Utente 530XXX
Gentili dottori,

Sono in terapia da quasi un mese per dei disturbi d’ansia, in particolare legato a pensieri intrusivi e ricorrenti (appunto, ossessivi).
Informandomi su internet ho letto che la terapia più consona è quella cognitivo-comportamentale.
Dopo 3 sedute dove abbiamo discusso del mio problema, alla quarta lo psicoterapeuta mi ha introdotto l’analisi transnazionale -> genitore, adulto, bambini, che a vederla così sembra un’altra cosa rispetto a quello cognitivo-comportamentale.
La terapia è adeguata?

Grazie

[#1]  
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo

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La terapia di elezione per le sindromi ossessive è la psicoterapia cognitivo comportamentale, senza se e senza ma.
Centinaia di ricerche scientifiche nazionali ed internazionali e relative applicazioni cliniche dimostrano un’efficacia di tale terapia nettamente superiore alle altre.

Cordiali saluti
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. PsyD. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.

[#2] dopo  
Utente 530XXX

Gentile dottore,
Grazie della risposta. Informandomi, ho letto anch’io ciò che dice lei.

Deduco che quindi questa analisi transnazionale non vada così bene... mi sbaglio? Pensa sia il caso di comunicarlo al mio psicoterapeuta o addirittura cambiare ?

[#3]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

sono pienamente d'accordo con il Collega, dott. Pizzoleo, non ho ben capito che cosa sia stato proposto dal terapeuta, ma l'analisi transazionale non c'entra nulla con la cognitivo-comportamentale.

Nella cognitivo-comportamentale fin dalla prima seduta è possibile assegnare al pz delle indicazioni molto precise su che cosa fare e non fare per risolvere il problema.

Quali sono gli obiettivi terapeutici fissati?
Sono state date prescrizioni comportamentali? Quali?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#4]  
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo

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[Deduco che quindi questa analisi transnazionale non vada così bene]
Andrà bene per altro ma non certo per la cura di un disturbo ossessivo.
Se parlarne col terapeuta o cambiare direttamente è una decisione che spetta a lei.

Faccia tesoro di quanto le abbiamo detto io e la Collega Pileci!
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. PsyD. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.

[#5] dopo  
Utente 530XXX

Gentili dottori,

Grazie mille dei preziosi consigli, ora vedrò come muovermi.

Vi spiego essenzialmente cosa ho fatto finora:
Riguardo ai pensieri ossessivi, il terapeuta mi ha semplicemente detto di non darci importanza e lasciarli passare, perché più metto un blocco, più essi cresceranno. In quanto solo pensieri non fanno niente ecc ecc.
nonostante ciò, non ho ancora capito bene come fare perché questi pensieri ogni tanto mi spaventano molto e mi fanno provare un’ansia costante. Essenzialmente questo.

Da qui, il dottore mi disse che il problema non sono i miei pensieri ma sono io che non li vuole lasciar passare, perché oppongo tanta resistenza e mi faccio male da solo. Da qui l’analisi transnazionale ecc.

Cosa mi dite?

Grazie ancora

[#6]  
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo

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[Cosa mi dite?]
Che potrà imparare a gestire i pensieri ossessivi e quindi l’ansia con la terapia cognitivo comportamentale.
Il lasciar scorrere un pensiero e non dare importanza ad esso è una strategia ma non l’unica, e la terapia cognitivo comportamentale ne ha tante e tutte scientificamente valide.

[questi pensieri ogni tanto mi spaventano molto e mi fanno provare un’ansia costante.] verosimilmente è questo il meccanismo (avere paura dei pensieri) che mantiene il problema...

Quando imparerà a non aver paura dei pensieri proprio perché tali e a non rimuginarci su, allora inizierà a stare meglio.

In bocca al lupo
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. PsyD. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.

[#7] dopo  
Utente 530XXX

Gentile dottore,

Grazie della risposta. Parlerò con il terapista e, nel caso non mettesse in pratica la suddetta terapia, prenderò in considerazione di rivolgermi altrove.

Grazie mille e crepi il lupo!

[#8]  
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo

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Se è un terapeuta specialista in psicoterapia transazionale non potrà mettere in atto la terapia cognitivo comportamentale. Sono specializzazioni e modi di intervenire sul problema completamente diversi. Ci siamo?
Per farle un esempio stupido è come se andasse da un medico urologo per una caviglia rotta di pertinenza medico ortopedica. Entrambi Sono sempre medici ma ci vuole l’ortopedico per la caviglia.

Fa prima a cambiare affidandosi ad un Collega Psicologo Psicoterapeuta specialista in psicoterapia cognitivo comportamentale!

Gli orientamenti specialistici sono tanti e ognuno ha i suoi campi di competenza. Il campo di competenza delle sindromi ossessive è la terapia cognitivo comportamentale

In bocca al lupo
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. PsyD. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.

[#9] dopo  
Utente 530XXX

Gentile dottore,

Ho capito ciò che vuole dire. A questo punto sarà meglio che io mi rivolga a qualcun altro, visto che è questo (i pensieri intrusivi) che voglio risolvere.
Di primo acchito questa terapia transnazionale non mi sembra adeguata.

Crepi il lupo,
Grazie mille ancora.

[#10]  
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo

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Prego!

Moltissimi auguri
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. PsyD. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.