Amicizia speciale del partner: come gestire?

Gentili dottori, ho 37 anni e sono fidanzata da un anno e mezzo con un mio coetaneo.
Sono felice, sto bene con lui, stiamo costruendo la nostra storia e abbiamo progetti per il futuro.
Quello che mi fa stare male è il legame che ha con una sua amica.
L'ho conosciuta dopo qualche mese che stavamo insieme, ma in realtà lui non ha mai parlato apertamente di quanto fosse importante per lui, la nominava a volte e da io ho capito quanto lo fosse.
Ho cercato di stare tranquilla all'inizio e non solo perché lei ha un compagno e una figlia nata da poco, ma di convincermi appunto che fosse solo amicizia.
Finché degli episodi non mi hanno spinto ad affrontare la cosa e chiedere un chiarimento.
Lui dice che non c'è mai stato niente tra di loro, che è affetto e basta, che lei gli è stata tanto vicina in passato, eppure ha tanto minimizzato, dicendo che non è niente, ma è come una sorella, che tiene alla figlia di lei come fosse sua figlia e questo a me non sembra proprio "niente".
Ho capito che si sentono sempre e l'affetto è tanto, ma quando gli avevo chiesto di altre donne mi ha detto che non c'era nessuna, perché da quello che ha detto per lui ci sono solo io.
Eppure ha sempre bisogno di sentire qualcun'altra.
Sembra che ci sia una parte di lui che non può fare a meno di preoccuparsi per lei, tenere a lei, volerci essere, essere preso da lei e volerla nella sua vita.
Mi sento ferita e non so come affrontare la cosa.
Ho paura di non essere abbastanza.
Come faccio ad accettare il loro rapporto?
So che non posso farci niente perché questo rapporto c'è, ma è possibile che sia davvero solo amicizia?
Dr. Mario Canovi Psicologo, Psicoterapeuta 311 19
Gentilissima,

la situazione descritta è comprensibilmente fonte di disagio.
L'amicizia può assumere molte forme e intensità. Quello che a lei appare eccessivo, per lui potrebbe essere un affetto profondo e platonico, maturato nel tempo e magari supportato da una storia condivisa. La sua affermazione di non provare nulla per l'amica, in contrasto con l'intensità che lei percepisce, le crea confusione.
D'altra parte la sua confusione aumenta con la difficoltà di comprendere l'affermazione di lui di non sentire il bisogno di altre donne. Ciò può portare a dubbi sulla sua sincerità o sulla sua percezione delle relazioni.
È anche possibile sentirsi feriti e inadeguati quando si percepisce un legame così intenso tra il partner e un'altra persona, soprattutto se questo legame sembra andare oltre la semplice amicizia.
Naturalmente la cosa migliore è esprimere i propri sentimenti in modo chiaro e non accusatorio, spiegando le aspettative e le necessità.
E' importante essere chiari sui confini, stabilendo insieme le "regole", il territorio della vostra coppia.
Potreste anche valutare un percorso di coppia con un professionista che vi aiuti a migliorare la comunicazione e a trovare un giusto equilibrio.
È possibile che il rapporto sia solo amicizia, ma è cruciale che lei si senta rispettata e che i suoi bisogni vengano presi in considerazione. La chiave è la comunicazione onesta e la definizione di confini chiari.

Cordialmente,

Dott. Mario Canovi.

Dr. Mario Canovi
Psicologo Psicoterapeuta a orientamento Psicoanalitico Interpersonale Umanistico individuale e di gruppo - Ipnologo
Trento - online

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