Difficoltà nel linguaggio

Buongiorno,
fin da piccola ho avuto qualche difficoltà nell'esprimermi, soprattutto se sotto pressione (che, per una ragazzina timida, voleva dire molto spesso): pur avendo un vocabolario abbastanza sviluppato, la pronuncia di determinate parole, con all'interno determinate sillabe, mi ha sempre creato problemi. Non ho, però, mai sofferto di balbuzie, se non saltuariamente su singole parole.
Crescendo e sentendomi sempre più a mio agio con me stessa e con gli altri, questa problematica è andata diminuendo (pur senza mai sparire del tutto) e non me ne sono, quindi, più preoccupata.
A Natale scorso, però, ho subito un trauma psicologico molto pesante, a seguito di tanti più piccoli, e i miei problemi di espressione sono ricominciati: metto al plurale parole che sono al singolare e viceversa, mi "mangio" le sillabe (soprattutto quelle finali), non sempre riesco ad esprimere in modo chiaro i concetti. Inoltre, mi è già capitato un paio di volte (in periodi di stanchezza) di invertire delle sillabe (ciclista -> clicista, trapano -> patrano) e, qualche giorno fa, di scrivere "3" al posto di "E", mai successo nemmeno durante la pre-adolescenza. Il tutto avviene in contesti in cui sono a mio agio, come per esempio con il mio fidanzato o i miei amici, mentre nelle situazioni in cui non sono in totale confidenza con il mio interlocutore no.

Essendo che so che alcuni di essi coincidono con determinati sintomi della dislessia, ed essendo che sono un po' preoccupata per gli effetti che il trauma -di cui parlavo prima- può avere avuto sulla mia psiche, vorrei avere qualche consiglio/valutazione della situazione. Sottolineo che, nei mesi immediatamente successivi a Natale, ho avuto febbre continua, che ora è sparita autonomamente (lasciando spazio a queste mie difficoltà di linguaggio?), probabilmente perché ho cambiato ambiente e mi sono allontanata dall'origine del trauma.
Grazie
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Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4,1k 93 43
Gentile Ragazza,
prima di pensare ad eventuali origini psicologiche del problema, ritengo sarebbe utile escludere cause di tipo organico: ha parlato di queste sue "difficoltà" al suo medico di base?
Ha per caso effettuato degli approfondimenti neurologici in merito?
Da ragazzina ha mai effettuato valutazioni logopediche?
A scuola gli insegnanti avevano segnalato la possibilità di disturbi dislessici e/o altri disturbi specifici di apprendimento?



Cordialmente,

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
ASTI-3315246947-paola.scalco@gmail.com

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dopo
Utente
Utente
Buongiorno,
a scuola non ho mai ricevuto segnalazioni di questo tipo, anzi.
Il problema è sempre stato abbastanza lieve, per cui non credo che i miei genitori se ne siano mai preoccupati, tanto più che dalle scuole, come le dicevo, non sono mai arrivate comunicazioni a riguardo.
Tre o quattro anni fa ho effettuato una visita neurologica completa, soffrendo io di emicrania con aura, e non sono stati riscontrati problemi.
Sto aspettando a parlarne col medico di base perché ci sono stati dei problemi personali con lei nell'ultimo periodo, e mi chiedevo se potessi rivolgermi direttamente a un logopedista.
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Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4,1k 93 43
Certamente: si può informare (tramite conoscenti o anche via Internet) se nella sua zona ci sono logopedisti che esercitano privatamente per esporre il suo problema e richiederne eventualmente una valutazione.
Il sito della Federazione Logopedisti Italiani, per cercare ulteriori informazioni, è il seguente:

http://fli.it/professionisti/


Saluti.

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio molto.
Consiglia comunque una seconda visita da un neurologo o mi attengo a quanto mi dirà il logopedista?
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Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4,1k 93 43
Difficile esprimersi a distanza, anche perché dipende dai tempi di attesa dell'incontro con il logopedista: se fossero brevi, forse può richiedere anche un suo parere in merito in base ai risultati della valutazione effettuata.
In ogni caso, è una decisione che spetta a Lei.
Inoltre, se pensa che ci possa essere anche l'eventualità di una problematica di tipo ansioso, potrebbe in seguito effettuare una consulenza psicologica.

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