Ansia notturna e problemi fisici

Salve, da circa una settimana e mezza credo di essere vittima di "attacchi d'ansia" tali da impedirmi un sonno regolare e generarmi dei disturbi fisici.

Provo a descrivere l'origine dei sintomi e i sintomi stessi.

Da qualche mese sono entrato in uno stato di tensione dovuto al lavoro. Mi capitava che nel cuore della notte mi svegliassi, senza alcun mal'essere fisico specifico, ma con la mente pervasa da diversi pensieri. Gli episodi si sono ripetuti per diverse notti, ma senza destarmi particolrae priccupazione.

Circa una settimana e mezza fa, ho avuto del mal di stomaco. Il dolore era localizzato appena al di sotto dello sterno. Il dolore è scomparso il giorno dopo, ma sono rimaste delle sensazioni di malessere: lieve acidita, sensazione di fastidio (sembra come tensione) nella parte bassa della gola che si propaga fino all'altezza dello sterno. Ho effettuato una visita dal medico di famiglia che mi ha prescritto un farmaco anti acido (gastroloc) e del riopan per proteggere la gola.Sto assumendo i farmaci regolarmente, anche se devo dire che a parte l'episodio isolato di mal di stomaco, non ho avuto altri sintomi tipici (nausea, vomito, rigurgiti acidi). Persiste invece il fastidio alla gola. Col passare del tempo questi fastidi hanno contribuito ad aumentare il mio stato d'ansia, traformando i risvegli notturni in quello che credo siano veri e propri attacchi d'ansia. Quando sto per andare a letto sento di essere nervoso, persiste una sensazione di nodo alla gola. Nella notte mi sveglio di colpo, anche 3-4 volte, percependo forte tensione, soprattutto nella parte bassa della gola che si propaga fin all'altezza dello stomaco. Durante il giorno sento ancora di essere molto teso. Permane la sensazione di nodo alla gola e una sensazione di lieve bruciore allo stomaco e alla gola.

Potrebbe trattarsi di vera e propria ansia?

Grazie
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
". Col passare del tempo questi fastidi hanno contribuito ad aumentare il mio stato d'ansia, traformando i risvegli notturni in quello che credo siano veri e propri attacchi d'ansia. Quando sto per andare a letto sento di essere nervoso, persiste una sensazione di nodo alla gola..."

E' probabile che questo primo episodio di dolore allo stomaco abbia creato in Lei il timore che l'evento possa ripetersi e la paura di stare male ancora, nonchè il costante monitoraggio sulle sensazioni fisiche.

In queste circostanze potrebbe generarsi un disturbo d'ansia, ma chiaramente da qui e senza vederLa non posso fare alcuna diagnosi.

Può spiegare meglio, invece, che cosa sta succedendo nella Sua vita? Ha parlato di problemi al lavoro che incidono sulla Sua salute e serenità. Lo ha detto anche al medico di base per aiutarlo ad inquadrare meglio il problema?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Dr.ssa Sara Ronchi Psicologo 559 8 3
Gentilissimo,

Continui con i farmaci che le prescritto il suo medico;
La tensione dovuta al lavoro che descrive può causare ansia che si fa sentire durante la notte, quando il corpo è più rilassato;
Escludendo quindi causa di natura fisiologica, potrebbe intraprendere un percorso con uno psicologo per arrivare all'origine del suo disagio, elaborarlo e sconfiggerlo del tutto.
Cerchi nel frattempo se riesce a rilassarsi magari andando a scaricare la sua tensione facendo dello sport.

i miei migliori auguri!

Dr. Sara  Ronchi
sara71ronchi@gmail.com -3925207768
www.psicologa-mi.it









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dopo
Utente
Utente
gen.le Dr. Angela Pileci

"Può spiegare meglio, invece, che cosa sta succedendo nella Sua vita? Ha parlato di problemi al lavoro che incidono sulla Sua salute e serenità. Lo ha detto anche al medico di base per aiutarlo ad inquadrare meglio il problema?"

Da un anno e mezzo circa, ho lasciato il mio vecchio lavoro da dipendente, che mi assicurava un buono stipendio, per intraprendere una carriera da "libero professionista". Purtroppo pero' le cose non sono andate come speravo. Ho passato quest'ultimo anno e mezzo a lavorare molto e a portare a casa scarsi risultati a livello economico. Nell'ultima settimana ho deciso quindi di abbandonare la strada nuova per tornare alla mia vecchia occupazione. Essendo una persona molto orgogliosa e in cerca di costante approvazione, questo mio fallimento ha contribuito a creare in me un senso di sconforto e preoccupazione. Tutti i progetti che volevo portare a termine anche in ambito extra-lavorativo (casa, matrimonio) sono stati "accantonati" e "congelati" a data da destinarsi.

Al mio medico ho accennato solo di avere un periodo di lavoro molto stressante, non sono sceso nei dettagli.

Nel mio caso poi, a queste preoccupazioni si sono aggiunte quelle sullo mio stato di salute. I sintomi non sono stati preoccupanti, ma ho avuto l'infelice idea di cercare in internet a cosa potessero corrispondere e quasi sempre risultavano essere le peggio malattie di questa terra. Non credo di essere ipocondriaco, ma spesso tendo a preoccuparmi in modo eccessivo.

Ringrazio la gen.le Dr. Sara Ronchi per la sua risposta.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

nella situazione che descrive mi pare fisiologico provare ansia e preoccupazioni, sia per la situazione oggettiva al lavoro (che la costrunge a fare una bella inversione di marcia), sia perchè il significato che Lei sta attribuendo a questo evento è di fallimento, prendendo su di sè tutta la responsabilità. Chiaramente le cose in questa maniera appaiono ancora più pesanti.

Per quanto riguarda le preoccupazioni eccessive e la ricerca in internet, legga questo articolo:

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2649-professione-ipocondriaco-l-arte-di-crearsi-malattie.html

Si riconosce in qualche aspetto?
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dopo
Utente
Utente
gen.le Dr. Angela Pileci

ho letto l'articolo da lei proposto e spero di poter affermare che il caso dell'immaginario personaggio identificato sotto il nome di Tommy sia ben lontano dal mio.

Ammetto di aver effettuato una ricerca in internet, partendo pero' dai sintomi e non dalla malattia stessa. Ho in ogni caso constatato che questi ultimi comparivano in diverse patologie e quindi non mi sono mai indirizzato verso un disturbo in particolare. Devo dire pero' che in molti articoli trovati, si legge spesso che alcune malattie molto gravi (come il tumore) vengono spesso scambiate inizialmente per patologie minori. Questo di fatto è un vero e proprio "colpo basso" per chi legge e in genere tende a suscitare qualche lieve preoccupazione :)
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Caro Utente,

probabilmente lei si sta incolpando per aver sbagliato a lasciare un posto sicuro seguendo i suoi desideri e ambizioni, e le risulta difficile "mandar giù" la situazione che si è creata perchè la sta costringendo a vivere in condizioni più difficili di prima e a rimandare progetti che forse pensava di realizzare più rapidamente proprio grazie a questo cambiamento.

Indubbiamente se le cose fossero andate bene sarebbe stato così, ma la situazione generale è difficile così come lo è fare previsioni quando si tenta una nuova avventura lavorativa (sia in genere, sia in questo momento).

Il suo disagio nasce quindi dalle difficoltà che sta incontrando nell'adattarsi alla nuova situazione, nell'accettarla e riuscire ad affrontarla al meglio.

I sintomi che descrive rappresentano molto bene quello che prova: l'errore (perchè tale lo considera lei) compiuto le "brucia" e forse la rende un po' "acido" nell'avere a che fare con gli altri, che non l'approvano più come lei vorrebbe e nei confronti dei quali si sente molto meno vincente rispetto a prima.
Questo le crea un nodo alla gola perchè da un lato non riesce a mandar giù ciò che accade, dall'altro non riesce ad esprimere completamente le sue emozioni.

Il problema è che soffrendo di questi disturbi e non dormendo più in maniera serena la notte lei si ritrova ad essere ancor più stanco e stressato, mentre per affrontare al meglio la situazione è necessario che possa disporre di tutte le sue energie e risorse personali.

Tutto considerato le consiglierei di apprendere una tecnica di rilassamento che le permetterebbe sia di abbattere lo stress costantemente presente, sia di riposare meglio la notte e liberarsi dai sintomi causati dalla tensione emotiva.
Le suggerirei in particolare di imparare il Training Autogeno contattando uno psicologo che glielo insegni correttamente non prima di aver valutato la sua situazione.
Per informazioni può leggere questo articolo:
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/652-il-training-autogeno-nel-trattamento-dei-sintomi-psicologici-e-psicosomatici.html

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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Dr.ssa Serena Rizzo Psicologo 202 9
Caro utente,
vissuti d'ansia possono essere attivati dall'insorgenza di manifestazioni fisiche,come l'acidità di stomaco nel suo caso, esse stesse poi possono segnalare un vissuto d'ansia più profondo.
Dietro tale sintomatologia si cela spesso un forte senso di impotenza circa degli eventi che ci troviamo a dover fronteggiare, senza esserne pienamente convinti.
Lei ha lasciato il lavoro fisso per intraprendere la libera professione, spinto dal desiderio di cambiare.
A quel punto si è reso conto che la nuova situazione era diversa rispetto a come se l'era prospettata. Ma si trova necessariamente a dover continuare in questa direzione, pur non "accettandola" pienamente.
Solitamente l'ansia rivela un conflitto interno, tra una parte di noi che vorrebbe essere o fare in un determinato modo e l'altra che rema nella direzione opposta.
Per avere le idee più chiare, giungendo ad una maggiore consapevolezza di se stesso, potrebbe considerare l'idea di contattare uno psicologo.
Qualora infatti non dovesse emergere nulla dai controlli medici, questo tipo di problema è affrontabile e superabile del tutto solo attraverso un percorso di psicoterapia.
La saluto cordialmente,
Dott.ssa Serena Rizzo,
www.psicoterapiacognitivacampania.it
www.psicologiabenevento.it

Dr.ssa serena rizzo

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dopo
Utente
Utente
Ringrazio la Dr.ssa. Flavia Massaro e la Dr.ssa. Serena Rizzo per i consulti.

Credo che la cosa migliore a questo punto, sia intraprendere un percorso di psicoterapia con uno specialista.

cordiali saluti
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Penso che consultare di persona uno psicologo per stabilire quale intervento sia adatto al suo caso sia la soluzione migliore.

Se lo desidera ci aggiorni sulla situazione.

Le faccio tanti auguri,

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