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Ansia paura di vivere sola

buongiorno sono una ragazza di 30 anni, ho finito da poco casa e dovrei andare a vivere da sola...
la casa è praticamente attaccata ai miei genitori ma io non riesco a fare questo passo. Prima ero tutta contenta ed ora invece no perché non ho più il compagno con il quale andare a vivere li.
L' ho lasciato poco tempo fa perché ho iniziato a frequentare un altra persona molto più grande di me. con questa mi trovo bene ma sicuramente non voglio andare a vivere insieme nel giro di pochi giorni e soprattutto portarla vicino ai miei.
Vivo nell ansia di stare da sola, di non saper con chi svegliarmi e passare le domeniche. ( questo nuovo compagno ha un bar e la domenica lavora). anche sul lavoro non riesco a concentrarmi perché questa paura di stare sola riempie tutte le mie giornate.
Cerco di farmi coraggio e di iniziare questo stacco ma in qualche maniera non riesco .. Dovrei essere contenta a 30 anni di avere una casa tutta mia e invece non lo sono.
Non so come affrontare quest ansia e queste paure. di notte continuo a svegliarmi e non dormo
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17.4k 317 683
Gentile utente,
I cambiamenti spesso spaventano, ma se ben gestiti portano con sè arricchimenti e benessere.

Forse aveva immaginato quella casa, come un nido d' amore ed adesso doverla rivisitare mentalmente come casa da single le fa paura...

Un periodo di solitudine, caratterizzato dall' allontanamento da casa e dalla coppia, potrebbe aiutarla a sperimentarsi , a spostare i suoi limiti e, perchè no, a conoscere tantissime cose di lei, che forse sconosce fino ad adesso.

Se l' ansia e le somatizzazioni ad essa connesse dovessero persistere, un nostro collega di persona , potrebbe aiutarla a leggersi dentro

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Cara signorina,
Direi che l'evento che le e capitato sia stato provvidenziale.
Ha evidenziato una forte forma di dipendenza.
Lei sarebbe uscita dal sistema famiglia non per appodare ad una autonomia ma ad un'altra dipendenza.
La dipendenza e' unasensazione molto negativa perche' da forma alle relazioni.
Le consiglierei di prendersi cura di questo sintomo con l'aiuto di uno psicologo. In tale sede potra' comprendere se sia meglio attualmete per lei effettuare il trasferiemento o attendere.
Saluti

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

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dopo
Utente
Utente
Grazie per le risposte.

Secondo me invece devo riuscire a fare il passo e trasferirmi altrimenti avro sempre paura di stare da sola.

Penso che lo psicologo potrebbe ascoltarmi ma aiutarmi in che modo ?
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
E' molto positivo che lei abbia mantenuto il proposito d trasferirsi. Oindica che forse il processo di separazione sta avendo inizio a prescindere dai piccoli momenti di timore.
Uno psicologo non. "ascolta" soltanto! L'ascolto e' lo strumento che gli permette di entrar in empatia con il paziente, ma il suo intervento e' trasformativo.
Se la sua personalita' presenta tratti di dipendenza questi vanno decodificati, inquadrati ed elaborati affinche' lei possa prenderne coscienza e opporvisi con le istanze adulte della sua personalita'.
Saluti
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Dr.ssa Laura Termini Psicologo, Psicoterapeuta 40 5
Cara Ragazza,
pensi a quanto questo trasferimento sia soft, considerando la vicinanza alla casa dei suoi.
E' un cambiamento importante ma non drastico, anche se in quell'appartamento sarà sola, se necessità ci dovesse essere i suoi sarebbero ad un tiro di schioppo.
Si concentri sui lati positivi. Libertà assoluta! Di gestire il tempo, lo spazio fisico ed anche mentale. Non dover rendere conto a nessuno di quello che decide o non decide di fare, di come vuole e quando vuole fare o non fare, incontrare e conoscere se stessa come mai prima.
Imparare a condividere se stessi prima di condividersi con gli altri è importantissimo, e non sempre si riesce a farlo.
E' un taglio, quello dalla famiglia d'origine, che VA FATTO, a maggior ragione a quest'età.
Coraggio! Vedrà, alla fine ne sarà entuasiasta.
In merito allo psicologo...c'è un pensiero, tra quanto ha letto finora in questi consulti che non aveva mai pensato? Fosse anche una sfumatura, un angolazione diversa da quelle da lei prese sinora in considerazione? O magari qualche pensiero le nascerà fra un giorno o due, riflettendo sull'ovvio discusso in queste pagine....Lo psicologo fa anche questo, da la possibilità di vedere "altro" o in "altra maniera" aiutando a sbloccare situazioni che tali restano solo perchè a forza di star dentro alle cose non si riesce a vederne le alternative.

Dr.ssa Laura Termini
Psicologa - Psicoterapeuta

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dopo
Utente
Utente
buongiono grazie per le risposte ma forse mi sono spiegata un po male ...
Quella casa per me rappresenta gli errori del passato .. l avevo iniziata 10 anni fa con un ragazzo con il quale poi mi sono lasciata .
è rimasta bloccata per anni e poi ho deciso di continuarla circa 1 anno fa quando mi ero convinta che la persona con la quale stavo potesse essere quella giusta per stare li ma invece mi sbagliavo..
Mi sono come illusa di poter continuare questa cosa perché avevo iniziato una casa e dovevo finirla.
Perché essendo attaccata a quella dei miei non potevo lasciare un " rudere ".
Per me qs casa rappresenta un errore ... è per questo che ho l' ansia di entrarci ...
Inoltretutto è in un paesino di montagna e mi sento ancora più sola ...
Se poi funzionasse la storia con quell' uomo che sto frequentando non credo che staremmo li ...
In questo periodo mi sveglio alla mattina prestissimo con un pugno nello stomaco, agitata, vado al lavoro ma non sono lucida su quello che faccio

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