Autoerotismo
vi scrivo perché ho molto dubbi e molte domande da fare riguardo l'autoerotismo. Ieri mi è capitato di leggere un articolo riguardo la sessodipendenza. Da una parte ero incuriosita e dall'altra spaventata e adesso non so più quale sia la differenza appunto tra autoerotismo e sessodipendenza. Spesso tra amici ci capita di affrontare certi argomenti e loro sostengono che anche le donne praticano autoerotismo ed è vero perché a volte capita anche a me. Ci sono dei momenti in cui il desiderio sessuale sale e mi capita di praticare certe cose. Subito dopo però mi sento in colpa, sento che quello che ho appena fatto è sbagliato e che ho qualche problema. Cosa potete dirmi a riguardo?
Cordiali saluti
il sentirsi in colpa dipende solo da fattori morali e dal significato che una certa educazione impone su certi argomenti.
Non c'è alcun motivo per sentirsi in colpa.
le consiglio questa lettura
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/40-quando-le-nostre-convinzioni-ci-fanno-ammalare.html
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks
questa è una convinzione radicata che non ha conferma nella realtà
La curiosità sessuale nasce indipendenetemente dall'amore e anche il suo cervello (normale) la spinge a questo. ed è proprio il fatto che la sua normale curiosità la mette in contraso con una sua convinzione le pone un conflitto.
Ma non c'è nulla di anomalo, se ha letto l'articolo le sarà più chiaro.
saluti
saluti
probabilmente Lei è predisposta all'ansia, in quanto pare sia sufficiente una sola lettura di un articolo sulla dipendenza per turbarLa e farLa dubitare.
Anche secondo me l'aiuto di uno psicologo psicoterapeuta potrebbe essere utile ad alleggerire la Sua vita di tali pesi.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica
Non c' e nulla di anormale in quello che fa e che prova.
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1150-autoerotismo-e-sensi-di-colpa.html
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1350-la-masturbazione-ed-il-concetto-di-piacere.html-
Si può parlare di difficoltà e di dipendenza, quando l ' autoerotismo diventa l'" unica" forma di piacere e si sostituisce del tutto al " piacere condiviso', quando cioè, negli anni, diventa esclusivo e compulsivo.
Le allego anche delle letture sulla dipendenza sessuale
https://www.medicitalia.it/news/psicologia/4391-e-se-la-pornografia-non-facesse-poi-cosi-male.html
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1518-sesso-e-rete.html
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1548-sesso-e-rete-parte-seconda.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/647-pornografia-dipendenza-senza-sostanza-e-calo-del-desiderio.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2985-pornografia-ed-immaginario-erotico-come-internet-ha-stravolto-le-fantasie.html
Eviti di sentirsi malata o patologica, l' autoerotismo non ha genere, appartiene agli uomini ed alle donne, così come la fruizione della pornografia , non ha commesso nessun peccato e nessuno deve perdonarla....deve solo essere più clemente con se stessa.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it
leggendo questi post mi sono posta una domanda che giro a Lei: come mai un solo articolo ha suscitato in Lei tutto questo disagio mentre i molteplici interventi dei Colleghi non sono stati sufficienti a rassicurarla sulla normalità delle sue azioni?
Dr.ssa Paola Scalco, Psicoterapia Cognitiva e Sessuologia Clinica
ASTI - Cell. 331 5246947
https://whatsapp.com/channel/0029Va982SIIN9ipi00hwO2i
mettendo in fila le cose risulta che:
1.lei pensava che autoerotismo e pornografia fosse solo degli uomini #4
2.ritiene che sesso e amore vadano assieme #2
3.ritiene di non aver bisogno "di certe cose" #5
4.si sente in colpa dopo aver praticato l'autoerotismo (consulto)
5.si è agitata quando ha letto della pornodipendenza #6.
Ma la realtà che sperimenta nella Sua mente e nel Suo corpo contraddice le prime tre convinzioni e fa nascere un conflitto; forse occorre lavorare per modificarle, talvolta scambiamo per convinzioni gli stereotipi. Tenga conto che i Colleghi Le hanno segnalato la "normalità" della pratica autoerotica, che tra l'altro serve "anche per conoscere bene me stessa e il mio corpo" come Lei correttamente osserva.
Per il 5 "Purtroppo l'ansia fa parte del mio carattere e da una parte devo imparare a conviverci, altrimenti andrei sempre nel panico.". Conviverci non significa lasciarle campo libero; occorre "lavorarci" ancora un po' con la Sua psicologa.
Per quanto riguarda la pornografia, in Italia non si produce pornografia adatta alla psiche e gusti femminili, come avviene in altre nazioni.
www.medicitalia.it/carlamariabrunialti/news/4851/Pornografia-prodotta-da-donne-e-migliore
E per la pornodipendenza da Internet le allego questo:
www.medicitalia.it/carlamariabrunialti/news/4923/Porno-online-il-Re-del-porno-la-condanna
Saluti cordiali.
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Le fantasie erotiche non sempre stanno a segnalare i nostri reali gusti o tendenza sessuali; sono un'area franca, libera da giudizi. E dunque eccitarsi guardando "due donne e un uomo" non dimostra certo "strane tendenze", come dice Lei.
Giunti a questo punto, Lei è in possesso delle informazioni che desiderava.
Rinnovo l'invito a riprendere la psicoterapia al più presto.
Saluti cordiali.
Cordiali saluti.
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