Utente 388XXX
Egr. Dott. Catania, sono una giovane mamma pugliese che ha allattato la sua bambina per più di due anni, fino al 4 agosto scorso. Da marzo ho iniziato a soffrire di dolori alla mammella destra,con indurimento di un quadrante interno superiore (dallo sterno al capezzolo),forte dolore irradiato alla zona sotto scapolare e fra le coste sottostanti la mammella.Questi episodi, classificati come "ingorghi" si sono “risolti” - seguendo le indicazioni dei medici di P.S. -con impacchi caldo/umidi, massaggi,tachipirina e allattando più spesso.Da giugno i dolori sono più frequenti e forti.Pur essendo sempre riuscita a “risolvere” l’ingorgo e a svuotare il seno,ho notato un peggioramento delle mie condizioni di salute caratterizzate da un malessere generale (stanchezza) accompagnato da brividi e da una forte nausea, una diversa consistenza della mammella al tatto (più pastosa e un po’ più gonfia del normale), sporadiche fitte dolorose (come se delle lame attraversassero il seno),dolore dietro al capezzolo, bruciore interno alla mammella e da un forte dolore al collo e al braccio,che si estende fino alla mano.Ho eseguito una 1ͣ visita senologica con ecografia con diagnosi di uno stato infiammatorio generale della mammella e dei linfonodi ascellari; mi era stato prescritto l’integratore “meliven 3” (che non ho preso perchè sconsigliato dal numero verde riservato ai problemi di compatibilità fra farmaci e allattamento dell’Osp. di Bergamo).Quindi sentiti i medici, ho iniziato la terapia antibiotica prescrittami: Augmentin cpr da 1 g, 2 volte a dì per 10 gg.I dolori non passarono.A metà di luglio mi sono accorta della presenza, sulla punta del capezzolo, di una piccola fessura ricoperta di bianco.Ho eseguito allora la 2ͣ consulenza senologica con ecografia. Il medico mi ha detto non esserci ha nulla di patologico, anche se con l’ecografia e il seno pieno di latte non si vede un granché.Qualche giorno dopo ho avuto una infiammazione alle vie aeree alte, di verosimile natura batterica, per risolvere la quale mi è stata prescritta un’ulteriore terapia antibiotica (Rocefin f. + Ciproxin cpr 8 gg).Ho smesso di allattare il 4 agosto per potermi curare ed uso quotidianamente il tiralatte elettrico, il quale ha fatto sì che quel puntino bianco (a forma di occhio) si staccasse.Il poro si è liberato,con fuoriuscita di una piccola quantità di sangue, ma adesso è dilatato e nero internamente.Ho completato oggi la terapia antibiotica.Il seno e il dotto che “sfocia” in quel poro mi fanno malissimo a volte con fitte fortissime, anche se la mammella è vuota e morbida.Ho dolore sotto, sopra e dietro il seno.Continuo a soffrire di forti dolori al braccio,sotto l’ascella,al collo oltre ad una dolenzia dietro il capezzolo (rosso e più grande dell’altro); negli ultimi giorni il dolore si è esteso anche all’addome inferiore.Che accertamento devo eseguire?Lei può consigliarmi un centro in Puglia o, meglio,se Lei stesso effettua visite in qualche centro pugliese e quando?Grazie. Anna

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Purtroppo non è semplice (oltre che vietato) inquadrare a distanza il quadro che descrive molto bene.

Innanzitutto mi preme rassicurarla in senso oncologico, ma ovviamente a Lei interessa risolvere al più presto la sintomatologia dolorosa.

1) Legata all'allattamento e ritengo che il trattamento consigliato possa ritenersi adeguato e quindi mi aspetto che receda il disturbo a carico della mammella in breve soprattutto se c'è la presenza di una dolorosa ragade.

2) L'estensione del dolore all'arto, collo ecc. mi fa pensare ad una componente di MASTALGIA EXTRAMAMMARIA (problemi al rachide cervicale ??)

Ne parli con il curante

E legga

Dolori al seno
https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/72-dolori-seno-mastalgia-mastodinia.html

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/cura_sintomo_dolore_mamario.htm

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/dolore%20al%20seno...di%20competenza%20ortopedica.htm

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 388XXX

Buongiorno dott. Catania,
innanzitutto volevo ringraziarla per la sua tempestiva e rassicurante risposta. Volevo approfittare per chiederle se, secondo lei, è meglio prendere il Parlodel (per un mese) o il Dostinex per interrompere la produzione di latte ancora abbondante dopo un allattamento durato 26 mesi. Nonostante la terapia antibiotica terminata da qualche giorno, questi sintomi dolorosi (soprattutto il dolore al braccio destro, al seno e dietro la schiena intorno alla scapola) sono aumentati.
Per il dolore al dotto, mi consiglia di eseguire una mammografia o una risonanza magnetica?
Se volessi incontrarla, dove potrei farlo?
La ringrazio nuovamente

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Comprenderà bene che sia vietato interferire sulle terapie a distanza senza una verifica diretta. Anche una vecchia ostetrica saprà bene come consigliarla per l'interruzione della lattazione.

Se non ci sono evidenti segni di mastite non utilizzerei più gli antibiotici e passerei ad una terapia con antinfiammatori solitamente di scarso beneficio per la mammella

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/cura_sintomo_dolore_mamario.ht

ma nel suo caso utili per la componente algica EXTRAMAMMARIA.

Coinvolgerei il curante per valutare un eventuale approfondimento, che può sembrare fuori luogo, di competenza ortopedica....senz'altro più utile di una visita con il sottoscritto (come da Lei richiesto)

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/dolore%20al%20seno...di%20comp

Riguardo ai controlli non è certo il dolore che deve allarmare (anzi...), e occorre allontanarsi il più possibile dalla cessazione della lattazione per avere maggiori probabilità riguardo all'accuratezza diagnostica. In prima battuta (ripeto allontanandosi il più possibile da questa fase) anche un buon ecografista potrebbe fare una valutazione .

Saluti


Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com