Rabbia post-parto: calo desiderio e mancanza di sguardi.
Inizio a nutrire tanta rabbia nei confronti di mio marito nonostante abbiamo avuto da poco una figlia che ci rende molto felici.
Abbiamo da sempre avuto problemi di sessualità, almeno dal mio punto di vista.
Lui è poco interessato al sesso.
Io ho sempre sofferto tantissimo questo suo modo di essere in relazione perché mi ha fatto sentire rifiutata e non vista nelle mia femminilità.
Non sento di essere attraente per lui nonostante so di esserlo per altri uomini.
È una questione di sguardi.
Ti accorgi quando qualcuno ti guarda con interesse.
Ormai mi spoglio di spalle a lui perché il fatto che non mi degni neanche di uno sguardo mi ferisce.
È qualcosa che non riesco più a tollerare.
In passato ho provato ad affrontare l’argomento e lui mi ha trattata sempre come quella che vede problemi che non esistono.
Di fatto quello che accade è che non facciamo sesso se non sporadicamente.
Durante questo mese ho avuto un ritardo nel ciclo e lui mi ha persino chiesto indirettamente se fossi incinta, ma gli ho dovuto ricordare che è più di un mese che non andiamo a letto, questo è indicativo di come lui non percepisca la presenza di un serio problema.
Adesso non sono neanche più attratta da lui dal punto di vista sessuale perché sono piena di rabbia rispetto a questo aspetto della nostra vita relazionale.
Per il resto non abbiamo problemi.
Abbiamo da sempre avuto problemi di sessualità, almeno dal mio punto di vista.
Lui è poco interessato al sesso.
Io ho sempre sofferto tantissimo questo suo modo di essere in relazione perché mi ha fatto sentire rifiutata e non vista nelle mia femminilità.
Non sento di essere attraente per lui nonostante so di esserlo per altri uomini.
È una questione di sguardi.
Ti accorgi quando qualcuno ti guarda con interesse.
Ormai mi spoglio di spalle a lui perché il fatto che non mi degni neanche di uno sguardo mi ferisce.
È qualcosa che non riesco più a tollerare.
In passato ho provato ad affrontare l’argomento e lui mi ha trattata sempre come quella che vede problemi che non esistono.
Di fatto quello che accade è che non facciamo sesso se non sporadicamente.
Durante questo mese ho avuto un ritardo nel ciclo e lui mi ha persino chiesto indirettamente se fossi incinta, ma gli ho dovuto ricordare che è più di un mese che non andiamo a letto, questo è indicativo di come lui non percepisca la presenza di un serio problema.
Adesso non sono neanche più attratta da lui dal punto di vista sessuale perché sono piena di rabbia rispetto a questo aspetto della nostra vita relazionale.
Per il resto non abbiamo problemi.
Gentile utente,
se si tengono insieme questo consulto, quello di nove mesi fa e quello di un anno fa, emerge un dato molto chiaro: il problema è stabile nel tempo. Non è legato alla gravidanza, al post-parto o a una fase particolare della vita, ma riguarda da sempre la vostra intimità (a parte il periodo di corteggiamento come ci ha riferito in passato) e, soprattutto, il modo in cui lei si sente nella relazione.
Negli anni lei ha provato a parlarne, a spiegare, a resistere, a tollerare. Oggi quel dolore si è trasformato in rabbia e in disinvestimento sessuale. Questo passaggio non è casuale: quando un bisogno viene a lungo negato o minimizzato, prima fa soffrire, poi irrigidisce.
A questo punto è importante essere molto chiari: continuare a parlarne solo tra voi, come già fatto più volte, non sembra più sufficiente. Il rischio è che il tema resti incastrato nella stessa dinamica: lei che segnala un problema reale e lui che lo percepisce come inesistente o esagerato. Così non si crea comprensione, ma distanza.
La direzione è quella che le è già stata indicata: una terapia di coppia, preferibilmente con una professionista esperta in sessualità. Non perché qualcuno abbia torto , ma perché questo nodo ha bisogno di uno spazio terzo in cui venga riconosciuto come problema della coppia, non come sua fragilità personale.
La rabbia che sente oggi è un segnale da ascoltare, non da reprimere. Ignorarla rischia di portare a una chiusura sempre più netta. Affrontarla con un aiuto adeguato può invece chiarire se esiste ancora un terreno comune su cui lavorare.
A volte non serve capire di più, ma cambiare contesto. Qui il contesto giusto non è più il confronto privato, ma un percorso strutturato.
Un caro saluto.
se si tengono insieme questo consulto, quello di nove mesi fa e quello di un anno fa, emerge un dato molto chiaro: il problema è stabile nel tempo. Non è legato alla gravidanza, al post-parto o a una fase particolare della vita, ma riguarda da sempre la vostra intimità (a parte il periodo di corteggiamento come ci ha riferito in passato) e, soprattutto, il modo in cui lei si sente nella relazione.
Negli anni lei ha provato a parlarne, a spiegare, a resistere, a tollerare. Oggi quel dolore si è trasformato in rabbia e in disinvestimento sessuale. Questo passaggio non è casuale: quando un bisogno viene a lungo negato o minimizzato, prima fa soffrire, poi irrigidisce.
A questo punto è importante essere molto chiari: continuare a parlarne solo tra voi, come già fatto più volte, non sembra più sufficiente. Il rischio è che il tema resti incastrato nella stessa dinamica: lei che segnala un problema reale e lui che lo percepisce come inesistente o esagerato. Così non si crea comprensione, ma distanza.
La direzione è quella che le è già stata indicata: una terapia di coppia, preferibilmente con una professionista esperta in sessualità. Non perché qualcuno abbia torto , ma perché questo nodo ha bisogno di uno spazio terzo in cui venga riconosciuto come problema della coppia, non come sua fragilità personale.
La rabbia che sente oggi è un segnale da ascoltare, non da reprimere. Ignorarla rischia di portare a una chiusura sempre più netta. Affrontarla con un aiuto adeguato può invece chiarire se esiste ancora un terreno comune su cui lavorare.
A volte non serve capire di più, ma cambiare contesto. Qui il contesto giusto non è più il confronto privato, ma un percorso strutturato.
Un caro saluto.
Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 84 visite dal 10/01/2026.
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