Presentare nuova compagna a figlio adolescente
Buonasera Egregi Dottori,
- sono separato da quasi tre anni;
- ho mantenuto ottimi rapporti con la mia ex;
- ho un figlio di 14 anni che ha superato brillantemente la separazione anche in virtù dell'ottimo rapporto tra i genitori;
- sto insieme alla mia attuale compagna, mia coetanea (ultraquarantenni) da 4 mesi;
- abbiamo iniziato a pensare di progettare il nostro futuro insieme, pur restando con i piedi per terra.
Abbiamo pensato a una presentazione con mio figlio e poi un'eventuale frequentazione graduale da cominciare in modo molto blando.
Lei ne è entusiasta nel senso letterale del termine.
Secondo voi è troppo presto?
Come introdurla nella vita di mio figlio in modo graduale e con il minor stress possibile per il ragazzo?
(Sarebbe il primo nuovo partner conosciuto in modo assoluto, da ambo le parti)
Grazie
- sono separato da quasi tre anni;
- ho mantenuto ottimi rapporti con la mia ex;
- ho un figlio di 14 anni che ha superato brillantemente la separazione anche in virtù dell'ottimo rapporto tra i genitori;
- sto insieme alla mia attuale compagna, mia coetanea (ultraquarantenni) da 4 mesi;
- abbiamo iniziato a pensare di progettare il nostro futuro insieme, pur restando con i piedi per terra.
Abbiamo pensato a una presentazione con mio figlio e poi un'eventuale frequentazione graduale da cominciare in modo molto blando.
Lei ne è entusiasta nel senso letterale del termine.
Secondo voi è troppo presto?
Come introdurla nella vita di mio figlio in modo graduale e con il minor stress possibile per il ragazzo?
(Sarebbe il primo nuovo partner conosciuto in modo assoluto, da ambo le parti)
Grazie
Gentile utente,
4 mesi sono un tempo veramente minimo per una frequentazione di coppia:
ci si trova ancora nella fase dell' 'innamoramento' nella quale - per vari motivi - l'idealizzazione regna sovrana.
Aspetti che l'innamoramento si trasformi in 'amore', sentimento più realistico e concreto compresi i difetti dell'altra persona e i limiti dalla relazione.
Immagini un* quttordicenne come una persona che guarda il mondo dell'adulto per capire il perchè e il come di un sentimento comune a tutte le età: l'amore.
Gia gli è stato fornito un dato certo: gli amori finiscono, i genitori si separano. Occorre attendere dunque che ci siamo ampie possibilità di non fallire nuovamente.
Cosa ne pensa?
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
4 mesi sono un tempo veramente minimo per una frequentazione di coppia:
ci si trova ancora nella fase dell' 'innamoramento' nella quale - per vari motivi - l'idealizzazione regna sovrana.
Aspetti che l'innamoramento si trasformi in 'amore', sentimento più realistico e concreto compresi i difetti dell'altra persona e i limiti dalla relazione.
Immagini un* quttordicenne come una persona che guarda il mondo dell'adulto per capire il perchè e il come di un sentimento comune a tutte le età: l'amore.
Gia gli è stato fornito un dato certo: gli amori finiscono, i genitori si separano. Occorre attendere dunque che ci siamo ampie possibilità di non fallire nuovamente.
Cosa ne pensa?
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
👍🏻La Dr.ssa Potenza concorda con la risposta.
Utente
Buongiorno Dottoressa e grazie per la risposta che rispetto molto e apprezzo.
Non ho alcun dubbio sulla validità della mia attuale relazione anche se i mesi trascorsi possono sembrare non molti.
Credo che, vista la nostra età adulta e in virtù delle nostre esperienze passate, bisogna sentirsi pronti per questo passo cruciale piuttosto che conteggiare meramente i mesi. E noi lo siamo. Inoltre considero un evento del genere come un vero arricchimento per tutti. Non penso che X mesi in più o in meno possano fare la differenza. Le coppie si lasciano dopo decenni.
Intendevo se fosse troppo presto nelle modalità della presentazione:
- dovrei parlargli prima di questa relazione e poi presentarla a lui dopo qualche settimana?
- pensavamo a un'introduzione molto blanda all'inizio, con incontri non troppo lunghi e non troppo assidui per non fargli pensare che il tempo padre-figlio possa essere minato;
- iniziare a fargliela conoscere come semplice amica e poi gradualmente in altro?
È la prima "terza persona" che entrerà nella sua vita quindi necessiterei di questo tipo di consigli, fermo restando che ogni altra parola da parte di uno specialista è ben accetta.
Grazie
Non ho alcun dubbio sulla validità della mia attuale relazione anche se i mesi trascorsi possono sembrare non molti.
Credo che, vista la nostra età adulta e in virtù delle nostre esperienze passate, bisogna sentirsi pronti per questo passo cruciale piuttosto che conteggiare meramente i mesi. E noi lo siamo. Inoltre considero un evento del genere come un vero arricchimento per tutti. Non penso che X mesi in più o in meno possano fare la differenza. Le coppie si lasciano dopo decenni.
Intendevo se fosse troppo presto nelle modalità della presentazione:
- dovrei parlargli prima di questa relazione e poi presentarla a lui dopo qualche settimana?
- pensavamo a un'introduzione molto blanda all'inizio, con incontri non troppo lunghi e non troppo assidui per non fargli pensare che il tempo padre-figlio possa essere minato;
- iniziare a fargliela conoscere come semplice amica e poi gradualmente in altro?
È la prima "terza persona" che entrerà nella sua vita quindi necessiterei di questo tipo di consigli, fermo restando che ogni altra parola da parte di uno specialista è ben accetta.
Grazie
Gentile utente,
Il numero dei mesi è stato evocato in relazione alla durata della fase dell'innamoramento e relativa idealizzazione legata all'apporto dopaminergico, come potrà leggere qui, oltre che rileggendo la risposta:
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/5734-sei-innamorato-a-il-cervello-ti-si-illumina.html .
Lei conosce il ragazzo, conosce se stesso e le istanze indifferibili di cui è portatore, e dunque individuerà quello che lei ritiene il meglio.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Il numero dei mesi è stato evocato in relazione alla durata della fase dell'innamoramento e relativa idealizzazione legata all'apporto dopaminergico, come potrà leggere qui, oltre che rileggendo la risposta:
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/5734-sei-innamorato-a-il-cervello-ti-si-illumina.html .
Lei conosce il ragazzo, conosce se stesso e le istanze indifferibili di cui è portatore, e dunque individuerà quello che lei ritiene il meglio.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
👍🏻La Dr.ssa Potenza concorda con la risposta.
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 100 visite dal 09/01/2026.
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