Utente 540XXX
Buonasera gentilissimi dottori.. Sono una giovane donna. Cercherò di presentarvi brevemente il mio vissuto per poi chiedervi un eventuale aiuto anche se so perfettamente che on line non potrò pretendere molto. Sono distrutta dottori. Quando ero piccolina, circa all'età di 9 anni, non ricordo bene l'età ma siamo lì,ho subìto quello che si può definire senz'altro il reato degno da pena di morte. Un mio parente ha abusato sessualmente su di me, la maggior parte delle volte voleva ricevere del sesso orale, le poche volte che cercava di penetrarmi non ce la faceva perché da parte mia il dolore era forte e quindi mi lasciava e si passava alla fellatio. Delle volte cercava di penetrarmi anche nell'ano. Preciso che non mi picchiava, non mi insultava ma credo e spero che questo non attenui la cosa ma che rimanga pur sempre qualcosa di mostruoso. Mi diceva sempre di non dire niente a nessuno, neanche a mia madre, una volta con il suo ghigno sghembo mi disse "mi farei anche tua madre" (vi prego di perdonare il termine). I giorni, I mesi, gli anni sono trascorsi e io mi sento morta. Mi ritrovo a 32 anni a soffrire di un'ansia orribile, attacchi di panico, ipocondria, sono paranoica, sono convinta che tutti vogliano nuocermi, che gli uomini sono tutti stupratori (se mi leggerà qualche dottore uomo la prego di perdonarmi, lo so che non lo siete davvero, è solo che faccio fatica a pensare diversamente). Un rapporto sessuale con un uomo per me non è fonte di piacere e condivisione di qualcosa di meraviglioso (che senz'altro lo è) per me è violenza sessuale. Il mondo fa paura ed è abitato solo da persone cattive. Mi vedo bella, mi vedo brutta non lo so... Non so cosa voglio.. Cosa farò.. Talvolta ho pensieri di morte e devastazione ma non compiro' mai l'atto di togliermi la vita, forse non è coraggio o forse perché fortunatamente nella vita nonostante tutto sono realizzata,ho un lavoro, una fidanzata che mi ama tantissimo (avete capito bene ho una relazione lesbica), una famiglia splendida, viaggio parecchio per passione.. Insomma, mica male... Solo che c'è qualche scheletro nell'armadio che probabilmente è arrivato il momento di distruggere... Una domanda sciocca ma per me importante, voi cosa ne pensate? Grazie di cuore per l'attenzione...

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente, la maggior parte dei sintomi che ci espone è tipica di chi ha subito abusi da bambino. Mancano -forse non le ha esposte per riserbo?- alcune delle conseguenze da manuale. Rileggendo la sua lettera noterà anche lei delle apparenti contraddizioni, che potrebbero far parte delle inevitabili conseguenze di quello che ha vissuto...
Data la situazione le chiederei di scriverci come mai solo adesso ritiene opportuno rivolgersi a degli psicologi. Lo ha già fatto in passato? In ogni caso, cosa è attualmente mutato, perché desideri un confronto specialistico?
Siamo a sua disposizione, se prima vorrà approfondire questi aspetti. Auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM)