Utente 229XXX
buon giorno mio figlio Tancredi che comoirà 6 anni questo mese è iscritto alla prima elementare , è partito con grande entusiasmo e voglia di fare . Ho notato che le maestre stanno svolgendo il programma molto velocemente dicendo che la classe è ricettiva , ci sono molti bambini che sanno già leggere, mio figlio non è tra questi e manifesta difficoltà nell' apprendimento della letto scrittura , forse io sono preoccupata in modo eccessivo cosa mi consigliate di fare? ho parlato con una psicologa del usl di mio riferimento che mi ha detto che ancora troppo presto per valutare , invece un psicologo privato facente parte dell' onlus CRESCO di padova ha detto che è meglio intervenire subito . non so propio cosa fare potete darmi un aituo grazie

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147292

Cancellato nel 2016
Gentile Signora,
nell'ambito dei DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento) attualmente vi è abbastanza consenso sull'idea che una diagnosi precoce ed attendibile (cioè, eseguita da specialisti con esperienza e formazione specifica sull'argomento) sia un passaggio importante per impostare un piano di trattamento efficace ed efficiente. In genere, per effettuare diagnosi di Disturbo di Lettura si attende la fine del 2° anno della scuola Primaria, ma è possibile effettuare delle ipotesi più precoci, che necessitano di ulteriori approfondimenti successivi.

Potrebbe rivolgersi ad uno specialista in disturbi dell'apprendimento, per chiedere una consulenza sulla possibilità di iniziare un eventuale iter diagnostico. E' importante che lo specialista a cui lei si rivolga le offra garanzie sulla sua formazione e sulle sue competenze sull'argomento.

Le segnalo un link dell'Associazione Italiana Dislessia che riporta informazioni aggiornate e puntuali anche in merito alla tempistica della diagnosi:

http://www.aiditalia.org/it/cosa_e_la_dislessia.html

Le segnalo inoltre un articolo MinForma che tratta proprio della diagnosi dei DSA:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/855-la-diagnosi-dei-disturbi-specifici-dell-apprendimento.html

Cordiali saluti

[#2]  
Dr.ssa Verena Elisa Gomiero

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Gentile signora,
rivolgersi ad uno specialista è buona cosa così potrà avere un parere professionale, volevo chiederle: suo figlio come sta vivendo la situazione?
Cordialmente
Dr.ssa Verena Elisa  Gomiero
psicologa psicoterapeuta
www.drssagomiero.it

[#3] dopo  
Utente 229XXX

per ora l'entusiamo per la scuola rimane , però qulache volta quando deve eseguire i compiti a casa a un senso di rifiuto e si mette a piangere , invece in altri momenti e lui che mi chiede di svolgere i compiti e di fare esercizi per imparare con il computer il sapientino e le calamite delle lettere da mettere sulla lavagna magnetica . la mia paura e di oberarlo di informazioni , spero propio in aiuto da parte dello specialista che incontrerò 28 novembre

rimgrazio ancora per il consulto

[#4]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Gentile signora,

oltre a sottoscrivere le corrette indicazioni del dr. Calì aggiungerei che se suo figlio è fra quelli che non sono già stati preparati a leggere e scrivere prima dell'inizio della scuola è comprensibile che, a soli 2 mesi dall'inizio della prima elementare, abbia "ancora" delle difficoltà nella lettura e nella scrittura.

Oltre a farlo esaminare da uno specialista può stargli vicino con calma e pazienza seguendo i suoi tempi e assecondando le sue richieste, in modo tale che sappia che quando ne ha bisogno la mamma c'è.

Se riuscirà a fare i compiti con lui in un clima disteso e giocoso gli insegnerà anche che imparare è bello e interessante, e che non è un dovere del quale sentire semplicemente il peso.

Se vuole ci faccia avere notizie del bambino e ci faccia sapere come va.

Cari auguri,
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#5] dopo  
Utente 229XXX

gent.ma dott.ssa Massaro la ringrazio per i consigli e Le farò sicuramente avere notizie

ancora grazie

[#6]  
Dr. Sandro Ciufici

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Gentile signora,

sottoscrivo in pieno le indicazioni fornite dal collega Calì. Una diagnosi di Disturbo della Lettura può essere formulata solo alla fine del secondo anno della scuola primaria, e questo per un motivo ben preciso: prima dei 7-8 anni si riscontra un'elevata variabilità inter-individuale nei tempi di acquisizione di lettura e scrittura (c'è chi apprende prima, chi invece ha bisogno di più tempo). Due mesi di scuola sono certamente pochi per esprimere una valutazione; è bene concedere al bambino più tempo per esercitarsi.

Tenga presente, però, che se le difficoltà in lettura persistono, l'insegnante (già in prima e in seconda elementare) ha il compito di potenziare, attraverso attività di recupero mirate, le abilità che risultano carenti (i cosiddetti "prerequisiti dell'apprendimento scolastico").
Questo è stabilito dalla legge 170 del 2010 e dal recentissimo decreto ministeriale 12 luglio 2011 (questi documenti, insieme alle linee guida ministeriali, può reperirli qui: http://www.istruzione.it/web/istruzione/dsa).

Le segnalo anche questo mio articolo pubblicato nella sezione "news": https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1354-disturbi-specifici-di-apprendimento-pubblicati-il-decreto-attuativo-e-le-linee-guida.html

Cordialmente



Dott. Sandro Ciufici - Psicologo
Servizio per i Disturbi dell'Apprendimento, Università di Chieti
s.ciufici@medicitalia.it