Separazione in casa

Nel raccontarvi la mia storia ho solamente accennato qualcosa relativa al mio matrimonio. La mia relazione "altra" anche se conclusa, mi ha comunque reso consapevole della fine del mio matrimonio, io e mio marito siamo stati sempre molto diversi e, con gli occhi di oggi, forse poco complici e poco in sintonia. Sono ormai anni che non lo amo più, pur nutrendo per lui un grande affetto perchè è una gran bella persona, un ottimo padre e tante altre qualità. Ormai siamo separati in casa da tempo. Io ho insistito tanto per una separazione effettiva, ma lui non ha mai accettato l'idea di stare lontano dai figli e di rinunciare alla quotidianità a cui è molto legato, ma rinunciando alla propria intimità e sessualità. Abbiamo consultato specialisti, a volte è stato via qualche settimana per poi, con una scusa o un'altra, ritornare a casa per rimanerci.
Dopo periodi di discussioni anche forti, ora siamo in una situazione di pace apparente. Ci rispettiamo, conduciamo ognuno la propria vita, condividiamo gli impegni dei figli, ma io non sto bene, un pò perchè sto cercando di guarire dall'altro e un pò perchè mi sembra di condurre una vita "finta". Certo non me la sento di "cacciarlo di casa", e mi rendo conto che se andasse via anche la situazione economica peggiorerebbe notevolmente. Pensare di andare via io è altrettanto complicato....Inoltre, ho la sensazione che lui resti in casa anche con la speranza di ritornare con me, nonostante io sia sempre stata chiara. Insomma si può vivere separati in casa senza distruggerci? Io ho dei seri dubbi. Vorrei stare sola anche per poter elaborare meglio la perdita dell'"altro".
Grazie per un vostro consiglio.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> Insomma si può vivere separati in casa senza distruggerci? Io ho dei seri dubbi.
>>>

In effetti è difficile, perché è una situazione paradossale: si è distanti affettivamente, ma vicini fisicamente. È una situazione poco naturale, dato che di solito si tende ad allontanarci fisicamente dalle persone alle quali non ci si sente più legati.

Tuttavia esistono coppie che conducono con successo una vita da separati in casa: tu fai la tua vita, io la mia. Ci ritroviamo solo per decidere chi deve lavare i piatti e per dividere l'affitto o il mutuo.

I problemi economici non sono certamente da sottovalutare: separarsi, oggi, per molti è un lusso difficile da permettersi.

>>> Vorrei stare sola anche per poter elaborare meglio la perdita dell'"altro".
>>>

Questo è un altro paio di maniche, come si suol dire, che secondo me può essere risolto indipendentemente dall'argomento separazione.

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Cara Signora,
Alle indicazioni del collega, aggiungo deli articoli, che credo le offriranno qualche spunto ulteriore di riflessione.


https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2287-insieme-per-i-figli-alibi-o-realta.html


https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2175-quando-finisce-un-amore.html

Personalmente non credo che la condizione da separati in casa, sia vivibile e fattibile, mi sembra un suicidio annunciato.
Una consulenza di coppia, sarebbe indicata.

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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dopo
Utente
Utente
Grazie Dr.ssa Randone e Dr. Santonocito,
in effetti io sono per la separazione effettiva in questi casi. Secondo me è innaturale vivere insieme quando i sentimenti sono ormai spenti. Si discute per ogni cosa, anche per le cose più banali, ma la difficoltà (oltre al discorso economico) sta nel fatto che, nel mio caso, io non amo più mio marito, ma lui ama ancora me (o forse ama il concetto di famiglia, di unione); noi siamo insieme da 25 anni di cui 17 di matrimonio. Mi rendo conto, anche su me stessa, che è difficile constatare che sia tutto finito e voler ricominciare o meglio proseguire da soli e non più in coppia.
Anche per me, il pensiero di non avere più accanto una persona con cui condividere il quotidiano dopo 25 anni, mi fa un pò paura, ma vivere insieme spesso mi dà la sensazione di disagio. Il problema è che tutte le volte che ne ho parlato con mio marito, lui mi ha sempre risposto con un silenzio inquietante che amplifica il vuoto che regna tra noi.
A volte mi fermo a pensare a quelle coppie che sopravvivono a matrimoni così lunghi, la passione non si spegne per tutti?
E quando si spegne la passione come si fa a mantenere vivo un matrimonio?
Io ritengo che il sesso in una coppia sia molto importante e su questo problema di coppia ci ho lavorato molto parlandone a mio marito ma lui si è sempre accontentato di una vita sessuale scarsa e poco appagante (a parte la fase dell'innamoramento iniziale) senza mai voler approfondire l'argomento (mi diceva che tra i figli, il lavoro, la stanchezza, il poco tempo che rimane è normale che questo aspetto ne subisca le conseguenze) e allora si finisce così, per non guardarsi neanche più?
Ora non voglio dare l'idea che il sesso sia l'unico elemento che tiene in piedi il matrimonio, ma credo che sia un aspetto estremamente fondamentale.
L'altra relazione, se pur deludente per come è stata gestita, mi ha permesso di conoscermi più a fondo, di conoscere realmente me stessa, soprattutto dal punto di vista sessuale, ho conosciuto la complicità, la seduzione, le sfumature cosa che con mio marito non è mai successo. E forse anche "il confronto" mi ha permesso di capire che mio marito non era la persona giusta per me, se mai esiste una "persona giusta".
O forse sono io a non essere "la persona giusta"...
Dr.ssa Randone, ho letto con molto interesse tutti i suoi articoli e mi stanno dando davvero una mano in tutte le direzioni.
Grazie. Sono molto contenta di avervi conosciuto.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> A volte mi fermo a pensare a quelle coppie che sopravvivono a matrimoni così lunghi, la passione non si spegne per tutti?
>>>

La passione di norma si attenua nelle coppie di lunga durata, ma non è detto che lo debbano fare anche l'affetto, l'amicizia, la voglia di divertirsi insieme.

Tutto sta a vedere se, *per entrambi*, queste altre cose possono o non possono rimpiazzare in qualche modo la passione.

Fra voi due evidentemente non possono, perché per lei il sesso è molto importante, per suo marito no.

Quindi forse non è che lei non è "la persona giusta", forse lei non è più la persona adatta per suo marito.
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dopo
Utente
Utente
Sì credo sia proprio così.
Apprezzo la sua chiarezza e rifletterò sulle sue considerazioni.

Grazie
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Lieta di esserle stata d'aiuto.
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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Cara signora,

<<sto cercando di elaborare, di ripartire da me stessa e dai miei punti fermi anche se è davvero molto faticoso.>>

riparto da una frase del suo consulto precedente perché mi sembra che il nocciolo della questione sia proprio qui.

Sembra che la sua "intolleranza" a questa separazione in casa sia proprio dettata dal suo momento di grande tristezza, dalla non possibilità di elaborare il suo "lutto" per la relazione terminata, dalla non possibilità di elaborare la sua rabbia che sembra emergere in modo prorompente nell'ultimo sfogo senza risposta che ha lasciato nel suo precedente consulto.

Forse la risposta alla sua domanda attuale (<<Insomma si può vivere separati in casa senza distruggerci?>>) sta proprio qui.

Sono anni che entrambi accettate questa situazione e, sembra, che fino ad ora lei non l'abbia vissuta in modo così "devastante". Allora mi chiedo, e lo chiedo a lei, se tutto il suo malessere nel vivere questa situazione tra le mura domestiche non sia esclusivamente contestualizzato al momento attuale.

Mi sembra molto confusa riguardo alla possiblità di una separazione definitiva e la comprendo perché credo di capirne le ragioni.

Parlare di una separazione in piena regola significa rimettere in discussione tutto ciò che fino ad oggi ha dato un senso di equilibrio alla sua vita, alla vostra famiglia, alla gestione del quotidiano, della casa, dei figli...

E' per questo che ripartire da se stessa credo sia importante, ora più che mai, per fare chiarezza nelle sue priorità, nei suoi desideri e per elaborare il suo vissuto emotivo che, in questo momento, sembra essere un po' compromesso.

Forse un consulto con uno psicologo di persona potrebbe aiutarla a mettere un po' d'ordine.

Le auguro di poter presto ritrovare la serenità.

Un caro saluto

Dr. Roberto Callina - Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Specialista in psicoterapia dinamica - Milano
www.robertocallina.com

[#8]
dopo
Utente
Utente
E' vero! Sono molto arrabbiata, delusa perchè ci credevo, ero convinta di aver trovato la persona giusta, mi sono fidata ecc.ecc.ecc. ho investito molto tempo, cuore ed energie ed ora mi sento stanca, ma lo rifarei, perchè questa esperienza mi ha cambiata, cresciuta, completata.
I problemi con mio marito si sono solo accentuati dopo questa esperienza, forse è servita proprio per far venire a galla realtà che in passato non volevo vedere...non so, la grande diversità caratteriale, famigliare, esperenziale ha portato ad un lento e graduale allontanamento.
Sono stata seguita per tutto quest'anno da una psicologa che mi ha aiutato a trovare le risposte che cerco da anni e in parte ci sono riuscita. Se prima avevo il dubbio di non essere più innamorata di mio marito, ora ne sono certa e so anche il perchè.
Uno degli scopi di questa terapia era anche voler continuare ad essere una brava madre, anzi migliorare ancora di più, perchè i miei figli sono la priorità e sempre lo saranno e a volte, presa da mille pensieri ho avuto paura di trasmettere loro le mie infelicità.
Ed è da poco che ho iniziato a prendermi cura di me, perchè dopo aver fatto la fidanzata, la moglie, la mamma e poi l'amante, ho deciso che forse era giunto il momento di capire dove e come stavo vivendo e in quale direzione.
Non sono confusa riguardo alla separazione, anzi, lo farei oggi stesso, ma i problemi pratici di cui si è già parlato, almeno per ora me lo impediscono e naturalmente mio marito (con tutta la comprensione) non mi viene certo incontro.
Sono giunta a voi perchè sentivo un grande bisogno di parlarne (non l'ho mai fattto nè con un'amica, nè con una sorella perchè mi sarei sentita giudicata), parlarne mi fa stare meglio e sento che il vostro parere da esperti mi da un grande aiuto.
Sicuramente il percorso psicologico che ho iniziato non si è ancora concluso e continuerò, grazie anche ai vostri suggerimenti, a farmi aiutare fino a quando non sarà necessario.
Ma il tempo passa e a volte temo di aver investito male parte della mia vita...
Grazie.
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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Di nulla.
Se crede, ci tenga aggiornati.

Un caro saluto
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dopo
Utente
Utente
Senz'altro lo farò.
E spero per raccontarvi anche di esserne "guarita".....

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Dr. Fernando Bellizzi Psicologo, Psicoterapeuta 1,1k 37 9
Gentile utente,

> Ma il tempo passa e a volte temo di aver investito male parte della mia vita...

Ma cercare gli investimenti sbagliati, è corretto se lo si fa per evitarne di nuovi o per capire cosa è andato storto.
Guardi a quella parte della sua vita che è un investimento andato a buon fine.

Coinvolga suo marito in una mediazione familiare, se non altro per trovare un punto d'incontro e per progettare insieme cosa ne sarà del vostro futuro, sia che esso sia insieme da separati in casa, o da separati in case diverse, o nella stessa casa, ma diversamente organizzata spazialmente!

Dr. Fernando Bellizzi
Albo Psicologi Lazio matr. 10492
http://www.ericksoniano.it/medicitalia/

[#12]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dr. Bellizzi, in effetti in questo periodo penso più alle cose della mia vita andate male piuttosto che ai progetti di vita desiderati e realizzati che ho ottenuto e la cosa mi fa cadere in uno stato di sconforto che mi accompagna quasi tutto il giorno.

Pensare che nella mia vita ho affrontato tragedie familiari davvero importanti a cui ho reagito sempre in maniera forte ed equilibrata, tanto da regalare equilibrio e forza anche a chi mi stava vicino.

E' strano come possa una relazione d'amore finita male, compromettere un equilibrio così solido come io credevo di avere. Tra l'altro una relazione che ha sempre dato i suoi segnali di allarme ma che io non ho mai voluto vedere. Mi concentravo solo sulle emozioni che mi procurava, perdendo di vista quella che poi era la realtà.
Pur essendo consapevole da diversi anni che ero diventata ormai un "passatempo ludico", per questa persona, non ho mai avuto la forza e il coraggio di affrontarla e di riprendere in mano la mia vita.

Era (ed è) una specie di dipendenza, come se senza di lui e di quelle briciole di tempo che mi regalava, non avessi altri stimoli (mi sento persino stupida nell'ammetterlo).
Tuttora sono spinta dal desiderio di cercarlo, di scrivergli, di chiamarlo, ma per fortuna per il momento sono riuscita a controllare questo impulso.

Quando dico: "Ma il tempo passa e a volte temo di aver investito male parte della mia vita..." intendo che se fossi intervenuta prima, forse avrei evitato di cadere in questa profonda tristezza che compromette la mia autostima e il mio equilibrio.

Tutti questi pensieri (scusi l'egoismo) ora sono prioritari rispetto alla soluzione del problema con mio marito, come se in questo momento volessi prima guarire, trovare la serenità e la positività, elementi importanti per poter affrontare i passi successivi, compreso quello di una mediazione familiare. Perchè in questo stato confusionale, qualsiasi tipo di progetto non credo avrebbe risultati soddisfacenti.

La ringrazio per i suoi preziosi suggerimenti.





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dopo
Utente
Utente
Buongiorno,
questa mattina mentre entravo in ufficio ci siamo incontrati.
Appena un saluto, entrambi imbarazzati e freddi, ma poi per me una tempesta di sentimenti, forse mi chiedo sono troppo dura, forse dopo lo sfogo che gli ho fatto si è offeso, e se lo chiamassi? Vorrei sapere se è davvero finita per sempre..
Ma poi l'altra parte di me prevale e mi suggerisce di stare tranquilla, che io ho solo ragione, se si è offeso, chi se ne frega. Quello che gli ho detto avrei dovuto dirglielo molto tempo fa..........Mi ha preso in giro per anni. Lui a luglio si sposa, è finita. Perchè devo stare male? Volto pagina e vado avanti.
Mamma mia, se fosse semplice, la soluzione più giusta sarebbe cambiare lavoro, ci ho provato, ma il lavoro è uno degli investimenti migliori della mia vita. Mi piace.

Fa ancora male, qualsiasi pensiero, vederlo, non vederlo, a volte sento di stare meglio, mi sento forte e sicura ma poi basta un semplice incontro per mandare all'aria tutto.


So che prima o poi passerà, ma vorrei svegliarmi domani mattina e riderci su....pensando a quanto sono stata stupida!
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Dr. Fernando Bellizzi Psicologo, Psicoterapeuta 1,1k 37 9
Un passo alla volta, giorno dopo giorno, imparando qualcosa di nuovo su se stessi. Ogni esperienza è un'informazione su stessi. E s'impara dalle proprie esperienze!
Oggi è andata così. Domani si vedrà come va.
Intanto ha imparato a farsi delle domande ed osservarsi, e non è cosa da tutti! ;)
[#15]
dopo
Utente
Utente
Non ha idea di quanto sia importante avere qualcuno con cui parlare di questo argomento!!!
Per 13 anni ho tenuto per me questo segreto senza mai esternarlo a nessuno (se non ai diretti interessati che naturalmente non potevano certo essermi d'aiuto) e ho seguito solo i miei impulsi, che a volte mi hanno dato ragione ed altre volte no.
Ma ero sempre e solo io che mi confrontavo con me stessa mascherando i miei stati d'animo a seconda dell'ambiente in cui mi trovavo. A casa dovevo sorridere perchè c'erano i miei bambini, al lavoro dovevo sorridere perchè essendo colleghi nessuno dova accorgersi di nulla.
Spesso, anche nei periodi "buoni" quando ero in difficoltà, ho chiesto aiuto a lui (quello che si sposa a luglio), ma non ha mai avuto tempo per ascoltare i miei disagi, le mie sensazioni, aveva solo tempo per esternarmi i suoi problemi (non lo dico con sarcasmo, era proprio così, parlava sempre di sè, i problemi di salute di suo padre, i problemi di sua figlia, i problemi di lavoro, i problemi di coppia) e in me si accentuava quel maledetto istinto da crocerossina.
Come stavo io? Me lo chiedevo solo io.
Che fatica!!!!
Ora invece ne parlo. Ora invece mi apro e ora sto meglio e se la gente sa non mi importa nulla perchè io non ho mai avuto nulla da nascondere.
Io ho amato davvero e in amore non c'è nulla di cui vergognarsi. Mi sono messa in gioco, mi sono assunta le mie responsabilità ed oggi, anche se non sono serena, mi sento però libera, ed è già un passo avanti.
[#16]
dopo
Utente
Utente
La giornata è andata e sto un pò meglio. Probabilmente è vero giorno per giorno le ferite guariranno però c'è una risposta che non riesco a trovare. Forse voi potete darmela.

Fino a pochi mesi fa ricordo perfettamente frasi del tipo:
"non dimenticarti mai che io ti adoro" oppure
"sai, sapevi e saprai che da parte mia non cambierà mai nulla nei tuoi confronti" e cose così.

Erano forse dei messaggi?

E intanto organizzava il suo matrimonio con un altra?
Ma sono così ingenua io?
[#17]
Dr. Fernando Bellizzi Psicologo, Psicoterapeuta 1,1k 37 9
Gentile Signora,

perchè definirsi *ingenua*?

C'è un detto che più o meno recita così:
la prima volta, è un caso.
la seconda volta, è colpa loro
la terza volta, è colpa mia.

Lei sarebbe *ingenua* se questa fosse la terza o quarta volta che ci casca con le stesse modalità.
Ma siccome è successo una volta sola, allora più che ingenua, forse *inesperta* potrebbe essere più adatto.
E poi mi permetta di correggerle l'italiano: *era ingenua/inesperta*.
Era, dato che ora non lo è più! ;)

Siccome non è sempre possibile individuare le bugie, pensi che in USA si usa la macchina della verità, dato che le persone poco riescono a capire quando uno mente. E poi ci sono i bugiardi professionisti, magari con tratti patologici, ma che sanno ben mentire per tirarsi fuori dai guai, sul momento.

Poi c'è anche la possibilità che l'amante fosse sincero quando pronunciava quelle parole, ora ha cambiato idea.
Lo sa solo lui perchè le diceva.
E lo sa solo lui perchè si sposa con l'altra.

Oggi, lei sa come stanno le cose!
[#18]
dopo
Utente
Utente
E' vero!! Col passare dei giorni un pò meglio si sta.
Riesco a vedere le cose anche quelle passate con occhi diversi e a capire il perchè di certi atteggiamenti che in passato tendevo a giustificare.
Mi sento più serena anche se in alcuni momenti, soprattutto il mattino quando mi alzo, mi viene una morsa allo stomaco, la tentazione di cercarlo non so neanche io perchè, ma rispetto al passato riesco a tenere a freno l'impulsività....mi farei solo ed ulteriore male.

Anche in casa l'atmosfera sembra più serena, se pur ci siano ancora tante cose da risolvere anche lì...

Mi spiace pensare però che non ci sarà più nessun riavvicinamento (anche d'amicizia). 13 anni sono tanti da dimenticare....e chiudere così bruscamente dei rapporti affettivi tanto importanti, non mi è mai piaciuto. Vorrei rimanere sempre in buoni rapporti con le persone che ho amato...ma forse non sempre è possibile.

Nei momenti di tristezza mi capita spesso di pensare alle vostre risposte e di riuscire ad applicarle trovandone grande conforto e serenità.

Mi siete stati di grande aiuto e spero di poter continuare a consultarvi in caso di necessità.

[#19]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno!!!
Oggi è una brutta giornata, questa mattina si è presentato con vassoi di pasticcini e spumante per festeggiare il suo matrimonio con i colleghi......
Ho saputo che si sposa il giorno del mio compleanno, banalità forse, ma che regalo mi ha fatto!!!

Scusate ma non sapevo con chi sfogarmi!!

Domani è un altro giorno
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> Scusate ma non sapevo con chi sfogarmi!!
>>>

Eh, infatti il problema è proprio questo: da qui non si può far molto oltre ad accogliere il suo sfogo.

Quando sarà andata un passo oltre, e compreso che solo un consulto di persona potrà esserle più utile, allora sarà su una strada più produttiva.

Credo che a lei interessi risolverlo, il suo problema, e non avere solo qualcuno con cui sfogarsi, vero?

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