Relazione a distanza: come gestire il peso del passato del partner?
Buongiorno, vi prego di aiutarmi sono disperata non so più cosa fare.
Sto con questo ragazzo anche se a distanza e questa relazione mi fa stare molto bene ma specialmente la sera o comunque quando vado a letto o non sono distratta mi logora continuamente.
Sono tre notti che vado a letto piangendo perché mi torna in mente il suo passato, io gliene ho parlato ma anche se mi dà rassicurazioni non so come andare avanti.
La situazione sta diventando insostenibile.
È successo alcune volte che io andassi a tavola con i miei e lasciassi lì tutto il cibo tornando in camera per nascondermi e piangere oppure mi è capitato che mangiassi comunque sentendo un nodo in gola, trattenendo ogni due per tre le lacrime.
Questa cosa è risuccessa oggi e io voglio farla finire ma non riesco.
Non sto bene pensavo fosse superata perché per tipo un mese sono stata abbastanza bene riguardo sta roba però evidentemente non è così.
Vi chiedo disperatamente aiuto io non ce la faccio più. Io quando ho ansia riguardo a qualcosa non riesco a mangiare e pensare al cibo mi viene da stare male. Ho paura di non riuscire più a mangiare se questa cosa va avanti. In passato anche se per altri motivi avevo problemi legati al cibo anche se non gravi perché andava a periodi e non voglio ritornare ad averne. Non voglio continuare a nascondermi in casa e stare male. Spero possiate aiutarmi e darmi parole di conforto
Sto con questo ragazzo anche se a distanza e questa relazione mi fa stare molto bene ma specialmente la sera o comunque quando vado a letto o non sono distratta mi logora continuamente.
Sono tre notti che vado a letto piangendo perché mi torna in mente il suo passato, io gliene ho parlato ma anche se mi dà rassicurazioni non so come andare avanti.
La situazione sta diventando insostenibile.
È successo alcune volte che io andassi a tavola con i miei e lasciassi lì tutto il cibo tornando in camera per nascondermi e piangere oppure mi è capitato che mangiassi comunque sentendo un nodo in gola, trattenendo ogni due per tre le lacrime.
Questa cosa è risuccessa oggi e io voglio farla finire ma non riesco.
Non sto bene pensavo fosse superata perché per tipo un mese sono stata abbastanza bene riguardo sta roba però evidentemente non è così.
Vi chiedo disperatamente aiuto io non ce la faccio più. Io quando ho ansia riguardo a qualcosa non riesco a mangiare e pensare al cibo mi viene da stare male. Ho paura di non riuscire più a mangiare se questa cosa va avanti. In passato anche se per altri motivi avevo problemi legati al cibo anche se non gravi perché andava a periodi e non voglio ritornare ad averne. Non voglio continuare a nascondermi in casa e stare male. Spero possiate aiutarmi e darmi parole di conforto
Gentile utente,
i problemi causati da un comportamento alimentare fuori norma sono seri, e il suo sottopeso indica che lei ne è affetta da tempo.
Presso gli ospedali di molte città esiste un'équipe (medico, psicologo, nutrizionista etc.) che se ne occupa, gratuitamente o col ticket.
Il problema ovviamente non è il passato del suo ragazzo, come comprende anche lei; una volta una circostanza e una volta un'altra le danno l'occasione per ricorrere a questi attentati alimentari a sé stessa.
Le suggerisco caldamente di non restare sola con questo problema, ma di accedere subito all'équipe dei disturbi alimentari della sua città.
Si rivolga al suo medico di famiglia o contatti un* psicolog*, anche su questo sito.
Auguri di cuore.
i problemi causati da un comportamento alimentare fuori norma sono seri, e il suo sottopeso indica che lei ne è affetta da tempo.
Presso gli ospedali di molte città esiste un'équipe (medico, psicologo, nutrizionista etc.) che se ne occupa, gratuitamente o col ticket.
Il problema ovviamente non è il passato del suo ragazzo, come comprende anche lei; una volta una circostanza e una volta un'altra le danno l'occasione per ricorrere a questi attentati alimentari a sé stessa.
Le suggerisco caldamente di non restare sola con questo problema, ma di accedere subito all'équipe dei disturbi alimentari della sua città.
Si rivolga al suo medico di famiglia o contatti un* psicolog*, anche su questo sito.
Auguri di cuore.
Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
Primo consulto gratuito inviando documento d'identità a: gairos1971@gmail.com
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 03/01/2026.
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