Relazione a distanza e tensioni: cosa fare?

Buonasera.
Cercherò di essere breve e conciso.
Io e la mia partner stiamo insieme e conviviamo da quasi 3 anni.
Lei è latina e io sono italiano.
Entrambi viviamo all'estero con due lavori che sono fonte di stress e in un Paese dove non abbiamo molti (quasi nessun) amico.
Le continue discussioni riguardo il nostro futuro insieme, riguardo a matrimonio (specialmente per ovviare a motivi di visto) e a cosa potremmo fare in un altro Paese, ci stanno lentamente demolendo.
Tant'è vero che per la seconda volta sono andato via da casa, e questa volta ho proprio affittato un altro appartamento perché lei mi ha chiesto una pausa.
Nonostante tutto il nostro rapporto non è mai stato messo in discussione da terzi, perlomeno per me anche se sono certo della sua sincerità al riguardo.
Fatto sta' che tutte le volte che litighiamo lei finisce per dirmi che vuole chiudere la relazione.
Per 3 volte é stata lei a cercare di recuperare il rapporto quasi subito (al massimo dopo 1 settimana) ma questa volta non ce l'ho più fatta e ho deciso di allontanarmi in modo deciso.
Il fatto è che sento nei suoi confronti un amore che penso sia leggermente cambiato com'è normale che sia, ma non capisco perché non riusciamo mai a non esplodere per semplici discussioni.
Quello che mi demoralizza è il fatto che lei appaia sempre decisa a chiudere la nostra relazione ogni volta per poi tornare sui suoi passi dimostrandosi pentita delle sue parole.
Eppure negli ultimi mesi, sebbene ci sia stato affetto, abbiamo anche smesso di fare sesso.
Io per lo stress tra lavoro e questa situazione e lei pure, aggiungendo inoltre che mi trova meno attraente e che non faccio abbastanza per curare me stesso ai suoi occhi.
Insomma è una situazione complessa che mi lascia insicuro sulle sue azioni e le sue parole.
Non mi fido più di quello che mi dice.
Ho paura che la sua richiesta di parlare perché le manco derivi più dal fatto che abbia più paura di rimanere sola piuttosto che di un'effettiva voglia di rimanere al mio fianco e di lavorare su se stessa e sulle sue insicurezze, così come intenderei fare io.
Non so cosa fare, se tornare a frequentarci partendo da capo, in due case separate come una coppia appena nata, o se chiudere definitivamente perché veramente non siamo compatibili.
Dr.ssa Eleonora Riva Psicologo 68 4
Gentile utente,
sembra una relazione entrata in distress al culmine di una serie di elementi: incertezze sul futuro, isolamento, mancanza di vedute comuni su una evoluzione della coppia che, quando tenta il confronto, "scoppia", in un contesto di questo tipo anche discussioni banali e del tutto normali finiscono per degenerare.

Quanto ci descrive è un loop continuo: si litiga, lei parla di chiudere, poi torna indietro pentita. Alla lunga una situazione di questo tipo logora, e mina la fiducia. Questa coppia, insomma, sembra non essere più quel luogo sicuro che dovrebbe essere.

Distanza emotiva e mancanza di intimità fisica sembrano una conseguenza fisiologica, ma a colpire sono in particolare le parole sul fatto che lei sia meno attraente , come ad attribuirgliene una colpa, e che hanno come effetto un'aumentata incertezza, sensazione di fragilità, un sentirsi sempre "sospesi" e sottoposti a giudizio.

La domanda che ci pone è: tornare insieme perché c’è amore o per paura di restare soli? È un classico ma sempre nelle sue righe leggo molta lucidità e consapevolezza nel possibile prosieguo: dovreste capire e parlarne insieme, se entrambi siete davvero disposti a lavorare sul modo in cui comunicate, vi relazionate, i motivi che vi portano a litigate continue e il significato che intendete dare ad un futuro, mettendo un limite chiaro alle minacce di rottura che lasciano, da sole, il tempo che trovano.

Tentare una riconciliazione può avere senso solo se c’è un impegno reale e reciproco, non come palliativo a distacco totale e solitudine, può funzionare per rendere meno dolorosa la separazione ma alla lunga rischia solo di prolungare la sofferenza e non è ciò che desiderate, nè che meritate.

Provi a domandarsi, con onestà: se lei si sento scelto, oppure solo trattenuto dalla paura dell’altro? Sono cose molto diverse.

Rivolgersi ad un professionista esperto in relazioni di coppia, possibilmente con la ragazza, potrebbe esservi di aiuto per prendere decisioni con maggiore crescita, maturità e consapevolezza.

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