Aiuto aiuto aiuto!!

Salve a tutti. Sono un uomo di 38 anni felicemente sposato e padre di una meravigliosa bimba di 20 mesi.Vi espongo il mio problema. Dal 2007 ho cominciato a soffrire di extrasistole e così ho deciso di andare dal cardiologo per una visita approfondita.Naturalmente tutti gli esami, sono risultati negativi e quindi mi tranquillizzai. Nel 2009 la situazione è però peggiorata. Una sera(venerdì 19 marzo) ero seduto nel divano, quando improvvisamente ho provato un dolore enorme al torace e allo stomaco,tremavo, sudavo, sentivo un sapore metallico in bocca ecc. La mia fidanzata(che oggi è mia moglie)ha chiamato subito il 118 e appena arrivati e fatti gli esami del caso, mi hanno dato 30 gocce di en dicendo che ero sotto attacco di panico.Da questo punto ho deciso di approfondire le cause e prima di rivolgermi ad una psicologa, sono andato da uno psichiatra che mi ha fatto fare tutti gli esami del sangue dai quali è risultato che avevo il cortisolo alto.Mi ha prescritto allora il Citalopram da prendere la sera prima di dormire(10 gocce). Finita la cura ho rifatto le analisi ed è venuto fuori che avevo la prolattina e l'acth alti e allora ho fatto una risonanza alla testa, per escludere l'adenoma ipofisario.Anche questo esame è risultato, per fortuna, negativo. Fatte tutte questa cose, finalmente mi sono deciso ad andare in analisi da una psicologa che devo dire mi ha aiutato molto. Adesso però il mio periodo di analisi è finito e il panico l'ansia i dolori sono tornati a tormentarmi.Mi sento il viso intorpidito mi tremano le mani mi controllo le pulsazioni ogni venti minuti e vivo nell'attesa del prossimo attacco di panico. Ho cominciato da tempo ad abusare di alcol(l'unica cosa che riesce a calmarmi)e questo unito al fatto che fumo non fà che aumentare le mia ansia e la mia ipocondria e non riesco nemmeno a godermi le coccole di mia figlia che adoro e che mi adora. Passo le mie giornate al lavoro con l'ansia che qualcosa di terribile mi possa accadere e naturalmente i miei sintomi aumentano d'intensità.Giovedì prossimo andrò per la milionesima volta dal cardiologo e rifarò tutti gli esami e comunque vadano starò bene per un mese o due e poi ripiomberò nell'ansia. Cosa posso fare secondo voi?Grazie e scusatemi per lo sfogo.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 134
Gentile Signore,

da quanto ci dice sembra che la psicoterapia non fosse affatto conclusa quando l'ha terminata: per quanto è stato seguito? Ha interrotto di sua iniziativa?
Che tipo di orientamento terapeutico seguiva la nostra collega?

In considerazione del fatto che sta male come prima e che ha anche iniziato ad utilizzare l'alcool come ansiolitico direi che le è necessario sia riprendere la psicoterapia (con chi l'ha già seguita o cambiando professionista) sia tornare dallo psichiatra per aggiornarlo sul suo stato psicologico.
Cosa ne dice?

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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Dr. Francesco Mori Psicologo, Psicoterapeuta 1,2k 33 33
Gentile utente,
credo che un breve periodo di analisi non sia sufficiente. Vede, l'ansia è collegata sia a dei meccanismi che la mantengono che a delle "cause" che la generano. Credo sia importante che lei continui il suo percorso, magari dalla stessa persona alla quale si è rivolto in passato, visto che si è trovato bene, proprio per lavorare su questi aspetti.
Inoltre, continuare a fare esami che le danno esiti negativi, non fa altro che peggiorare la sua situazione, dato che non le permette di liberare la mente dalle preoccupazioni, incrementando l'ansia.
Le invio un link sul rapporto tra ansia ed emozioni:
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1835-il-disturbo-di-panico-ed-il-rapporto-con-la-paura-l-importanza-delle-emozioni.html
Spero possa esserle utile.

Restiamo in ascolto

Dr. Francesco Mori
Psicologo, Psicodiagnosta, Psicoterapeuta
http://spazioinascolto.altervista.org/

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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Deve avere pazienza.
Una psicoterapia non e' un sintomatico. Occorre ristrutturare le tematiche che le producono il sintomo e potrebbero esserci delle resistenze. Non e' inusiale, un sintomo ha sempre una funzione di schermo.

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

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dopo
Utente
Utente
Gentile Dottoressa Massaro,intanto grazie per la celerità della sua risposta. La psicoterapia è durata 3 anni ed è finita per volontà mia e della mia psicologa. Sinceramente avevo già in mente di tornare in analisi,ma ho paura di viverla come una sconfitta. Una cosa è certa però...così non posso continuare.
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Utente
Utente
Gentile Dottor Mori,la ringrazio per la celerità della sua risposta. Mi rendo conto che andare dal medico spesso non fà altro che aumentare l'ansia e i sintomi ma in questo momento non sò veramente che cosa altro fare........
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 494 46
Gentile Utente,

un periodo di ben tre anni di psicoterapia è un tempo notevole e comunque dovrebbe essere più che sufficiente per risolvere un problema legato ad un disturbo d'ansia come quello che qui ha descritto, sia per agire sul sintomo sia sulle cause.

Può capitare che qualche sintomo si ripresenti, ma in genere non è necessario ricorrere tutte le volte allo psicoterapeuta, altrimenti le terapie diventano infinite nel tempo e non si chiudono mai.

Quando invece accade tutto ciò è importante avere con sè tutto il necessario che durante una psicoterapia si è messo da parte e che si è portato alla conclusione del trattamento per saper fronteggiare questi momenti.

Lo psicoterapeuta Le aveva insegnato come affrontare queste situazioni?
Lei dice che "... mi sono deciso ad andare in analisi da una psicologa che devo dire mi ha aiutato molto...". In che modo ritiene di essere stato aiutato molto?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Utente
Utente
Gentilissima dottoressa Pileci grazie per la sua attenzione. Io mi rendo perfettamente conto che tre anni di psicoterapia sono un periodo lungo. La mia psicologa mi aveva avvertito che con il passare del tempo e sopratutto in concomitanza di periodi stressanti(come quello che stò vivendo da tre mesi a questa parte) l'ansia sarebbe tornata a farsi sentire.....ma mai e poi mai avrei pensato di riprovare la paura di morire che stò provando in questi momenti. Per rispondere alla sua ultima domanda,ritengo di essere stato molto aiutato perchè le assicuro che sarei già andato al pronto soccorso!
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 494 46
Bene, allora in questi momenti difficili dovrebbe sapere cosa fare per gestire l'ansia.
Cordiali saluti,

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

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