Sono innamorato di mia cugina
Salve a tutti.
Sono un ragazzo di 26 anni e ho molteplici problemi direi di natura psicologica ma per questo consulto vorrei focalizzarmi su un problema in particolare che non ha solo natura psicologica ovvero sono un incel credo che molto esperti negli ultimi anni saranno venuti a conoscenza di questa condizione ci sarebbe molto da dire e so che non è la modalità giusta qui su un sito però volevo un aiuto per quanto riguarda una cosa che sta iniziando a intaccare sulla mia vita in modo pesante in particolare sono da sempre innamorato di una mi cugina di primo grado figlia di un fratello di mio padre lei ha 18 anni ed ho iniziato a provare dei sentimenti per lei da quando io avevo 21 anni e lei 13 perché non siamo cresciti insieme sin da subito per altri problemi di famiglia quindi presumo già che uno dei fattori del mio desiderio per lei è appunto il non essere cresciuti assieme da sempre sono ossessionato da lei la penso spesso in più da circa 3 anni si è fidanzata con un ragazzo e non mi parla più almeno quando c’è lui si limita a guardarmi di nascosto ed è come se fosse impaurita mentre quando lui non c’è mi guarda ed è come se volesse tornare a parlarmi come se non fosse successo nulla diciamo e quindi mi solo sempre sentito desiderato da lei ma so che è una illusione probabilmente cosa molto importante prima che lei si facesse fidanzata avevamo un ottimo rapporto che da mio istinto sembrava essere più di un normale rapporto di parentela per certe dinamiche che accadevano tra noi non parlo di baci o altro ma di sguardi parole e atteggiamenti che mi sono sembrati diciamo di interesse nei miei confronti questi molto brevemente è il problema di cui voglio parlare oggi ripeto ci sarebbe molto altro da dire ma per adesso a primo impatto vorrei un vostro parere sulla questione al momento chiudo dicendo che sto iniziando a provare odio per le ragazze in generale e per il suo ragazzo e attacchi di rabbia ma non verso persone per i motivi che già immaginiate tutti dopo certe cose passate e che continuano ad accadere senza che abbia libero arbitrio su esse.
Per ora mi fermo qui e vi ringrazio in anticipo per il vostro aiuto.
Grazie.
Sono un ragazzo di 26 anni e ho molteplici problemi direi di natura psicologica ma per questo consulto vorrei focalizzarmi su un problema in particolare che non ha solo natura psicologica ovvero sono un incel credo che molto esperti negli ultimi anni saranno venuti a conoscenza di questa condizione ci sarebbe molto da dire e so che non è la modalità giusta qui su un sito però volevo un aiuto per quanto riguarda una cosa che sta iniziando a intaccare sulla mia vita in modo pesante in particolare sono da sempre innamorato di una mi cugina di primo grado figlia di un fratello di mio padre lei ha 18 anni ed ho iniziato a provare dei sentimenti per lei da quando io avevo 21 anni e lei 13 perché non siamo cresciti insieme sin da subito per altri problemi di famiglia quindi presumo già che uno dei fattori del mio desiderio per lei è appunto il non essere cresciuti assieme da sempre sono ossessionato da lei la penso spesso in più da circa 3 anni si è fidanzata con un ragazzo e non mi parla più almeno quando c’è lui si limita a guardarmi di nascosto ed è come se fosse impaurita mentre quando lui non c’è mi guarda ed è come se volesse tornare a parlarmi come se non fosse successo nulla diciamo e quindi mi solo sempre sentito desiderato da lei ma so che è una illusione probabilmente cosa molto importante prima che lei si facesse fidanzata avevamo un ottimo rapporto che da mio istinto sembrava essere più di un normale rapporto di parentela per certe dinamiche che accadevano tra noi non parlo di baci o altro ma di sguardi parole e atteggiamenti che mi sono sembrati diciamo di interesse nei miei confronti questi molto brevemente è il problema di cui voglio parlare oggi ripeto ci sarebbe molto altro da dire ma per adesso a primo impatto vorrei un vostro parere sulla questione al momento chiudo dicendo che sto iniziando a provare odio per le ragazze in generale e per il suo ragazzo e attacchi di rabbia ma non verso persone per i motivi che già immaginiate tutti dopo certe cose passate e che continuano ad accadere senza che abbia libero arbitrio su esse.
Per ora mi fermo qui e vi ringrazio in anticipo per il vostro aiuto.
Grazie.
Gentile utente,
colpisce che Lei inizi il messaggio dicendo: ho molteplici problemi direi di natura psicologica . Non è un dettaglio marginale, ma un passaggio importante, perché mostra che c’è già consapevolezza di un disagio più ampio, che non nasce solo da questa situazione specifica.
Quando poi scrive che questa vicenda sta iniziando a intaccare sulla mia vita in modo pesante , sembra che questi problemi stiano trovando oggi un punto preciso su cui concentrarsi. Non tanto perché questa ragazza sia l’unico nodo, ma perché lì si intrecciano solitudine, bisogno di essere visto e desiderio di sentirsi desiderato.
Lei dice anche: sono ossessionato da lei, la penso spesso . Quando un pensiero occupa così tanto spazio, spesso non parla solo dell’altra persona, ma di qualcosa che dentro chiede attenzione e che fatica a trovarla altrove.
Molto significativo è il passaggio in cui aggiunge: mi sono sempre sentito desiderato da lei, ma so che è un’illusione probabilmente . Questa ambivalenza è faticosa: da un lato il bisogno di aggrapparsi a quella sensazione, dall’altro la consapevolezza che restare lì La fa soffrire e La tiene bloccato.
Particolarmente delicato è quando scrive: sto iniziando a provare odio per le ragazze in generale e per il suo ragazzo e attacchi di rabbia . Questa rabbia non va giudicata, ma nemmeno ignorata. È spesso il segnale di un dolore che non ha trovato spazio e che sta cambiando forma.
Può essere utile portarsi via alcune domande, senza rispondere qui:
- quando parla di problemi psicologici , a cosa sente di riferirsi davvero?
- questa ossessione La sta proteggendo da qualcosa o La sta consumando?
- la rabbia che sente La aiuta o La isola ancora di più?
In un forum non è possibile andare oltre, ma è possibile indicare una direzione. Qui la direzione sembra essere prendersi cura di quel disagio di fondo che Lei stesso riconosce, prima che continui a irrigidirsi e a pesare sulla Sua vita. Farlo in uno spazio adeguato può rappresentare una possibilità, non un giudizio.
Un caro saluto.
colpisce che Lei inizi il messaggio dicendo: ho molteplici problemi direi di natura psicologica . Non è un dettaglio marginale, ma un passaggio importante, perché mostra che c’è già consapevolezza di un disagio più ampio, che non nasce solo da questa situazione specifica.
Quando poi scrive che questa vicenda sta iniziando a intaccare sulla mia vita in modo pesante , sembra che questi problemi stiano trovando oggi un punto preciso su cui concentrarsi. Non tanto perché questa ragazza sia l’unico nodo, ma perché lì si intrecciano solitudine, bisogno di essere visto e desiderio di sentirsi desiderato.
Lei dice anche: sono ossessionato da lei, la penso spesso . Quando un pensiero occupa così tanto spazio, spesso non parla solo dell’altra persona, ma di qualcosa che dentro chiede attenzione e che fatica a trovarla altrove.
Molto significativo è il passaggio in cui aggiunge: mi sono sempre sentito desiderato da lei, ma so che è un’illusione probabilmente . Questa ambivalenza è faticosa: da un lato il bisogno di aggrapparsi a quella sensazione, dall’altro la consapevolezza che restare lì La fa soffrire e La tiene bloccato.
Particolarmente delicato è quando scrive: sto iniziando a provare odio per le ragazze in generale e per il suo ragazzo e attacchi di rabbia . Questa rabbia non va giudicata, ma nemmeno ignorata. È spesso il segnale di un dolore che non ha trovato spazio e che sta cambiando forma.
Può essere utile portarsi via alcune domande, senza rispondere qui:
- quando parla di problemi psicologici , a cosa sente di riferirsi davvero?
- questa ossessione La sta proteggendo da qualcosa o La sta consumando?
- la rabbia che sente La aiuta o La isola ancora di più?
In un forum non è possibile andare oltre, ma è possibile indicare una direzione. Qui la direzione sembra essere prendersi cura di quel disagio di fondo che Lei stesso riconosce, prima che continui a irrigidirsi e a pesare sulla Sua vita. Farlo in uno spazio adeguato può rappresentare una possibilità, non un giudizio.
Un caro saluto.
Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 7 visite dal 05/01/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Consulti su problemi relazionali
- Sono innamorato di mia cugina
- Dopo la rottura: sesso occasionale o desiderio nascosto?
- Sento di aver fallito, da uomo e da genitore
- Fratello depresso e minacce di suicidio: come affrontare il peso e agire?
- Relazione a distanza: come gestire il peso del passato del partner?
- Cugine moleste a capodanno: come reagire?