Utente 230XXX
Buongiorno. Sono con la mia ragazza da circa 2 anni. Conviviamo da circa 1 anno e mezzo, lei ha circa 10 anni meno di me ed è veramente molto bella. Lei proviene da una situazione familiare difficile e ha vissuto la bulimia che le ha causato problemi di diversa natura. La prima volta tra noi è stata dopo circa 4 mesi in quanto cercavo di creare le situazioni migliori senza mai insistere troppo andando a creare un blocco. Per i cinque mesi successivi tutto è andato bene, poi le cose sono cambiate: non voleva più mostrarsi (voleva stare sempre sotto alle coperte, moltissima difficoltà a farsi addirittura guardare le parti più intime) non voleva sperimentare niente di nuovo, la vedevo poco partecipe a parte durante i momenti finali del rapporto dove sembrava lasciarsi andare un po' di più. Ora i rapporti sono circa uno al mese o ogni due. Le ho chiesto se ci fossero dei problemi o se le piacessi ancora lei mi ha risposto di si che le piacevo tantissimo e di non farmi pensieri o problemi.. tuttavia la realtà è questa ormai da tempo. Io la amo moltissimo e faccio moltissimi sacrifici per lei e per consentire alla nostra coppia di essere felice, tuttavia faccio in modo di tornare spesso a pranzo e a cena in modo da passare assieme più tempo possibile e di NON farle mai pesare troppo i sacrifici. Lei dice di amarmi e riesco a percepirlo anche se questa realtà è come una doccia fredda che si ripresenta ogni volta con una motivazione o un'altra. Le ho chiesto se volesse fare un consulto di coppia ma dice che si sentirebbe una "malata" e in passato questo è successo troppo spesso. Secondo me non esistono donne frigide ma uomini che non sanno porsi nei modi adeguati, di conseguenza cerco di far di tutto per non far pesare il problema e pormi al meglio (bel fisico (anche se dice che non le importa), bei modi, serenità, farla sentire importante etc) poi chiedo A LEI cosa possa "attizzarla" (scusate il termine ma rende l'idea) e lei NIENTE quindi non mi da spunti e la situazione permane il che mi dispiace ancora di più. Quando le ho chiesto come mai inizialmente fosse stata propensa a certe cose e ora non più così lei mi ha risposto che lo faceva anche per piacermi di più, però di suo non era molto portata a certe cose.. Cosa mi consigliate di fare per risolvere il problema? Quale potrebbe essere il problema alla base? Grazie in anticipo

[#1]  
Dr. Armando De Vincentiis

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(..)Quando le ho chiesto come mai inizialmente fosse stata propensa a certe cose e ora non più così lei mi ha risposto che lo faceva anche per piacermi di più, però di suo non era molto portata a certe cose.. (..)

gentile utente questo, probabilmente, potrebbe essere il nocciolo del problema, una inibizione di fondo mascherata, all'inizio, dall'esigenza di creare una relazione. Dopo, la vera natura torna a galla e non ci sono altre motivazioni per mascherarla ancora.
Tuttavia, una consulenza di coppia per dare nuove motivazioni più funzionali non dovrebbe essere scarata. Lei non vuole perchè si sente una malata? ebbene è la relazione che potrebbe esserlo se il problema non si risolve, Non è lei che andrà in consulenza ma la coppia e la sua relazione. E su questo che deve insistere.
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
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[#2]  
Dr.ssa Paola Scalco

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Gentile Utente,
la sua ragazza è molto giovane: ha avuto altre esperienze prima di Lei?
Oltre a questo disagio che Lei riscontra a livello sessuale, riscontra altri segnali che non la convincono (ad esempio, rispetto al tono dell'umore)?
Da quanto ha scritto, si potrebbe ipotizzare che i problemi che la sua compagna ha avuto in passato non siano completamente risolti e che perciò, probabilmente, le difficoltà a livello di coppia si intersechino con quelle più strettamente individuali.
Che tipo di percorso è stato seguito dalla sua ragazza per uscire dal disturbo alimentare di cui soffriva?
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
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[#3] dopo  
Utente 230XXX

ok, aspetterò il primo momento adatto e punterò su questo aspetto sperando che accetti e che porti i suoi frutti. Secondo Lei quando in coppia mancano i rapporti intimi questo è inevitabilemte sintomo di una relazione con problemi? Cercherò di dare una veste di leggerezza alla proposta dando importanza all'argomento con tatto.. Lei sembra amarmi molto ed essere felice in coppia, tuttavia l'intimità è trascurata.. mi sembra assurdo in quanto l'equazione niente intimità=coppia in degrado o rovinata sembra essere spesso corretta. Grazie

[#4]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Quando si parla di persone non esistono equazioni: credo alla sincerità dei sentimenti della Sua ragazza e al fatto che sembra tenerci alla vostra relazione. Ma sta anche facendo tanta fatica.
La bulimia colpisce il corpo in modo spesso visibile e quindi è comprensibile un certo disagio nel mostrarlo e nelle relazioni più intime.
Anche secondo me questo problema potrebbe non essere stato risolto (non ci dice se in passato la Sua ragazza si era rivolta allo psicologo psicoterapeuta).

Una consulenza sarebbe indicata.

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#5]  
Dr.ssa Simona Muzzetta

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(...)Io la amo moltissimo e faccio moltissimi sacrifici per lei e per consentire alla nostra coppia di essere felice, (...) e di NON farle mai pesare troppo i sacrifici (...)

Gentile utente,
i sacrifici non dovrebbero essere l'elemento che muove e sostiene la relazione di coppia. Prima o poi ci si stanca e si comincia un "circolo vizioso" fatto di rimpianti, emozioni negative (rabbia, frustrazione), accuse, ecc..
Lei scrive che la sua ragazza in passato ha sofferto di bulimia e che spesso si è sentita "malata".
Di certo avrà trascorso dei momenti non facili, la psicoterapia per i disturbi dell'alimentazione è difficile e richiede molto impegno.
Oggi, però, gli attori di questo momento difficile, siete voi come coppia.
Riconoscere una difficoltà è il primo passo, in ballo c'è la vostra relazione, la vostra vita di coppia, di cui il sesso è un aspetto molto importante che non può essere sottovalutato o, ancor peggio, dimenticato dentro un cassetto.
Maslow, psicologo statunitenze, è noto per aver ideato una gerarchia dei bisogni umani, la cosiddetta piramide di Maslow.
Alla base di questa piramide ci sono i bisogni primari (fisiologici), seguono i bisogni di sicurezza (salute, famiglia, ecc), Appartenenza (intimità sessuale), Stima e Autorealizzazione...
Come vede, i bisogni di Appartenenza, nel suo caso traducibili in una buona intesa sessuale ma anche nell'affetto sincero, sono indispensabili.
Parli sinceramente alla sua compagna, un aiuto esterno, professionale e scevro da giudizi, tipico dei professionisti psicologi e medici, saprà sicuramente aiutarvi.
Dr.ssa Simona Muzzetta
Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
Riceve a Milano e Sesto San Giovanni

[#6]  
Dr. Stefano Giannini

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Gentile Utente,

Lei ci rivolge un quesito per un problema apparentemente specifico, da Lei definito come "frigidità nella coppia". In relazione a questo ci racconta in maniera minuziosa come e quando avviene l'"impasse", il blocco, e viene quindi individuato il problema nel comportamente della sua compagna. Riferendosi a lei, in una sorta di breve anamnesi, nel suo racconto emergono storie di difficoltà nelle relazioni familiari, problemi di bulimia e non specificati "problemi di diversa natura", Io, da psicologo, penso sia riduttivo immaginare che il problema emerso nella sfera sessuale non sia inscritto all'interno di un più ampio disagio vissuto dalla sua compagna e quindi dalla coppia. Trovo giusto il suggerimento del collega su una consulenza di coppia a patto che questa non sia esclusivamente rivolta a tentare di risolvere forzatamente il sintomo, ma con la speranza che il professionista a cui si rivolgerà prenderà in considerazione la complessa specificità della vostra coppia e delle vostre individualità.
Cordialmente la saluto.
Dott. Stefano Giannini-Psicologo e Psicoterapeuta
riceve a Genzano di Roma, Albano Laziale, Grottaferrata

[#7]  
Dr.ssa Valeria Randone

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CATANIA (CT)
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Gentile Ragazzo,
la frigidità è una patologia veramente molto rara in clinica, il calo del desiderio sessuale, l'anorgasmia coitale e le difficoltà di lubrificazione, correlate a possibile dispaurenia sono invece molto più frequenti.
Le allego, qualche mio articolo sull'argomento sessualità femminile, per ulteriori approfondimenti.
Cari saluti

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/861-sessualita-femminile-disfunzioni-cause-e-terapie.html

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1620-orgasmo-femminile-i-10-ambiti-da-conoscere.html

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/555-anoressia-e-bulimia-sessuale.html
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it