Ansia anticipatoria

Salve a tutti,
sono un ragazzo di 22 anni e da almeno un anno non riesco a vivere a pieno delle mie possibilità.
E' iniziato tutto in un giorno di festa in cui ero a casa insieme a dei miei amici, da premettere che non ho assunto alcuna sostanza od altro, e in pratica una volta finito di preparare il cibo, ci sediamo tutti per mangiare ed io dopo solo due bocconi inizio a sentirmi mancare l'aria, ero in affanno e inizio a sentire caldo tanto da alzarmi e girovagare per la casa o uscire fuori dal balcone per prendere un po' d'aria.
Il tutto si concluse con una nausea che non riuscivo più a controllare e quindi sono andato in bagno a rimettere. Da lì ho iniziato a sentirmi molto meglio. Il fatto è che dal primo mese che accadde questo evento vivevo la mia vita tranquillamente, ma un giorno prendendo il treno per tornare a casa mia, mi prese una tachicardia forte, ebbi una sudorazione fredda e molta ansia addosso. Questo mi stupì in quanto ho preso tante altre volte il treno o comunque sia io non ho un carattere ansioso, sono sempre stato una persona molto tranquilla, pratica e scherzosa.
Diciamo che da allora vivo alti e bassi ma ciò che più mi limita è che non riesco più ad uscire con i miei amici con la stessa serenità che avevo un tempo o ad affrontare una cena per paura nuovamente di sentirmi male. Io ci provo ma comunque una volta finito di mangiare mi sento strano, sempre una forte ansia e una grossa paura di avere la nausea. Il che non capita mai quando mangio a casa mia in quanto sono molto rilassato e non ho alcun problema.
Come posso fare a risolvere questo problema? Grazie per il vostro ascolto!
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Caro Utente,

quelli che descrive possono essere stati attacchi di panico e se è così è normale che lei si stenta condizionato e non più libero di fare tranquillamente tutto quello che faceva prima, per il pensiero di poter stare di nuovo male.

Consideri che per avere attacchi d'ansia non è necessario essere persone costantemente ansiose, come mi sembra che lei stia immaginando.
Basta che sia cambiato o successo qualcosa che ha incrinato il suo precedente equilibrio, facendo emergere dell'angoscia precedentemente "sotterranea".

Nel periodo in cui sono accaduti questi fatti è successo o cambiato qualcosa nella sua vita?

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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dopo
Utente
Utente
Egregia Dott.ssa,
intanto tendo a ringraziarla per la risposta datomi.
Nel periodo in cui vivo ancora questi fatti sono accadute diverse cose:
1- sono uno studente universitario e scendendo giù dalla mia famiglia, anche un semplice pranzo con questa mi procura un ansia anticipatoria che non so spiegarmi. Ovvero poco prima che so di dover mangiare, inizio a tremare inspiegabilmente e mi calmo solo dopo aver finito di mangiare.
2- Durante una cena fuori ho accusato nuovamente gli stessi sintomi di un attacco di panico con sudarozioni fredde o mancanze di aria
3- Il resto delle cene che ho fatto principalmente si è conclusa con un dolore allo stomaco da dover subito correre in bagno.
Il fatto è che tutto questo si sta riversando anche nella semplice vita sociale, ovvero anche se mi viene proposta una semplice uscita dove non si deve mangiare o far altro, inizio ad avere un pò di ansia e vorrei scappare dalla situazione per essere tranquillo con me stesso, però so benissimo che evitando i problemi non si risolve nulla.
Vorrei tanto ritornare la persona che ero prima senza avere più queste limitazioni che si creano sole nella mente e non riesco a scacciarle.
Grazie ancora per l'ascolto, attendo tanto una sua risposta.
Cordiali Saluti
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
In quel periodo, a parte i momenti di malessere, è cambiato o successo qualcosa di particolare nella sua vita? (Mi riferisco in particolare al periodo che ha preceduto il primo attacco d'ansia.)
È stato sottoposto a qualche stress o evento disturbante?
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dopo
Utente
Utente
Si, se dovessi pensare ad una situazione di stress in quel periodo mi stavo preparando per la sessione d’esame estiva.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Era preoccupato? Si trattava di esami "pesanti"/importanti?
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dopo
Utente
Utente
No non ero molto preoccupato anche perchè diciamo durante l’anno non mi sono stressato con gli studi a tal punto da avere problemi. Da quello che ricordo non vivevo bene la situazione con uno dei miei coinquilini quel giorno o magari l’unica cosa che riesco a pensare è che non sto affrontando gli studi con completa serenita perche cio che ho scelto di studiare non mi appassiona piu di tanto, però d’altra parte non vorrei nemmeno lasciare gli studi perché ‘sono in regola’ e poi non avrei modo di affrontare la situazione con mio padre in quanto non abbiamo molto dialogo.
Grazie mille ancora per le sue risposte!

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