Possibile doc omosex

Salve sono un ragazzo di 20 anni, da circa un mese ho una paura folledi essere omosessuale. Contestualizzo: un giorno che eropiú giú del solito ho cerca to di evadere sperando di stare meglio fumandomi uno spinello. Ho avuto allucinazioni all'inizio e poi ho detto una cosa che mi ha impressionato:" mi piace il cazzo " ecco poi ho avuto uno stato di eccitazione molto forte, mi sono masturbato provandoa pensare ad un uomo ma non ci riuscivo, piú che altro sentivo un grossosensodi auto-eccitamento ovvero auto-erotismo fine a se stesso. Questo è successo la sera prima di andare a dormire. Il giorno dopo mi sono alzatoe solo allora ho pensato che ció che avevo detto il giorno prima era una cavolata e non c'ho dato molto peso. Premetto: io non ho mai avuto fantasie né esperienze omosessuali, mi sono sempre piaciute le ragazze e non ho mai avuto attrazione per alcun maschio e i rapporti omosessuali non mi piaciono ( seppur io risoetti i gay). Cmq passano 2 giorni senza particolari problemi e il lunedí quando devo andare all'università mi viene in mente quello che è successo quel giorno. Il pensiero s'insinua eallora cerco di sconfiggerlo: guardo un ragazzo e mi concentro su di lui, noto che è carino ( cosa che primaassolutamente non avrei mai detto di un uomo ) allora cerco di confrontare la sua bellezza con quella di una ragazza là accanto a lui ma non riese a "vincere" la ragazza: mi paiace di piú il maschio. Vado in panico non mi era mai successo. Ho avuto settimane di grande depressione, mi sono allora subito rivolto ad una psichiatra a cui và già in cura mio fratello ( il quale soffre di problemi ossessivi molto gravi). Racconto la mia storia e lei mi dice che non è omosessualità ma è altro. Abbiamo incominciato a vederci e lei mi ha dato una cura: il citalopram. Il problema per cui vi scrivo ora è questo: è possibile una cosa del genere? Cioé è possibile che una persona cambi la propria visione del mondo e delle cose in una notte?io non voglio essere gay, ho anche una ragazza con cui mi trovo molto bene, ho rapporti sessuali appaganti e il solo baciarla o toccarla mi fa venire erezione. Inoltre quello che mi spaventa di piú è questo: cerco continua mente di immaginare scene omosessuamli per convincermi che non lo sono, peró accade che durante queste fantasie sotto si muove qualcosa, non è erezione completa, ma peró si muove comunque e a me spaventa molto. Inoltre mi spaventa moltoanche il fatto che da un giorno all'altro trovo piú belli gli uomini delle donne, proprio il contrario di ció che avveniva prima quando stavo bene. Questa è la mia domanda: sono gay?se non lo sono e questa mia visione distorta si configura come una malattia, c'é possibilità di guarire?sto molto male e l'uscire con i miei amici e tutto ció che prima potevo fare tranquillamente ora diventa un muro. Ho molta paura e ansia. Attendo vostre risposte, grazie
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile ragazzo,
Da quello che ci riferIsce il problema per Lei e' incentrato sulle fantasie.
Le fantasie utillizzano un ambito molto vasto e per definizione non hanno confini.
Mi sembra percio' rilevante che la specialista abbia ipotizzato un'origine diversa e le abbia prescritto un farmaco.
Connettendo le due cose penso si sia attivata in modo ossessivo una fantasia che lla stimola e nello stesso tempo la spaventa.
Si affidi quindi alla specialista e abbia fiducia.
Trascorso un periodo di tempo adeguato (qualche mese) se la situazione non dovesse essere cambiata si valuteranno altre possibilita'.
I migliori saluti

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

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Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6.3k 119 9
Gentile ragazzo,
legga questo articolo nel quale può trovare esaurienti risposte alle sue domande
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/790-e-se-fossi-omosessuale.html

<mi sono allora subito rivolto ad una psichiatra ... e lei mi ha dato una cura: il citalopram.>
Oltre al trattamento farmacologico sta svolgendo anche una psicoterapia?

Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it

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dopo
Utente
Utente
Si si sto facendo anche psicoanalisi. Ma non è il primo psicologo a cui vado: l'anno scorso andavo da uno psicologo per altri motivi, poi ho deciso di smettere perché non mi dava risposte concrete. Poi appunto circa un mese fa è scoppiata questa cosa e subito ho deciso di riprendere, ma non con lo psicologo vecchio, ma con questa psichiatra che comunque conosce anche la storia della mia famiglia. Parlando con lei mi ha detto fin dall'inizio che non sono omosessuale, però questo pensiero è talmente pervasivo da farmi credere che io lo sia e mi ha completamente distorto la visione delle cose. Comunque lei ha detto che il mio è un problema legato alla crescita e che si configura come narcisismo, che riguarda il rapporto con se stessi, l'autostima, l'indipendenza e l'autonomia. Non capisco cosa possa centrare il narcisismo e comunque immagino non abbia la stessa accezione che usiamo nel linguaggio comune. Potete spiegarmi questa cosa?
Grazie mille, anche per la velocità di risposta
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile ragazzo, premesso che per noi e' difficile interpretare quanto le ha diagnosticato la psichiatra (e sarebbe meglio chiedere a lei maggiori spiegazioni) possiamo tentare:
Narciso e' una figura mitologica di un ragazzo che si specchiava nell'acqua e si vedeva bello. Talmente bello da non riuscire a vedere null'altro che se stesso e la sua bellezza. Trascorreva cosi' tutto il suo tempo a rimirarsi, finche' si sporse troppo, cadde nell'acqua che gli faceva da specchio e mori'.
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Ritornando a lei potremmo ipotizzare che il suo problema sia una eccessiva auto-centratura su se stesso e sulle caratteristiche "maschili" di se' (che proietta sulle figure maschili del contesto). Il problema coonseguente di cio' e' il relazionarsi male con "l'altro da se'" cioe' il mondo femminile che percepisce estraneo e troppo diverso.
La terapia dovrebbe essere quindi tendente al recupero di tale funzionalita' relazionale.
Mi auguro di essere stata utile e di averle stimolato un pensiero, al di la' di quello che fara' durante la sua terapia.
I migliori saluti



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dopo
Utente
Utente
Eh si capisco che non è come avere un colloquio o comunque non avendo tutte le informazioni necessarie potete fare quello che potete, però apprezzo, anche perché così a pezzi riesco un po di più a capire il mio problema e a inquadrarlo per poi risolverlo. Si però dott.sa Esposito il problema conseguente non è apparentemente il problema di relazionarsi con l'altro sesso (anche se devo dire che prima di questa crisi avevo abbastanza problemi di mantenere una sana relazione con l'altro sesso, in quanto sono molto accondiscendente e spesso dico piccole bugie o non esprimo i miei pensieri e le mie opinioni per paura di essere abbandonato o comunque di una reazione di conflitto da parte dell'altra persona), ma il problema con lo stesso sesso: gli uomini mi paiono più belli e affascinanti delle donne, anche se appunto mi disgusta l'idea di avere un rapporto sessuale con uomo, anche se, da come può leggere sul mio primo commento alcune volte sento dei movimenti "sotto" quando penso a scene erotiche con uomini (ciò per smentire questa mia ossessione). Ciò mi spaventa e mi confonde. Soprattutto per il fatto che fino a un mese fa tutto questo nemmeno esisteva. Si avevo altri tipi di ossessione: essere simpatico più degli altri, fare amicizia con tutti, ecc un circolo di dover essere e dover fare che mi opprimevano e mi rendevano incapace di agire.
Spero di aver dato un'idea del casino che ho in testa :)
Grazie comunque delle risposte. Molto gentili
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Caro ragazzo, da questa precisazione che ha fornito emerge chiaramente che il problema e' nell'area relazionale ed e' questa area che dovra' essere considerata per la terapia che sta facendo.
Che ci siano molte contraddizioni e conflitti nei suoi desiderii e' comprensibile. La psiche utilizza molti meccanismi di difesa e resistenze per gestire la sua "economia" ed e' per questo che si rende necessario l'intervento di uno specialista.
Le porgo di nuovo i miglori saluti
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 16.3k 372 182
Il suo problema non sembra essere tanto la paura di essere gay, ma un'ansia che si esprime sia nelle relazioni che sotto forma di ossessività.

Perciò da curare sembrerebbero le tendenze ansiose sottostanti, più che la paura del momento.

Se è già in cura presso un terapeuta ritengo che dovreste fare il punto della situazione, perché se ha sentito il bisogno di scriverci potrebbe voler dire che qualcosa va aggiustato negli obiettivi terapeutici che vi siete dati.

Dr. G. Santonocito, Psicologo | Specialista in Psicoterapia Breve Strategica
Consulti online e in presenza
www.giuseppesantonocito.com

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dopo
Utente
Utente
Grazie della buona risposta dottor Santonocito. Rivedró gli obbiettivi terapeutici con la mia psichiatre. Só che non è molto corretto ma lei puó darmi qualche consiglio su che terapia potrei affrontare?e comunque da quello che ho scritto, secondo lei la mia puó essere omosessualità?só che lei non puó darmi certe risposte con cosí poche informazioni sul mio conto, ma sarei comunquefelice se lei esprimesse la sua opinione.
Grazie e arrivederci
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 16.3k 372 182
>>> Só che non è molto corretto ma lei puó darmi qualche consiglio su che terapia potrei affrontare?e comunque da quello che ho scritto, secondo lei la mia puó essere omosessualità?
>>>

Alla prima domanda posso risponderle, alla seconda no, perché è una richiesta di rassicurazione. E le richieste di rassicurazione, all'ansioso, fanno peggio che meglio.

Se si trattasse effettivamente di ansia e/o ossessioni, ci sono prove del fatto che trattamenti focalizzati come quello comportamentale o il breve strategico possano ottenere uno sblocco più rapido dei sintomi. La invito però a discuterne preventivamente con il suo terapeuta.

Nel frattempo, se ha già letto il link suggerito dalla D.ssa Rinella, può leggere anche qui per informarsi:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/533-mini-guida-per-la-scelta-dell-orientamento-psicoterapeutico.html

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/233-la-psicoterapia-che-cos-e-e-come-funziona.html

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dopo
Utente
Utente
Ho letto il link e mi sono stati molto utili, grazie. Cercheró di seguire al meglio i consigli e le conoscenze nuove apprese. Grazie mille dottore.
Arrivederci

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