Utente 265XXX
Buongiorno,

Chiedo scusa in anticipo se ci saranno errori ortografici visto che sono straniera. Ho 25 ANNI E SONO IN ANSIA PER LA MAMMA e non so a chi chiedere aiuto e spiegazioni. Da due giorni leggo tutte le informazioni sul tumore alla mammella per capire meglio, ma se non sei un medico fai fatica a capire tutto.
Dopo una mammografia la mamma è stata richiamata per un'altra che a avuto l'esito di:
La mammografia comparativa del 23.07.12, eseguita nelle 2 proiezioni ortogonali assiale e laterale obliqua, completata in data 29.08.12 da ingrandimento diretto a Dx della regione retro-areolare, dimostra un'involuzione dei corpi ghiadolari a carattere prevalentemente fibroso, Si segnala a Dx la presenza di CLUSTER DI MICROCALCIFICAZIONI in sede retro-areolare che per le loro caratteristiche e l'età della paziente consigliano accertamento bioptico prudenziale.
Non formazioni nodulari radiologicamente apprezzabili con significato patologico.

Conclusioni: il reperto sopra descritto mostra caratteristiche di TIPO SOSPETTO.
Si consiglia approfondimento diagnostico mediante prelievo microbioptico con Mammotome.
R4


Questo è quello che non mi fa dormire la notte. Cerco di sostenerla, farla stare serene (anche se io sono più in ansia di lei) visto che anche mia sorella deve partorire a breve. Ma lei piange e dice che morirà.

PER FAVORE mi dia qualche spiegazione in più: se mi devo preparare al peggio, oppure si può guarire e non è cosi preoccupante.

Sarò in ansia fino alla sua risposta, La ringrazio in anticipo.

Nota: la mamma deve ancora prenotare la biopsia.

GRAZIE e CORDIALI SALUTI

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Le vostre preoccupazioni sono veramente eccessive.

1) Intanto si tratta di un sospetto radiologico e quindi non vuol dire che l'istologico confermerà il sospetto di malignità

2) L'estensione della lesione potrebbe essere veramente limitata

In generale in una mammografia "trasparente" le calcificazioni essendo sostenute da deposito di sali di calcio (fosfati, carbonati, ossalati ecc) sono di facile rilievo soprattutto con la strumentazione moderna.

Esse tuttavia sono talvolta difficili da interpretare (il cosiddetto valore predittivo positivo in alcune casistiche è di appena il 10 %)e la difficoltà di interpretazione aumenta in rapporto alla evoluzione tecnologica che permette di vederne sempre di più e sempre più piccole.

Sembra quindi più opportuno parlare di calcificazioni, definendole di volta in volta "benigne", "dubbie" e di "tipo maligno" .

Le calcificazioni benigne non richiedono neanche controlli e quelle maligne devono essere sottoposte a intervento chirurgico.
Quelle dubbio-sospette vanno meglio definite tramite un approfondimento diagnostico cioè con un esame istologico, che può essere ottenuto con un intervento bioptico a cielo aperto o con uno strumento chiamato Mammotome, che si basa sull'aspirazione meccanica eseguita da un apposito strumento connesso con una agocannula.
https://www.medicitalia.it/minforma/Senologia/70/Agobiopsia-della-mammel
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 265XXX

La ringrazio infinitamente per la risposta,

l'unica mia preoccupazione è:
- se l'istologico confermerà il sospetto (di malignità) può essere molto grave?
- nel reperto della mammografia non ci sono delle dimensioni di nessun tipo, posso interpretare bene già ora questa cosa; se l'estensione della lesione sarà veramente limitata siamo sempre in tempo ad asportarle?
- visto che nel reperto della mammografia non c'è la formazione di un nodulo è un bene?

Le chiedo scusa per tutte queste domande, ma vorrei tanto rassicurarla o magari solo sapere se possiamo stare tranquille in caso che trovino qualcosa.

Grazie mille.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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1) Se il sospetto confermerà la malignità tutto dipende dalla estensione della lesione e dalle sue caratteristiche biologiche. Ma al momento attuale da quanto scrive tale evenienza di gravità sembra molto improbabile

2) Si

3)SI
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 265XXX

Gentile Dottore,

la ringrazio infinitamente per le informazioni che mi ha fornito!
Direi che sono un po' meno preoccupata, certamente fino a quando non avremmo l'esito sarà difficile stare del tutto tranquille.

Un'ultima curiosità: il medico, dopo averci fatto vedere le microcalcificazioni, non a detto subito fate la biopsia, ma pensateci se volete farla dopo prenotate. Perché secondo Lei?
- potrebbe essere anche questo un segno 'buono'?
- oppure perché è una cosa un po' invasiva che non tutti la vogliano fare?

Le farò sapere l'esito della biopsia, che la mamma dovrà effettuare entro fine ottobre (cosi le hanno detto).

Cordiali saluti.

[#5] dopo  
Utente 265XXX

Buongiorno Dr.Catania,

Le scrivo in ritardo perché dopo aver prenotato la biopsia e ''quasi'' eseguita l'esito è stato il seguente:

Esame sospeso per insorgenza di crisi vagale. Presenza di un cluster di microcalcificazioni che per le loro caratteristiche consigliano rivalutazione tra mesi.


Perciò alla fine non siamo riuscite a portare alla fine l'esame, perché la mamma è svenuta, da quello che ho capito. Ho prenotato per il 21/01/13 un altro esame, ma questo non significa che la mamma ora sia più tranquilla. Anzi, più tempo passa più è preoccupata.

Grazie.

A presto.

Cordiali saluti.

T.

[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Grazie a Lei per l'aggiornamento.
Salvo Catania, MD
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