Ansia da prestazione parziale

Buonasera,
dopo una relazione di 7 anni finita in cui non ho mai avuto alcun problema erettivo ora mi trovo in una situazione di difficoltà.
La prima volta che devo "andare a letto" con una nuova partner puntualmente soffro di ansia da prestazione (sento un gran calore interno e tachicardia) e raggiungere l'erezione mi diventa impossibile e tutto si accompagna ad un senso di stanchezza, di mancanza di forze. Questo succede quando so che l'atto sessuale è ormai scontato che avvenga (ragazza che dorme da me dopo diversi appuntamenti, o ragazza conosciuta in discoteca che mi invita a casa sua a passare la notte).
Ciò invece non accade se la situazione nasce un pò casualmente e il fatto di avere un rapporto sessuale quella sera è vista come una sorpresa, o meglio quando so che non ci si aspetta da me che avrò un rapporto sessuale in quel momento. L'erezione in questo caso non manca mai.
Tale problema mi porta ad una grande frustrazione ed a una paura di andare al sodo con una ragazza, per assurdo a volte spero che le nostre frequetazioni si chiudano prima di avere un rapporto sessuale. Ormai vivo l'atto con ansia.
La cosa strana però è che dopo aver fatto cilecca una sera, con la partner mi invento scuse (alcol, stanchezza, ecc) a giustificare tale defiance ed ad esempio al mattino non ho grandi problemi erettivi pur non essendo completamente tranquillo.
Concludo che nel mentre ho avuto diverse relazioni e mentre nei primissimi incontri con una determinata ragazza avevo questo tipo di problemi, successivamente negli appuntamenti dopo era tutto nella norma (erezione potente e duratura).
Questo mio problema comunque mi porta a non vivere appieno la mia sessualità, di fatto ho paura a "rimorchiare" sapendo che poi andrò incontro ad un probabile primo flop, e ciò è un peccato perchè sono un ragazzo piacente che non ha difficoltà a fare colpo sulle donne.


Come potrei risolvere questo problema?
Grazie, Paolo
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
Gentile Paolo,

Analizziamo insieme ciò che ci porta:

<< Questo succede quando so che l'atto sessuale è ormai scontato che avvenga>>.

Sa come si chiama clinicamente quello che le accade? Profezia che su autoavvera. Ovvero: lei, quando è consapevole e quasi CERTO che la serata DOVRÀ finire con un rapporto sessuale, attiva inconsapevolmente un controllo sul proprio corpo. (Es: "Sarò all'altezza questa volta? Se accade di nuovo che non avrò L'erezione? Si dai, ormai lo so, non avrò L'erezione" etc )Queste costanti cognizioni di CONTROLLO (pensieri ed emozioni) le scatenano ansia e tutto ciò porta al deficit erettile di cui ci parla.


<< Ciò invece non accade se la situazione nasce un pò casualmente e il fatto di avere un rapporto sessuale quella sera è vista come una sorpresa, o meglio quando so che non ci si aspetta da me che avrò un rapporto sessuale in quel momento. L'erezione in questo caso non manca mai.>>.

Quando non rimugina costantemente sui propri possibili"flop", perché tutto è come fosse una sorpresa senza aspettative che farebbero impennare controllo ed ansia, riesce ad avere una soddisfacente erezione.

<< Come potrei risolvere questo problema?>>. Con il supporto di un collega perfezionato in sessuologia clinica.

Un caro saluto

Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.

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