Utente 480XXX
Salve, scrivo nella totale disperazione non sapendo più cosa fare.
Ho 23 anni e sono sempre stata una persona tendenzialmente ansiosa e leggermente ipocondriaca, ipocondria divenuta insostenibile da gennaio a luglio di quest'anno al punto tale da rivolgermi ad una psicologa.
Grazie alla psicoterapia riprendo a vivere, la paura di morire si attutisce ma continuo ad avere ansia costante, la mia psicologa mi dice che l'ansia è sempre dovuta a qualcosa e mi consiglia di scavare dentro di me per cercarne le cause.
Riflettendo su queste parole mi pongo una domanda: " e se l'ansia che ho sia causata dalla mia relazione? È possibile che non ami più il mio ragazzo al punto tale da avere tutta questa ansia? "
(Apro una piccola parentesi dicendo che fino ad allora la mia relazione era stabile, le litigate e i problemi c'erano, ma io ero innamorata del mio ragazzo, volevo un futuro con lui, era la mia roccia e l'unica persona in grado di calmarmi nel periodo in cui stavo male per l'ipocondria.. mi bastava vederlo per sentirmi al sicuro)
Dopo questa domanda il mondo mi è crollato addosso, ho iniziato a rimuginare su questo in modo ossessivo a detta della mia terapeuta.
Ho iniziato ad avere ansia di vederlo, non riesco a vederlo come lo vedevo prima, non riesco a baciarlo e sento di non amarlo più, come se le mie paure fossero da un giorno all'altro diventate realtà, cosa che mi succedeva anche nel periodo dell' ipocondria (credevo di avere una malattia e ne sentivo tutti i sintomi come se fossero reali e questo mi spingeva a fare mille visite specifiche ovviamente poi con risultati negativo).
Ora sono passati circa 3 mesi, 3 mesi in cui vivo con questi dubbi, con queste paure.. la qualità della mia vita si è abbassata notevolmente e sono entrata in depressione (non ho più interesse per nulla, piango ogni due per tre, non ho interesse a studiare per laurearmi, ho l'impressione di non provare alcun tipo di emozione se non tristezza e angoscia) ho continuato ad andare dalla mia psicologa ma con scarsi risultati ragione per cui ho deciso di cambiare professionista.
In attesa di vedere un altro dottore volevo chiedere a voi se questi dubbi che ho, talmente ossessivi da farmi stare malissimo, siano frutto di una patologia psicologica accentuata dalla depressione o magari i sentimenti per il mio ragazzo sono finiti?
E in quel caso perché l'idea di lasciarlo mi manda nella totale disperazione?
Aspetto una vostra risposta, grazie mille..

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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo

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Gentile ragazza

I suoi sintomi sia ipocondriaci (prima) che di dubbi (adesso) fanno pensare a problemi ansioso-ossessivi e non a qualcosa di legato all’oggettività della relazione sentimentale attuale.
Prima c era la paura di morire, adesso dubbi riguardanti la relazione con il suo compagno. Tutto questo è caratteristico di un quadro ossessivo da cui si guarisce non certo andando a ricercare le cause che lo hanno scatenato, ma attraverso terapie sia mediche (farmaco-psichiatriche) che psicologiche (terapia cognitivo comportamentale). Andare a cercare le cause di problemi ossessivi altro non fa che accrescere il problema stesso di rimuginio ossessivo.
Legga questo articolo del collega De Vincentiis e poi le suggerisco di sentire direttamente un collega psicoterapeuta cognitivo comportamentale che possa valutare la situazione dal vivo e darle indicazioni terapeutiche
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3715-la-rimuginazione-ossessiva-come-risolverla.html.
Se vuole cerchi anche un supporto nutrizionale con un medico o biologo nutrizionista. Molte ricerche hanno dimostrato una stretta correlazione tra buona funzionalità del sistema intestinale e diminuzione dei sintomi ansiosi.

Saluti
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. PsyD. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.