Utente 299XXX
Buongiorno Egr. Dottore,
Ritorno a chiedere un consulto affidandomi all'impeccabile professionalità e disponibilità, sperando che il mio caso possa servire anche a chi si trovi nelle mie stesse condizioni. Arrivo al dunque.
Tempo fa scrissi in relazione ad una mammografia la quale l'esito pronunciava così:

"Ghiandola mammaria a struttura fibro-ghiandolare in parziale e disomogenea involuzione adiposa.
Non si osservano immagini da riferire a formazioni occupanti spazio di natura infiltrativa a livello del parenchima mammario a sinistra.
Presenza di grossolana immagine radiopaca a margini spiculati a livello del passaggio dei quadranti esterni a destra compatibile con eteroplasia: è necessario completamento diagnostico con esame clinico-ecografico e visita chirurgica.
Non si osservano microcalcificazioni di significato patologico.
Non si osservano alterazioni mamillari e retromamillari.
Cute e sottocute integri."

Nel maggio scorso, mi sono sottoposta ad visita chirurgica e a quadrectomia.
Mi è stato detto che fortunatamente il nodulo era circoscritto, e che fosse benigno.
Successivamente, l'esame istopatologico ha rilevato:
-Sede del tumore: Q.SUP-MEDIANO
-Carcinoma Monofocale: di cm 2,2x2,1x1,7
-Tipo di neoplasia: CARCINOMA DUTTALE INFILTRANTE (NAS)
-Grading: G2
-Carcinoma in situ associato alla componente invasiva (>=25%): ASSENTE
-Allargamento margini (inviati a parte): MARGINE POSTERIORE: CM 4,5X4,1 ESENTE DA NEOPLASIA
-Invasione vascolare perineoplastica: PRESENTE FOCALMENTE
-Cute: ASSENTE INVASIONE DI CARCINOMA
-Lesioni nel parenchima mammario extratumorale: FIBROSI. FOCOLAI DI CARCINOMA INTRADUTTALE G1 nel peritumorale.
-Tumore primitivo
-Linfonodi staging: ASSENTI METASTASI NEI LINF.REGIONALI (PN0) O NEI LINF. SENTINELLA (PN0 SN) O CON ISOLATE CELLULE TUMORALI (itc)
-Stadio neoplasia: (pTNM) pT2N0 (sn)
Nell'esame istopatologico del linfonodo sentinella si legge: dati clinici: CARCINOMA DUTTALE INFILTRANTE DELLA MAMMELLA, G2, pT2 - linfonodo sentinella: NON METASTICO.
Risultati dell'indagine di immunoistochimica: diagnosi istocitopatologica: Carcinoma duttale infiltrante G2:
Markers: ER 95% - PgR 40% - MiB 60%
Hercapt Test - diagnosi Carcinoma duttale infiltrante G2
Score HER-2/NEU: 0 negativo +1 noegativo +2 positivo +3 positivo
(vetrino controllo positivo: positivo) - immunoreattività comleta di membrana nel 20% di cellule neoplastiche nella componente invasiva. Si consiglia ricerca di amplificazione del gene HER-2/neu con metodica FISH

I risultati della Fish riportano: Diagnosi: Carcinoma duttale infiltrante g2
Hercept-test: SI
Risultato:
0
+--
++-
+++
Amplificazione del gene Her-2/Neu: GENE NON AMPLIFICATO

Scusandomi nell'essermi dilungata, vorrei domandarLe dottore: qual'è il suo parere della mia situazione?Mi hanno detto che farò un ciclo di chemio associato alla radioterapia, ma a scopo puramente "PRECAUZIONALE". Qual'è la reale gravità della mia situazione? Fino ad ora ho ricevuto spiegazioni poco chiare.
Ringrazio ant.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Concordo con i colleghi oncologi che la terapia proposta abbia scopo precauzionale.

Se fino ad ora ha ricevuto spiegazioni poco chiare perchè non partecipa a questa discussione per contrastare "la paura della paura" con altre sue compagne di avventura ?

Legga a poco a poco

https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/44/Come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno#15217

e quando si sentirà pronta ci racconti la sua storia presentandosi con un nome (anche non vero se non se la sente).

Non si pentirà di avere seguito il mio consiglio
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 299XXX

Gentilissimo Dottore,
Torno a scriverLe in questo caleidoscopico spazio informatico, utilissimo, contando ancora una volta sulla Sua Professionalità.
Come ricorderà, tempo fa Le spiegai il mio caso con i relativi esiti delle analisi fatte a 360°. (come sopra descritte).
Vorrei sapere un suo parere su quello che mi sta capitando.
Il mio oncologo mi consiglio' un solo ciclo di chemioterapia a scopo precauzionale (4 sedute), bene, fatta la prima infusione, si sono verificati effetti collaterali indesiderati.
Dopo la prima infusione infatti, le analisi fatte evidenziano la Creatininemia di valore 2.67. (oltre i vari valori presenti alterati)
L'oncologo mi ha sospeso subito l'infusione della chemio, consigliandomi una visita nefrologica, continuando comunque con la terapia ormonale (in pillole).

Dalla visita nefrologica è risultato chiaramente, l'alterazione della creatinina e quindi della funzionalità renale, dovuta essenzialmente dagli effetti della chemio.
Il Dottore però, ha anche rilevato un'alterazione dei valori renali anche nelle precedenti analisi, vecchie di qualche anno, meravigliandosi del fatto che il mio medico curante non mi abbia mai detto nulla a riguardo e non mi abbia mai invitato ad un approfondimento specifico.
Dopo dieci trattamenti con soluzione fisiologica, ho dovuto ripetere le analisi per verificare il trattamento, e aspetto i risultati...

Dov'è il problema e quindi la mia domanda?
L'oncologo mi ha detto che molto probabilmente il trattamento chemioterapico (tra i più forti) verrà sospeso, dicendomi di non aver timore poichè sono coperta dal trattamento ormonale, e quindi non c'è pericolo di recidiva.

- Se posso stare tranquilla e sentirmi sicura per il trattamento ormonale, perchè mi hanno consigliato la chemioterapia? Forse per diminuire la possibilità di recidiva? Se ho fatto questo trattamento sicuramente è perchè si voleva "colpire" qualche EVENTUALE cellula o abbassare la percentuale di rigenero....Quindi non posso stare del tutto tranquilla vero?

- Cosa rischio con l'interruzione della chemio?

- Guardando al futuro, in caso di recidiva del tumore, considerando il dato dell'insufficienza renale potro' essere curata oppure no?
Chiaramente non posso "fasciarmi la testa prima di cadere" è vero, ma credo che conoscere il nemico e la strada per superarlo sia di gran lunga migliore che navigare in un mare di false speranze.
Certa delle Sue gentili risposte alle domande, Le auguro un Buon lavoro e La ringrazio nuovamente.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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La chemioterapia è stata proposta a scopo precauzionale per aumentare l'efficacia terapeutica insieme alla ormonoterapia.

Essendo controindicata la chemioterapia diminuisce l'efficacia sinergica ma non di molto e quindi non c'è alcuna ragione di sentirsi "scoperta" dal trattamento adiuvante medico, che nel suo caso è da considerare efficace trattandosi di tumore ormonoresponsivo.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com