutti credono" che gli effetti (non si sa di che) siano negativi ? Ci crederanno alcuni a questo, per motivi vari, ma è tutto un pensiero molto vago.

Dr.Matteo Pacini
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[#24]
Utente
Utente
L’ha definita il medico di base e io ho sempre avuto questa componente che lei descrive molto bene, fin da bambino.
Devo dire che non ha mai influito sulla qualità della mia vita, tant’è che era anche una qualità in più che mi ha sempre contraddistinto.
Come le dicevo se questa cura non dovesse dare i suoi frutti, andrò da uno psichiatra e le farò sapere cosa mi dirà se le fa piacere, ovviamente.
La ringrazio moltissimo
M
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44k 998 248
Non è una componente, è una malattia, ora che l'abbia avuta fin da bambino e non abbia influito sulla qualità della vita non capisco cosa voglia dire.
Faccia fare la diagnosi, qui mi pare ci sia un po' di confusione.

Dr.Matteo Pacini
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