Gelosa delle amiche della mia ragazza: esagero o giusto?

Salve, frequento una ragazza da 15 giorni (sono lesbica) e sono gelosa delle sue amicizie.


Lei ha un migliore amico maschio di 21 anni più grande, lei ha 26 anni e lui 47, che sente al cell ogni giorno, dal buongiorno alla buonanotte, di continuo e si vedono molto spesso, sia in compagnia che da soli, soli perchè lei spesso si fa dare passaggi da lavoro a casa visto che lui lavora nella stessa zona sua e stacca più o meno alla stessa ora.


Poi ha 3 amiche lesbiche, conosciute su Instagram da qualche anno, che sente tutti I giorni dal buongiorno alla buonanotte di continuo anche loro ed io sono molto gelosa.


Non accetto queste amicizie e vorrei chiederle di sentirle di meno e di incontrarle solo in mia presenza.


Sarebbe sbagliato il mio comportamento?
Sono troppo esagerata io?
Dr. Vincenzo Capretto Psicologo 94 9
Gentile utente,

vi frequentate da appena quindici giorni e già si sente una gelosia molto intensa. Questo non dice che lei sia sbagliata , ma che dentro di lei si sta muovendo qualcosa di forte, probabilmente legato alla paura di perdere l’altro o di non sentirsi abbastanza al centro.

Rispondo alle sue domande in modo diretto.
Chiedere a una persona, dopo così poco tempo, di limitare le sue amicizie o di vederle solo in sua presenza sì, rischia di essere un comportamento poco sostenibile. Non perché lei sia esagerata per carattere , ma perché sta cercando di ridurre l’ansia controllando l’esterno, invece che ascoltando ciò che questa gelosia le sta segnalando.

Il punto non è se quelle amicizie siano giuste o sbagliate. Il punto è che quelle relazioni esistevano prima di lei e fanno parte della vita di questa ragazza. Provarle a restringere ora rischia di creare tensione, difesa e distanza, anche se l’intenzione è solo quella di sentirsi più sicura.

Vale la pena fermarsi un attimo su questo:
cosa succede dentro di lei quando sa che l’altra è in contatto continuo con qualcuno?
sta cercando rassicurazione o sta cercando sicurezza?

Sono due cose diverse. La rassicurazione passa dal controllo, ma dura poco. La sicurezza, invece, si costruisce nel tempo, anche tollerando una certa dose di incertezza, soprattutto all’inizio di una conoscenza.

Forse, più che chiedere di togliere spazio agli altri, potrebbe essere utile capire di cosa avrebbe bisogno lei per sentirsi più tranquilla in questa relazione nascente: più presenza, più chiarezza, più tempo condiviso. Questo sì può essere detto, senza mettere condizioni.

Se questa gelosia dovesse diventare rapidamente ingestibile o spingerla a comportamenti che non la rappresentano, potrebbe essere utile parlarne con un professionista, non per correggerla , ma per capire da dove nasce e come non farle guidare la relazione.

Un cordiale saluto.

Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941

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Grazie dottore. Sì ma se continua anche dopo che siamo fidanzate a sentire ogni giorno queste amicizie? Che devo fare? Il buongiorno si vede dal mattino
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Dr. Vincenzo Capretto Psicologo 94 9
Gentile utente,
riprendo quanto già emerso nella risposta precedente e provo ad andare un passo avanti, restando sul modo di vivere una relazione. In così poco tempo la gelosia è già diventata il filtro principale con cui guarda l’altra: non tanto per quello che fa, ma per come lei si sente quando non è al centro.
Il punto delicato è questo: una relazione, anche quando diventa una relazione ufficiale , non funziona chiedendo all’altro di ridurre il resto della sua vita affettiva per farci sentire più sicuri.

Questo non costruisce intimità, costruisce dipendenza. E la dipendenza, col tempo, logora il legame invece di rafforzarlo.
Lei si chiede se sarebbe diverso da fidanzate . Ma se l’idea di fidanzamento implica che l’altra debba sentire meno gli amici, vedere meno persone, spiegare ogni contatto, allora vale la pena fermarsi un attimo. Perché una relazione sana non chiede all’altro di restringersi, ma di scegliere, ogni giorno, pur restando se stesso.

Qui non è in discussione se lei sia esagerata o no. È in gioco un tema più profondo: quanto spazio riesce a tollerare che l’altro abbia fuori dalla coppia senza sentirsi minacciata. Se questo spazio oggi è quasi zero, difficilmente diventerà più ampio solo imponendo regole.
Può essere utile chiedersi, con onestà:
quando l’altra è in contatto con qualcuno, cosa teme davvero di perdere?
sta cercando una relazione che la rassicuri continuamente o una relazione che cresca nel tempo, anche accettando un po’ di incertezza?

Queste domande non servono a decidere subito cosa fare, ma a capire se il modello di relazione che desidera è compatibile con quello dell’altra persona. A volte il disagio non segnala che l’altro dovrebbe cambiare, ma che stiamo cercando qualcosa di diverso.

Se questa gelosia tende a presentarsi molto presto e a occupare tutto lo spazio del rapporto, parlarne con un professionista (come già suggerito prima) può essere una possibilità utile, non per giudicarsi, ma per imparare a non farle guidare le relazioni fin dall’inizio.

Un cordiale saluto.

Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941

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