Disturbo ossessivo compulsivo o altro

Salve,
sono un ragazzo di 24 anni e vorrei che qualche medico leggesse la mia storia così da darmi qualche rassicurazione o consiglio.
Sono da due anni in terapia e ho fatto passi da gigante da quando ho iniziato.
Ho affrontato tanti problemi ma solo da poco ho confessato alla dottoressa della mia paura di essere omosessuale.
Tutto e' cominciato appunto due anni fa dopo che mi sono lasciato con la mia ragazza.
Ero in un periodo di grande confusione perche' mi piaceva un'altra ragazza e perche' a casa mia c'erano molti problemi tra i miei familiari.
Ho visto mio padre perdere il controllo della situazione familiare e questo mi ha fatto molto male.

La paura di essere omosessuale l'ho sempre avuta.
Nel senso che in eta' adolescenziale ho fatto delle esperienze che poi mi hanno spaventato e che ora mi perseguitano.
Non ho mai fatto sesso con altri uomini ma quando ero ragazzino ho fatto solo atti di autoerotismo.

Da lì credo la mia paura si e' radicalizzata ma sostanzialmente ho smesso, non ci ho pensato piu' e ho fatto la mia vita normalmente.
Ho spesso provato senso di inferiorita' e insicurezza di fronte agli altri. Ma piu' per il fatto che ho avuto uno sviluppo lento e vengo da una famiglia particolare.
Sono sempre stato il piu' piccolino tra i miei amici e nessuno, data la mia piccolezza mi ha mai preso tanto sul serio.

Tutto cio' non mi ha impedito di avere rapporti sessuali con donne o anche di innamorarmi di donne.

A 16 anni mi innamorai di una ragazza piu' grande con cui sono stato fidanzato per un po'. Volevo farci sesso ma avevo anche molta paura soprattutto perche' non sapevo come si faceva e avevo vergogna che lei mi vedesse nudo.

Poi finalmente un giorno l'ho fatto con un'altra ragazza che ho corteggiato per tanto tempo e di cui ero stato innamorato da piccolo.
E' stato un bel momento perche' finalmente mi sono sentito adulto, grande.

Infine mi sono fidanzato, mi sono anche molto innamorato, mi sono lasciato e rimesso per capire tante cose per superare le mie insicurezze e ritornare. Così diverse volte finche' ho capito che potevo affrontarle anche con lei al mio fianco.

Pure un'altra cosa mi preoccupa molto.
Quando ero proprio piccolo giocavo molto al dottore con le ragazzine, una in particolare, poi alle elementari andavo dietro la tenda dell'aula con questa ragazzina e giocavamo.
Quando sono diventato piu' grande mi sono sentito molto in colpa per quello che avevo fatto.
Ma ho superato la cosa dicendomi sono cose normali che i bambini si conoscano anche fisicamente in questi modi.

Infine c'e' un altro episodio che mi perplime.
Una volta mi sono svegliato e sono andato in bagno.
Ho trovato nel gabinetto della roba bianca simile a sperma.
Probabilmente era mio essendo in piena fase ormonale.
Non so perche' ebbi paura che mio padre mi avesse violentato nel sonno.

Ne parlero' anche con la mia dottoressa ma in questo momento ho bisogno di rassicurazioni e spiegazioni.

Grazie mille
[#1]
Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 7
Gentile utente,
purtroppo non sono consigli e rassicurazioni che possono davvero aiutarla, ma il lavoro terapeutico che sta compiendo con la sua curante, la quale alla luce della sua recente "confessione", saprà come intervenire.

Oltretutto, se le noi le fornissimo rassicurazioni da qui non la aiuteremmo in alcun modo o stare meglio, anzi.

Dunque si affidi alla sua curante e al percorso in atto.
Quando avrà il prossimo appuntamento?
Che tipo di percorso sta compiendo, di quale orientamento?

Se crede, nel frattempo può leggere questo articolo
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/790-e-se-fossi-omosessuale.html

Dimenticavo: chi le risponde non è medico, ma psicologo

Cordialmente

Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Che vuol dire "anzi".

Questa settimana ci sono andato tre volte perche' sembrava che le cose andassero meglio ma poi ho avuto un altro crollo.

Il prossimo appuntamento e' venerdì ma forse anticipero' a domani.

Comunque io non cerco un consulto o una sovrapposizione anzi mi sono da subito pentito di aver scritto questo post perche' non puo' far altro che danneggiarmi.
Sono stato preso da un momento di paura e ansia e ho cercato rassicurazioni facili.

Una vostra risposta "tecnica" non potrebbe fare altro che intrommettersi nel rapporto tra me e la mia dottoressa e, le dico, la cosa non mi piacerebbe.

Quindi la ringrazio e capisco la sua posizione e ammiro la sua professionalita'.

Io volevo sapere solo se le cose che le ho scritto sono tendenti piu' ad un'omosessualita' latente o ad un Doc.
Ma la risposta la devo trovare da me nel percorso che sto facendo.
Quindi lo chiedero' alla mia dottoressa.

Che cazzo! Pago suon di quattrini!

Grazie mille.
Buon lavoro!
[#3]
Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 7
Gentile Ragazzo,
"anzi" significa che le rassicurazioni che vengono spesso richieste in casi come il suo, anche se possono momentaneamente dare sollievo, finiscono per alimentare il problema, più se ne cercano, più se ne ha bisogno. La strada dunque è un'altra.

Certamente le risposte che cerca le può trovare attraverso il percorso con la sua curante.

Ha ricevuto una diagnosi?
Obiettivi terapeutici?
Orientamento teorico della sua curante?
[#4]
Dr.ssa Serena Rizzo Psicologo 202 9
Caro ragazzo,
aspettare di chiarire questi dubbi con la sua psicologa sarebbe opportuno non solo per i "quattrini spesi" ma soprattutto per il tipo di rapporto che lei ha instaurato con la collega, con la quale ha già riscontrato di poter lavorare bene insieme.
Comprendo il suo desiderio di capire, ma lo utilizzi all'interno del suo "spazio terapeutico", dedicandogli il giusto tempo, senza avere fretta.
Sarebbe estremamente superficiale da parte nostra prospettare, in questo contesto, un possibile quadro diagnostico.
La saluto caramente augurandoLe il meglio per tutto,
Dott.ssa Serena Rizzo,
www.psicoterapiacampania.it
www.psicologiabenevento.it

Dr.ssa serena rizzo

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