Utente 527XXX
buonasera, sono un soggetto ansioso dalla nascita ho avuto attacchi di panico ansie ecc....curate con dropaxine per circa due anni....interrotta la.terapia l anno scorso a distanza di 5 mesi perdo mio zio e mio cugino e subisco un aborto nel quale mi perforano l utero....entro in un baratro dal quale sto da 4 mesi oramai da.due mesi circa vado a fare delle sedute di terapia comportamentale e.sono affiancata da terapia farmacologica zoloft che assumo da 2 settimane a dosaggio 100 con scarsi risultati.
la mia problematica maggiore è che mi sento distaccata mi sembra tutto irreale, i miei genitori mi sembrano distanti e non riesco a trovare neanche da loro giovamento, ho la sensazione che si possa smaterializzare tutto da un momento ad un altro....mi pongo domande esistenziali continue alle quali non trovo risposta e nn trovo pace.vado a dormire con l ansia che mi sveglierò matta e non ricorderò pii neanche chi sono....diventerò matta?

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Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

negli ultimi tempi Lei ha subito diversi traumi che evidentemente L'hanno segnata e per i quali ancora soffre molto. Non c'è nulla da banalizzare e aspettarsi che questa situazione di profonda angoscia possa passare in poco tempo.

E' anche vero che le domande esistenziali che si pone tradiscono ansia e quindi -oltre agli eventi molto spiacevoli che si è ritrovata a vivere- è opportuno lavorare su questi aspetti.

Tenga presente che chi teme di impazzire NON impazzisce, ma è in uno stato ansioso.

Lei dice di fare una terapia comportamentale: quali sono gli obiettivi terapeutici? Riceve istruzioni precise dal terapeuta? Se sì, quali?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 527XXX

intanto grazie per la risposta imminente.
sono all 8 seduta e abbiamo passato qualche seduta ad analizzare i sintomi e la mia storia passata anche dell infanzia in quanto sono stata bullozzata per anni e diventata in seguito aggressiva.
la terapeuta tende a banalizzare o passare sopra a questo forte distacco che ho ed io ho paura di non tornare più come prima perche ci sono momwnto che ho un ansia terribile e non riconosco pii nulla.....cosa intende che non sono da banalizzare? pensa che io abbia tipo schizofrenia in fase prodromica?o altro?

[#3]  
Dr.ssa Angela Pileci

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".cosa intende che non sono da banalizzare? "

Intendo dire che non possiamo sottovalutare la Sua sofferenza nè aspettarci che possa magicamente tornare come prima in un batter d'occhio.

Non possiamo fare diagnosi da qui, ma credo che la Sua domanda sulla schizofrenia tradisca ancora molta ansia.

Solitamente le psicoterapie focalizzate come quella comportamentale vanno bene per trattare i disturbi d'ansia, ma non capisco come mai Lei dica "la terapeuta tende a banalizzare o passare sopra a questo forte distacco".
A cosa si riferisce?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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[#4] dopo  
Utente 527XXX

intendo che non si sofferma su questo mio disturbo che poi è quello che mi preoccupa maggiormente ma mi chiede cosa me lo scaturisce non capendo che oramai io ce l ho 24h su 24.la domanda che le pongo è e possibile che nel Doc si sviluppi una derealizzazione duratura?

[#5]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Se prova ad immaginare di essere costantemente impegnata dal rimuginare su qualcosa per un po' di tempo, vedrà che se ne esce stremati (anche fisicamente) da questa azione.

Infatti, il rimuginare prevede di porsi mille problemi, dubbi, ecc... magari mentre dobbiamo essere concentrati su qualcosa o anche se non stiamo facendo nulla di importante. Ma l'azione del rimuginare stanca tantissimo fino a sfinire la persona che sta rimuginando.

Quindi è chiaro che la sensazione è percepita come pesantissima dal paziente e che la "derealizzazione" sia vissuta come duratura sia durante la stessa giornata, sia successivamente, in un certo periodo di tempo.

Le sono prescritti dei compiti a casa per questa problematica?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#6] dopo  
Utente 527XXX

le dico la verita si ma non riesco a svolgerlo ancora pervhe mi sento investita da tutto ed ho paura di non tornare mai più come prima.

[#7]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Ok, allora torni dal terapeuta spiegando le difficoltà che incontra nello svolgere il compito assegnato. Può capitare di non riuscirci, di non capirlo, ecc...

Se continuerà a nutrire questa forte paura di non riuscire ad andare avanti, diventerà difficilissimo lavorare in terapia...

Ne parli con il terapeuta.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#8] dopo  
Utente 527XXX

e che cosa mi consiglia?cioe pensa sia superabile?

[#9] dopo  
Utente 527XXX

dottoressa le chiedo ma secondo lei sono le domande esistenziali a crearmi forte ansia e terrore o il doc? pervhe non capisco a me sembra che il mio doc sia incentrato proprio sulle domande esistenziali possibile?