Problemi di ansia

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni.
Premetto che sono sempre stata una ragazza ansiosa ed ipocondriaca, ma l’emergenza sanitaria in atto mi ha fatto sviluppare somatizzazioni di ansia e ipocondria come mai prima d’ora.
La cosa che mi crea più disagio sono dei problemi di respirazione che vanno avanti da ormai 5 mesi: dopo aver fatto dei controlli da più di un medico, mi è stato detto che sono di natura ansiosa.
Nonostante non abbia problemi a dormire, durante il giorno mi sento costantemente mancare l’aria, sento costantemente il bisogno di prendere aria, e quando faccio questi respiri profondi ho la sensazione di non riempire i polmoni del tutto.
Il medico mi ha prescritto alcune gocce a base di erbe che sto prendendo da circa 2 mesi.

In alcuni momenti in cui sono particolarmente concentrata non avverto il disturbo, ma appena ci penso eccolo che ritorna.
Nel periodo della quarantena stavo molto peggio, facevo solo enormi respiri dalla bocca e questo mi provocava ancora più ansia.
Adesso riesco a gestirlo con il naso, ma è un problema che mi crea enorme disagio.
Mi porta a voglia di non uscire, di stare a letto, e io cerco di andarci contro uscendo lo stesso... ma non so se faccio la cosa giusta.

Mi rendo conto di non pensare ad altro durante la giornata, di avere sempre la testa lì, ogni volta che provo a pensare ad altro si ripresenta il pensiero del respiro come un’ossessione.
Ho il pieno appoggio della mia famiglia che mi sta vicino, e a volte mi sento in colpa perché vedendo me stare male, stanno male pure le persone che mi stanno accanto.
Il medico mi ha detto che dovrei prendere degli psicofarmaci per l’ansia, ma a 22 anni mi sembra un po’ troppo precoce e ho paura di diventarne dipendente.
Allo stesso tempo ho paura che questo problema si cronicizzi e che possa durare anche quando l’emergenza sanitaria sarà finita... al momento questa è la mia più grande paura, non credo di poter riuscire a vivere così.

Cosa posso fare?
Potete darmi qualche consiglio pratico su come comportarmi per uscire da questa situazione?
Come faccio a pensare ad altro evitando il pensiero dell’ansia?
Grazie
[#1]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,5k 451 103
Gentile utente,

Quando si ha un problema non è che si risolva non pensandoci... e questo vale anche per le forme ansiose.
Ci dice che da sempre è ansiosa e ipocondriaca,
perché non decidere di andare a fondo della questione
considerato l’aggravamento?

Il medico di base Le ha suggerito una visita specialistica
o dallo Psichiatra
o dallo Psicologo presso l’Azienda Sanitaria?

Paura degli psicofarmaci...
Paura della dipendenza...
Paura che cronicizzi...
Le paure non aiutano, al contrario paralizzano, purtroppo.

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2]
dopo
Attivo dal 2018 al 2020
Ex utente
La ringrazio per la risposta. Sto già valutando delle sedute psicologiche ma al momento, per motivi personali, non mi è possibile svolgerle.
Le chiedo quindi se può darmi qualche consiglio pratico su come attenuare almeno la situazione.
Mi scusi, ma se il consiglio è sempre cominci un percorso da uno psichiatra o da uno psicologo , questa sezione non ha senso di esistere...
[#3]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,5k 451 103
Gentile utente,

Per molti problemi qui si danno indicazioni o spunti di riflessione, come potrà verificare.
Per altri non è possibile, purtroppo:
se una persona ha una gamba fratturata, cosa dirgli? Vada dallo Specialista. Come del resto già in consulti precedenti è stato suggerito anche a Lei pure dal Neurologo, invano. Nessun altro *consiglio pratico* (come Lei vorrebbe ora) ha un senso professionale.

A Lei oggi è stato suggerito:
- di non accontentarsi del medico di base, e di farsi prescrivere con la mutua una visita specialistica psichiatrica o psicologica (gratuita o solo ticket),
- di riflettere sulle Sue paure paralizzanti, che La portano a forzare le possibilità di un consulto online e di non raccogliere l’invito ad una visita psy di persona.

Lei ha risposto in maniera poco adatta. Evidentemente esige le risposte che vuole,
anche ripetitivamente,
situazione poco consona alla nostra professionalità e allo stesso blog.
Probabilmente per questi motivi
vedo che molti dei Suoi consulti
nelle varie e differenti aree specialistiche
sono stati respinti.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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