Aiuto urgentissimo

GENTILI dottori, salve mi chiamo Alex, ho 20 anni e frequento la facoltà di medicina e chirurgia, primo anno. 0 esami.Vorrei cercare con voi,scrivendo questo consulto a inquadrare in maniera generale sentendo i vostri punti di vista il mio problema. Allora premetto che da quando ero piccolo sono sempre stato abbastanza ansioso. E quest'ansia secondo me è anche legata al fatto che gli ordini ricevuti a scuola erano troppo categorici. Da piccolo mi fu detto: Se da grande tu prenderai una sola goccia di droga, sarai rovinato per sempre. SEMPRE. Questo ha fatto si che alle medie quando sentivo l'odore per esempio della cannabis magari per la strada (supponevo io che fosse cannabis) trattenevo il respiro perchè avevo paura che rovinassero la mia psiche. Crescendo poi, chiaramente ci si rende conto che un pensiero cosi' è esagerato quindi adesso che ho 20, non fumo per gli stessi motivi per i quali non fumano molte persone : ovvero che fa male alla salute ecc. ovviamente non sono cosi' categorico al punto di dire NO a tutti gli effetti. In quarta elementare avevo le compulsioni dove se ingoiavo la saliva e pensavo a un tumore avevo la paura che mi venisse. Lo stesso valeva per le bestemmie. Col tempo senza psicoterapie mi sono dato pace capendo che è impossibile che un tumore possa venire in questa maniera. Quest'anno avendo intrapreso il desiderio di diventare medico , nello specifico psichiatra, mi sono letto libri sulla psicoanalisi inoltre ho guardato libri sulle psicopatologie tipo psicosi e deliri. LA FINE. E' iniziato un pensiero di indagine dalla nascita a oggi per cercare una lettura psicotica della realtà. Mi deprimo pensando di essere psicotico oppure bipolare. Penso che ogni emozione sia sintomo di malattia mentale. Prima avevo paura dei tumori e delle emorragie. Altra cosa che mi spaventa e vorrei chiarire immediatamente. Leggo sul bipolarismo e i sintomi li trasferisco nella mia psiche. E' come se mi sentissi bipolare oppure psicotico. Lo stesso vale per la depressione. Io vorrei precisare che la vita l ho sempre amata e che al di là di questi sintomi io sono un ottimista. Niente contraddizioni. Sono ottimista ma mi appaiono questi pensieri. Allora io mi trovo a pensare di perdere le mie facoltà mentali. Nella sfera sociale ho paura di avvicinarmi alle donne. Vi spiego perché: i ragazzi della mia compagnia scherzano, le abbracciano. Appena mi avvicino, loro scappano, oppure appena faccio qualche battutina loro diventano acide. In questa situazione si genera una forte apprensione perché io appena vengo guardato mi emoziono e divento felice, poco dopo, ritorno triste e "teso" e aspetto ansiosamente o una carezza da loro o un abbraccio. Magari c'è, divento felice,per un po' e poi ritorna l'ansia di volerne un altro ancora. Ovviamente cio' che vi dico non lo faccio notare. In certe situazioni solo in certe divento freddo e non appena mi riconsiderano ritorno felice.Vorrei quindi avere un parere e cosa pensare quando penso di essere bipolare.
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Psicologo, Psicoterapeuta attivo dal 2012 al 2014
Psicologo, Psicoterapeuta
Caro futuro Dottore specialista in Psichiatria, le definizioni da manuale di " bipolarismo " e le varie sfaccettature dei Disturbi di personalità e di Psicosi le studierai durante la Specializzazione. Ora devi solo comprendere che " la Profezia di pericolo " : - Se da grande tu prenderai una sola goccia di droga, sarai rovinato per sempre - ha generato il " Dubbio Profetico " che è divenuto " Presagio " che si è conclamato in un" Pensiero Dominante " di Sventura, limitante la Libertà Decisionale; di Incapacità per difficoltà della conquista dell'altro sesso; per impedimento degli altri. Vari eventi disseminati nel corso della tua vita hanno conclamato quanto sopra generando come " risultante " le tue " Paure " che tendono a Dissociare e Scindere il Pensiero. Dato che tu dici che " Pensi che ogni emozione è sintomo di Malattia " ( Pensiero Dominante ) è evidente che " quando vieni guardato da una Donna ti emozioni e diventi felice " , ma poi a causa del " Pensiero Dominante " , inconsciamente ciò diviene " sintomo di Malattia " e quindi ritorni " triste ". Lo sbalzo dalla " Felicità alla Tristezza " , non conoscendo questi meccanismi Psicologici ( e non neurologici ) può semplicisticamente essere classificato come " Bipolarismo. Se vuoi approfondire queste tematiche puoi leggerti i miei interventi e in modo particolare l'intervento che ho fatto in questa rubrica : Ansia e Paura - utente 347189 catalogato come 73 Problemi d'Ansia. Ti consiglio di contattare uno Psicoterapeuta per decondizionarti possibilmente tramite Ipnosi Terapia dal " Pensiero Dominante " e " resettare " tutta la tua vita dagli eventi frustranti subiti. Ciao, resto a tua disposizione.
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Attivo dal 2014 al 2014
Ex utente
gentile dottore la ringrazio per i suoi consigli, molto utili. Vorrei premettere che si ho sbalzi d'umore leggeri ma avendo letto meglio sul bipolarismo non ho mai pensato di suicidarmi o di farmi del male e non ho mai avuto periodi di depressione o di ipomania. Quando le ragazze mi parlano ( quelle poche volte) io non è che urlo dalla gioia sia ben chiaro, diciamo che mi rassereno e mi gratifico.
Pensa che è bene di valutare di prendere in considerazione una visita psichiatrica per prendere magari antipsicotici o litio?
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Attivo dal 2014 al 2014
Ex utente
NO MA ASPETTI !!!! LEI HA DETTO: "limitante la Libertà Decisionale". Io sono un ragazzo che ha una angoscia kierkegordiana infatti non riesce piu' a scegliere perchè in ogni cosa trova un difetto o qualcosa che non va. Anche nella vita sono un indeciso perenne e mi piace tenere le strade aperte ,tutte, e mi rende nervoso il fatto di escluderne alcune. C'entra per caso con quello che ha detto?
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Psicologo, Psicoterapeuta attivo dal 2012 al 2014
Psicologo, Psicoterapeuta
Si è proprio quello che ho scritto, che io definisco anche " conflitto di scelta " limitante la Libertà Decisionale. I Disturbi del Pensiero " non sono Malattie Organiche e pertanto dipendono da un accumulo di eventi spiacevoli che generano " sofferenza interiore " e qualche malessere fisico e quindi "andrebbero " trattati Psicologicamente per mezzo della Psicoterapia, eventualmente coadiuvati all'occorrenza da brevi trattamenti farmacologici atti a ridurre i sintomi ma non certo per risolverne la cause, che ripeto, sono solo e soltanto di natura Psicologica. Le Malattie Organiche invece generano " dolore " e vanno trattati solo dai Medici per mezzo di farmaci, altri presidi sanitari e interventi chirurgici. L'equivoco, per altro fin troppo diffuso, consiste nel confondere la " sofferenza dell'anima " con il " dolore " che invece caratterizza il fisico. Tu hai un Disturbo Psicologico e quindi del Pensiero e non una Malattia Organica ( che credi di avere a causa del Pensiero Dominante ) pertanto non ha senso una cura farmacologica. Hai bisogno di serie " Sedute di Psicoterapia del Profondo ". Se vuoi approfondire questi argomenti ti consiglio di leggere i miei interventi in questo sito e il Libro " Le Emozioni al Centro - dall'Ipnosi alla Psicologia Analogica " Edizioni CID-CNV Milano di cui sono Coautore.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 17.9k 584 67
Gentile utente,
oltre a quello che il Collega ha scritto, aggiungo un mio dubbio (come se Lei non ne avesse a sufficienza...): è certo che la scelta di Medicina e Psichiatria risponda ad una Sua profonda esigenza, o non piuttosto ad desiderio personale (e non professionale) di fare chiarezza dentro di sè? E' importante chiarirsi, al fine di poter poi iniziare anche a fare i relativi esami.
Un percorso di psicoterapia Le permetterà di fare luce sugli aspetti problematici che Lei ci ha presentato e anche su quest'ultimo.

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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Dr. Nunzia Spiezio Psicologo 531 20 3
Caro ragazzo,
a me sembra che lei, da buon ventenne che si confronta coi propri pari, vive i risultati di quello che può essere un confronto talvolta angosciante che va poi ad invadere ed influenzare altri ambiti dell'esistenza.
"Nella sfera sociale ho paura di avvicinarmi alle donne. Vi spiego perché: i ragazzi della mia compagnia scherzano, le abbracciano. Appena mi avvicino, loro scappano, oppure appena faccio qualche battutina loro diventano acide. In questa situazione si genera una forte apprensione perché io appena vengo guardato mi emoziono e divento felice, poco dopo, ritorno triste e "teso" e aspetto ansiosamente o una carezza da loro o un abbraccio"
Questa naurale repentinità nell'alternarsi dell'umore (e legata comunque a fatti reali) presenta una bella differenza con il bipolarismo!
Io direi di seguire il consiglio della collega e di intraprendere un percorso psicoterapico rivolgendoto magari allo spazio giovani del consultorio presente della tua città. Servirà a tranquillizzarti e a smorzare sul nascere questa tua modalità di pensiero ossessiva che,( forse perchè questo per te è un periodo particolarmente stressante?) sembra tu stia inagurando.
Ti faccio tanti auguri.

Dr.ssa Nunzia Spiezio
Psicologa
Avellino

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Attivo dal 2014 al 2014
Ex utente
Alle gentili dott Nunzia Spiezio e Carla Maria Brunalti , si diciamo che è un periodo particolarmente stressante perchè 1. non riesco a organizzarmi . 2. perché ho molti dubbi e non capisco se siano deliranti . Le faccio un esempio, vorrei diventare psichiatra ma come ha detto lei , io lo voglio diventare perchè voglio scoprire cio' che non conosco. Io sono il ragazzo dei perché. Già in terza media volevo capire perchè DIO esisteva. Da una parte è normale per carità perché la nostra vita di essere umani è strana di per sé e ci sono delle domande che nella vita difficilmente potranno dare una vera e propria risposta. Insomma, mentre gli altri andavano in discoteca, io ero rigidissimo, molto conservatore e credente. Troppo anche, forse piu' dei preti. Infatti andavo per i confessionali a fare domande sulla esistenza di Dio e cercavo su internet prove dell'esistenza dell' aldila . Guardandomi indietro, il mio comportamento era molto esagerato mentre agli occhi degli amici e degli altri sembravo una persona intelligente, profonda e simpatica. Ovviamente col tempo crescendo ho capito che nella vita non serve a niente questa rigidità anzi che è inutile allora piano piano da conservatore che ero sono diventato liberale e l'idea che avevo di Dio, inquisitore ma allo stesso tempo amico è cambiata. Io ora sono agnostico e mi sono fatto una idea mia di Dio. Un Dio sempre cristiano ma non come dipinto nella bibbia o che ti punisce se ti masturbi o sei fidanzato a vent'anni. E' come se avessi capito che non posso subordinare le mie pulsioni e la mia identità a delle frasi dette da personaggi della chiesa magari malati mentalmente. E' come se avessi capito che la gente che mi ha offeso o mi diceva : sei un ragazzo ansioso, sei un fastidio, sei senza capacità di critica stesse molto male. Vi faccio un esempio , seconda liceo, io avevo cominciato l'anno male ma poi mi sono guadagnato la stima del professore di lettere a cui piaceva il mio modo di pensare, immaginatevi l'attimo fuggente, ecco, un professore di quella mentalità, aveva incantato tutta la classe. Parlava piano, toni pacati dava il tempo di meditare,riflettere e ragionare, risultato : promosso con il 7. Quell'anno li avevo anche aumentato la mia reattività,ero piu' sveglio anche se molte componenti fobiche erano presenti. C'era una grande fiducia che è stata abbattuta dalla classe dei miei compagni che mi facevano costantemente il verso, non mi invitavano alle feste e cosi' via. Arriva poi la professoressa nuova che già il primo giorno di scuola porta tre versioni di latino da fare. Sensazione: restringimento della aorta, senso di costrizione sulla testa. Parlava velocissima come se sotto stupefacenti e mi dava dell'ansioso inoltre ha chiesto a mia madre se fossi autistico.Inizia il triennio senza tempo di respiro all'insegna delle interrogazioni settimanali. Io ho studiato molto, infatti questa professoressa mi ha apprezzato molto e alla fine sono stato promosso tutti gli anni senza debiti con la media del 6 e mezzo. Il problema si è aggravato con le visite mediche dal 2010 ogni anno mi è stata fatta una diagnosi : varicocele, insufficienza cardiaca (soffio al cuore) , cheratocono alla cornea (malattia recidivante), reflusso, poi, ipertrofia cardiaca,asma. Insomma chi più ne ha più ne metta. Poi alle medie ricovero per sospetta appendicite e ogni anno facendo la visita medica delle urine mi trovano il glucosio allarmandosi che ho il diabete. La rifaccio una settimana dopo, nessuna traccia. Questo ha generato una paura di alcuni scenari di vita per esempio mi immagino delle immagini come la guerra in Iraq, il crollo delle torri gemelle, solitudine, io da vecchio che piango seduto su una panchina da solo. Dopo la maturità arrivo in vacanza e da giocatore di basket mi dico : Bene finalmente posso allenarmi per cercare di seguire il mio sogno : Morale ? Tachicardia devastante che non mi faceva dormire la notte e mi ritornava in mente la diagnosi del medico detta in maniera categorica, o meglio mi addormentavo dopo tre ore o quattro ore e mi svegliavo a mezzogiorno e poi uscivo con gli amici mi divertivo ma avevo mal di schiena e c'era lo stress del test di ammissione. Non sapevo proprio cosa fare perchè a fronte di queste piccole problematiche io ho sempre trovato il lato positivo ovunque quindi ogni facoltà era adatta e allo stesso tempo inadatta. Ho fatto il test di medicina e sono entrato. In questi anni ho giocato in promozione a basket, io cercavo di migliorare volendo diventare playmaker ma gli allenatori dicevano che ero stupido e non ero capace di intendere e volere ,mi davano del mentecatto. Io volevo semplicemente provare a migliorare ma nessuno mi ha dato la possibilità giudicandomi in partenza. Invece d'estate vado sempre in un camp in Germania dove vinco premi e gioco benissimo con giocatori internazionali, li non sono sensibile alle critiche perchè gli allenatori mi criticano in maniera formativa e non mi attaccano dandomi delle stupido. E' chiaro che tutto questo è gravato sulla scelta universitaria. Se penso a ingegneria penso a "Metropolis" e questo mi paralizza, se penso a psicologia penso a film di gente pazza rinchiusa nei manicomi e mi immagino me in ambulanza trasportato li'. Mi piaceva architettura ma tutti mi dicono che il mercato edile è fermo. Nel frattempo ho molti esami di medicina non da poco come anatomia.Insomma medicina è pur sempre una delle facoltà piu' difficili. Inoltre leggendo il dsm perché appassionato mi ritrovo in tutte le malattie e penso di essere psicotico e schizofrenico di li a poco la paura di perdere il controllo delle facoltà mentali e di essere sul punto di avere delle allucinazioni. Vado dai miei genitori dicendo: sentite io non sto bene, non vorrei ammalarmi e mi dicono: basta sei un attore, non vuoi studiare fai solo finta. Allora chiamo gli zii che mi dicono di smetterla e di studiare seno' divento disoccupato. A quel punto leggo su internet e leggendo per esempio disturbi di personalità leggo la frase : QUESTO è UN DISTURBO ALTAMENTE INVALIDANTE. IL termine "altamente" mi ha terrorizzato facendomi pensare che da qui ai trent'anni ci sarà un lento deterioramento della mia psiche e che faro' una vita mediocre. Ecco questo è il riassunto breve di cio' che è successo, potrei sentire le vostre opinioni per cortesia.
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Attivo dal 2014 al 2014
Ex utente
Insomma tutte queste situazioni sommandosi hanno generato sofferenza e incertezza nel pensare. Se una persona mi da dello stupido è chiaro che non reagisco e che non mi ferisce, ma sentirselo dire 50 volte magari da persone che sono professori, ovvero persone che hanno esperienza e un bagaglio culturale e umanistico buono mi fa soffrire a lungo andare. Vorrei concludere con una metafora un po' macabra ma che rende l'idea: Sono come un ragazzo felice in un ambiente come la Striscia di Gaza.
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Dr. Massimiliano Iacucci Psicologo, Psicoterapeuta 146 4 20
Gentile utente,
ho notato che tende ad auto diagnosticarsi molti disturbi mentali (psicosi, schizofrenia, ansia, bipolarismo...) e sicuramente questo non l'aiuta e le aumenta l'ansia.
Le consiglio di rivolgersi alla ASL e di andare da uno psichiatra che potrà, attraverso il colloquio e la somministrazione di test e questionari psicodiagnostici, farle una diagnosi precisa e accurata.
Sicuramente lei è un "vulcano di idee" e ha, secondo me, bisogno di fare chiarezza in se stesso.
Cordiali saluti
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